Mostra contenuti secondari Nascondi contenuti secondari

UNA NUOVA AVVENTURA... INSIEME PER GAVARDO

UNA NUOVA AVVENTURA... INSIEME PER GAVARDO

Gavardo Rinasce sostiene la lista civica "INSIEME PER GAVARDO - DAVIDE COMAGLIO SINDACO".

DIBATTITO D'ALI - APRILE 2019 (CONSULTA ONLINE)

Dibattito d'Ali - Aprile 2019 (Versione Scaricabile)

INSIEME PER GAVARDO!

INSIEME PER GAVARDO!

Come Gavardo Rinasce, quando ci siamo espressi nella nostra carta degli intenti, avevamo dichiarato sin da subito la volontà di promuovere un allargamento.
Gavardo Rinasce nasce come lista civica frutto dell’avvicinamento di due realtà che in passato risultavano contrapposte e da un gruppo di persone civiche, trasversali, senza appartenenze politiche: l’unico interesse nostro obiettivo comune è sempre stato trovare la soluzione a problemi concreti dei quali l’amministrazione precedente non si faceva carico.

Ci siamo riconosciuti nella figura di Davide Comaglio, per la persona che è, per la sua propensione "all'apertura all'unità", con la sua capacità di fare da collante tra diverse sensibilità, con grandi competenze ed esperienze professionali, umane, amministrative.
Nel momento di amministrare Gavardo non ci sarà tempo da perdere, per questo Davide incarna la figura di sindaco di cui Gavardo ha bisogno.

Gavardo Rinasce è convinto promotore e sostenitore del progetto INSIEME PER GAVARDO!
INSIEME per Davide Comaglio Sindaco Gavardo!

COMUNICATO STAMPA GAVARDO RINASCE 31/01/2019

La tragedia del 29 gennaio 1945

La tragedia del 29 gennaio 1945

Oggi a Gavardo si ricorda un evento drammatico accaduto nel '45. Molti gavardesi conservano nel cuore i racconti dei sopravvissuti alla tragedia del 29 gennaio 1945 nella quale persero la vita 52 persone. Gavardo pagò un prezzo molto alto alla seconda guerra mondiale. Nelle testimonianze, quel 29 gennaio del ’45, viene raccontato come un giorno di sole -dopo le ore 13- rabbuiato dalla polvere dei calcinacci e squarciato dalle urla di dolore. Fu un aereo americano a scaricare le bombe sull’abitato gavardese con l’intenzione -si narra- di far saltare il ponte sul fiume Chiese, per ostacolare la dipartita dei tedeschi. Il ponte non crollò e furono invece colpiti diversi edifici fra i quali la casa canonica nella quale persero la vita 4 sacerdoti insieme agli altri 48 cittadini di Gavardo.

Giornata della Memoria

Giornata della Memoria

Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.

La Memoria è un bene prezioso e doveroso da coltivare. 
Sta a noi farlo.

A che serve la memoria? A difendere la democrazia.

(Liliana Segre, lettera agli studenti)
27 gennaio, Giornata della Memoria

AUGURI 2018

AUGURI 2018

I più sinceri auguri di un sereno Natale a tutti Voi amici Gavardesi e non!
Ci auguriamo e Vi auguriamo che il 2019 possa essere un anno davvero di svolta per tutti, dalle grandi problematiche alle piccole questioni quotidiane...
Noi ce la metteremo tutta, e voi?
Tanti auguri di buone feste!

DEPURATORE DEL GARDA - LA NOSTRA POSIZIONE

DEPURATORE DEL GARDA - LA NOSTRA POSIZIONE

Dopo aver seguito attraverso la stampa la vicenda del collettore del Garda ed aver partecipato alla serata informativa del 5 novembre a Muscoline, abbiamo incontrato il Sindaco Davide Comaglio che per primo si è attivato per capire e per portare a conoscenza ciò che stava accadendo e che, oltre ai sindaci del territorio e ai diversi comitati ambientalisti, ha avuto l’appoggio del Commissario prefettizio di Gavardo. 

Riportiamo di seguito il Comunicato, che abbiamo inviato agli organi di stampa e che contiene la posizione di Gavardo Rinasce in merito alla delicata vicenda del maxi depuratore del Garda.

CARTA D'INTENTI

E si riparte da qui: con il rischio positivo della fiducia, con la valorizzazione delle competenze contrapposta all'improvvisazione, insieme per i cittadini

Convinti che la diversità non è uno svantaggio, ma un arricchimento: un modo per vedere le questioni da diversi punti di vista per poi fare sintesi.

Con la volontà di restituire alla gestione della cosa pubblica la dignità e la trasparenza che le competono.

Ecco allora la nosta CARTA D'INTENTI

Maxi depuratore del Garda, assemblea pubblica a Muscoline

Maxi depuratore del Garda, assemblea pubblica a Muscoline

Una delegazione di "Gavardo Rinasce" parteciperà all'assemblea pubblica, convocata dall'Amministrazione Comunale di Muscoline - guidata dal sindaco Davide Comaglio - per discutere dell'ipotesi di costruzione di un maxi depuratore del Garda fra i siti di Muscoline e Gavardo e che prevede lo scarico delle acque depurate nel fiume Chiese.

L'assemblea si terrà Lunedì 5 Novembre 2018 dalle ore 20.30, presso il teatro "Pavanelli", in P.zza Roma, 29 a Muscoline.

Si ricorda che l'invito a partecipare è esteso a tutti i cittadini.

 

 

 

 

 

 

 

CENA E AUGURI DI NATALE

Cena e Auguri di Natale

Si stanno avvicinando le festività natalizie e, come da tradizione, ci è gradita l'occasione per ritrovarci tutti assieme e scambiarci gli auguri. La cena è stata organizzata per Sabato 1 dicembre alle ore 20,30 presso l'Agriturismo "San Carlo" di Dario Donini a Gavardo. La serata sarà allietata da musica, ricchi premi e cotillons. Ecco il menù previsto per la cena:

 - Gnocchetti alle ortiche

 - Risotto ai funghi

 - Spiedo

 - Umido di cervo

 Formaggi

 - Dolce e caffè con "ammazza caffè"

 - Acqua e vino

Costo: 30 euro/persona - Iscrizioni entro il 25/11/2018 ai seguenti recapiti:

Paolo Grumi 333.8459958 - Roberto Ortolani 348.4379012

L'incontro con il Commissario incaricato dalla Prefettura di amministrare il Comune di Gavardo

L'incontro con il Commissario incaricato dalla Prefettura di amministrare il Comune di Gavardo

Le dimissioni del Sindaco Vezzola e di diversi consiglieri della maggioranza, hanno portato al commissariamento del Comune di Gavardo. Il gruppo consigliare di opposizione Gavardo Rinasce - rappresentato da Manuela Maioli, Caterina Manelli, Ombretta Scalmana e Daniela Bresciani - ha voluto incontrare il Commissario Prefettizio Dott. Anna Pavone per lasciare un resoconto sulle questioni più spinose e delicate che hanno caratterizzato la gestione amministrativa dell’ultimo periodo. In un clima cordiale, mercoledì 1 agosto 2018, il Commissario Prefettizio ha accolto le 4 consigliere comunali e si è discusso di una serie di documenti depositati al protocollo del Comune e di azioni intraprese da Gavardo Rinasce, fra le quali alcune segnalazioni indirizzate a enti superiori. Lo scioglimento del Consiglio Comunale non ha permesso la discussione di alcune interpellanze e mozioni già depositate in Comune: dal progetto di ampliamento della Fondazione “La Memoria” - Casa di Riposo (che tanto ha fatto discutere e che è stato causa della rottura della maggioranza); al problema della riapertura della cava “Strubiana” sul monte Tesio (in particolare sulla pericolosità della viabilità); al teatro di Sopraponte (nemmeno di proprietà dell’Amministrazione Comunale) non ancora utilizzabile dopo 5 anni a causa di un’acustica del tutto inadeguata e ad oggi già costato 1.350.000 euro,  una spesa che si presume sarà destinata ad aumentare notevolmente se lo si vorrà rendere utilizzabile. E poi ancora, sul tema ambientale, si è discusso delle criticità causate dalle Fonderie Mora - Camozzi; ma anche della situazione di notevole degrado in cui versa Gavardo per la mancata manutenzione del verde pubblico, dei marciapiedi, del manto stradale, delle vie e delle piazze; quale collocazione potrà avere il “Tiro a Segno” che ora (probabilmente per il calibro delle armi utilizzate) sta creando problemi di convivenza fra struttura e residenti. Inoltre, ci si è soffermati sull’attenzione da porre alla situazione di indebitamento del Comune e della sua società controllata, la Gavardo Servizi s.r.l. Vogliamo ringraziare la Dott. Anna Pavone per aver ricevuto le Consigliere, ascoltandole con attenzione e cercando di capire le ragioni ed i contenuti di un lavoro puntiglioso condotto negli ultimi 4 anni. Al Commissario Prefettizio il nostro miglior “in bocca al lupo” per il lavoro che la aspetta nei prossimi mesi. Vogliamo ringraziare inoltre il Segretario comunale e tutti i dipendenti del comune di Gavardo per il supporto che è stato dato in questi anni alle Consigliere nello svolgimento della loro funzione di controllo e vigilanza.

Si va in ritiro ed arriva il nuovo commissario

Si va in ritiro ed arriva il nuovo commissario

Ci siamo! Arriva a Gavardo il nuovo CT, anzi no, il nuovo CP: il Commissario Prefettizio. Potete LEGGERE QUI la notifica ufficiale del nostro Segretario Comunale. Tutti quanti vanno in "ritiro anticipato", sindaco, vice sindaco, assessori, consiglieri comunali. Dal punto di vista democratico: una batosta. Una sconfitta per l'Istituzione e per gli elettori della maggioranza politica che ha retto le sorti sino ad oggi dell'amministrazione comunale e ci ha portato a questa "patetica" situazione. Vogliamo ringraziare le nostre quattro consigliere comunali per il prezioso lavoro e la passione con la quale hanno rivestito la carica: Manuela Maioli, Caterina Manelli, Ombretta Scalmana e Daniela Bresciani. Da loro e insieme a loro riparte con energia il nostro impegno a proporre un'alternativa valida per la guida amministrativa di Gavardo. Come sempre saranno i cittadini a valutare e a loro ci rivolgeremo per ricreare spazi e circostanze di confronto e condivisione. 

Perché ora la crisi di maggioranza!

Rendering del progetto di ampliamento della casa di riposo di Gavardo

Gavardo, 17 luglio 2018 – Molti ritengono che stare all’opposizione significhi osteggiare ogni azione di chi amministra sino addirittura a minare la credibilità delle persone o la stabilità delle cariche istituzionali. Nulla di più assurdo per il gruppo di Gavardo Rinasce. Il nostro nome già porta in sé ottimismo e proposta. Se il sindaco Vezzola ha subito condanne ed è poco amato dalla sua gente, non è colpa nostra! Se il vice sindaco Bertoloni non è stato in grado di portare a termine un’amministrazione e tenere unita una maggioranza, non è colpa nostra! Se la questione sulla Casa di Riposo “La Memoria” (nella foto un rendering del progetto di ampliamento della RSA di Gavardo) ha assunto un’importanza tale da causare la crisi di una maggioranza, non è colpa nostra! Ma cosa c’è effettivamente dietro al tema della Fondazione “La Memoria” di Gavardo? Qualcuno -a Gavardo molti- direbbe semplicemente: “i soldi”! Non solo questo, c’è ben altro. Da anni seguiamo con assidua attenzione le vicende della Fondazione “La Memoria”, leggendo ed analizzando i pochi atti reperibili, parlando con le persone, confrontandoci con istituzioni ed enti. Perché questo, come gruppo di minoranza, abbiamo sempre ritenuto essere il nostro ruolo. Il lavoro non è mai stato semplice e privo di “antipatiche frizioni”. Oggi che tanti “godono” delle disavventure altrui e plaudono allo sfaldamento di una maggioranza, sino a ieri dove stavano? Quale impegno civico si sono assunti in questi anni? Come si sono espressi in passato sui “colpi di mano” di un Sindaco sempre pronto a cambiare statuti e regole in corsa, pur di nominare i “propri” uomini? Di questo vogliamo parlare! Per esempio, sempre sul tema “Case di Riposo” ci chiediamo: “A cosa serve un Consorzio a Socio Unico?” Facciamo un passo indietro. Nel dicembre 2015 la Fondazione La Memoria di Gavardo con altre tre fondazioni del territorio che gestiscono Residenze Sanitarie Assistenziali (Odolo, Toscolano e Vestone) ed una associazione di categoria (UPIA) hanno costituito un consorzio, denominato Consorzio RSA – Società Consortile a Responsabilità Limitata. L’obiettivo del consorzio, il cui amministratore unico è il Presidente della Fondazione La Memoria, era “coordinare l’attività dei soci operanti nel settore socio-sanitario ed assistenziale, nonché migliorarne la capacità produttiva e l’efficienza”. Il primo bilancio (2016) chiude in pareggio con 97.726,00 euro di ricavi e di costi (tipico dei Consorzi in quanto i consorziati coprono costi e ricavi con ristorni) pagando però 16.976,00 euro di compensi all’amministratore unico. Nel verbale di approvazione del bilancio un rappresentante dei soci “auspica che il Consorzio RSA diventi operativo a stretto giro in quanto non è possibile sopravvivere esclusivamente grazie ai contributi liberali privati ma è necessario erogare servizi che siano anche remunerativi”.  Nel corso del 2017, nel breve periodo in cui il Direttore della Fondazione La Memoria è presidente della Fondazione Falk di Vobarno questa subentra al posto di Toscolano. A tutt’oggi il bilancio 2017 non risulta depositato e pubblicato presso la Camera di Commercio di Brescia (deposito obbligatorio per legge). Da notare però che in data 26/04/2018 l’assemblea dei soci ha modificato lo statuto del consorzio per permettere la prosecuzione dell’attività anche in presenza di un solo socio (fatto salvo l’obbligo di ricostituire la pluralità dei soci entro 12 mesi). Nello stesso giorno i quattro soci di Consorzio RSA hanno venduto, per la somma di 10.000,00 euro ciascuno -praticamente ottenendo in restituzione l’intera somma che avevano versato per costituirlo- le loro quote alla Fondazione La Memoria che è diventata quindi socio unico del ConsorzioEvidente che i soci del Consorzio RSA hanno ritenuto inutile restare in una sovrastruttura incapace di raggiungere i suoi obiettivi. Ora arriva la domanda. Che senso ha per la Fondazione La Memoria spendere altro denaro della comunità (spese notarili per la modifica statutaria e corrispettivo per l’acquisto delle quote) per un ente che, senza un numero adeguato di soci, non ha alcun scopo di esistenza? Quale coordinamento e miglioramento gestionale si può ipotizzare in un consorzio a socio unico? Dall’evoluzione dei fatti in un tempo così ristretto, è logico pensare che l’esistenza del consorzio serva solo a giustificare una maggiorazione dei compensi del Presidente della Fondazione La Memoria, caricando la Fondazione di costi inutili. C’è di più. La Fondazione La Memoria, nella figura del suo Presidente, si è dimostrata riluttante nel mettere a disposizione atti richiesti dai consiglieri comunali di Gavardo e, nonostante il forte dibattito di questi giorni che riguarda appunto il piano integrato e la convenzione che si voleva approvare con la Fondazione La Memoria, da giorni fa attendere e non trasmette i documenti richiesti finalizzati al nostro doveroso esame. Nessuno vuole violare l’autonomia gestionale della Fondazione, che va preservata, ma nello stesso tempo chi è stato chiamato a gestire un patrimonio rilevante della comunità deve permettere all’Amministrazione Comunale nel suo complesso, che della gestione della Fondazione è garante, di poter valutare complessivamente gli aspetti positivi e negativi della gestione. Sovrastrutture inutili e costose non sono certo la garanzia di buona amministrazione e destano preoccupazione per il futuro della Fondazione La Memoria. Così pure quei pochi dati relativi alla Fondazione, desumibili dal bilancio consolidato del Comune, sollevano non poche perplessità. A fronte di disponibilità finanziarie notevoli (frutto della buona gestione dei precedenti amministratori) il consuntivo 2016 della Fondazione presenta un risultato della gestione negativo per 153 mila euro (al netto dei trasferimenti comunali) che determina una perdita di esercizio di 58 mila euro solo grazie al beneficio degli interessi attivi sul “tesoretto” storico (cioè titoli e depositi bancari). Infine. Perché accollarsi un onerosissimo debito (si parla di più di dieci di milioni di euro) per un intervento di ristrutturazione ed ampliamento della struttura, senza coinvolgere i cittadini in una scelta consapevole e adeguatamente assimilata? Non è sufficiente un’assemblea pubblica come quella alla quale abbiamo assistito il 13 giugno 2018 senza presentare in maniera adeguata un business plan. Appare quanto meno inopportuno che un investimento di questa portata venga affrontato dal CdA della Fondazione La Memoria ad un anno dalla fine del naturale mandato ed in una situazione amministrativa ormai “patetica” nella quale la stabilità politica della maggioranza che ha attribuito la fiducia a questo CdA si è totalmente sfaldata. Ci chiediamo se, nel caso di eventuale mancata sostenibilità economica e finanziaria dell’intervento, sarà proprio un futuro CdA, magari totalmente estraneo a queste scelte, a doversi far carico, assieme alla comunità gavardese, della realizzazione dell’intervento e al contempo garantire l’indispensabile servizio erogato dalla fondazione? Forse è proprio la mancanza di risposte a queste domande la vera ragione della frattura tra le forze politiche (Forza Italia e Lega Nord) che hanno sino ad oggi guidato l’amministrazione comunale di Gavardo. Oppure, e forse più probabile, al taglio della torta non è stato invitato qualcuno?!

 

Notizia bomba!!! Emanuele Vezzola pare abbia rassegnato le proprie dimissioni da Sindaco del Comune di Gavardo.

Notizia bomba!!! Emanuele Vezzola pare abbia rassegnato le proprie dimissioni da Sindaco del Comune di Gavardo.

Gavardo, 29 giugno 2018, ore 15,00 - Giunge alle nostre orecchie in questi istanti una notizia bomba: il sindaco Emanuele Vezzola -da molti mesi sospeso- ha rassegnato le proprie dimissioni! Non si conoscono ancora i dettagli e le ragioni che possano aver portato il sindaco a questa scelta -anche se sono facilmente immaginabili- ma è un fatto che la notizia apre un nuovo scenario per la politica gavardese. Ricordiamo che le dimissioni debbono essere ufficializzate e presentate davanti al Consiglio Comunale e soltanto allora trascorreranno i "20 giorni di rito" dopo i quali, se non vi saranno "retro marce", le dimissioni diverranno efficaci ed irrevocabili. Sarà allora che l'intero Consiglio Comunale decadrà e si aprirà una nuova fase. Finalmente! Attendiamo di vedere e capire come si evolverà la situazione. Così si legge all'art. 53 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali): Dimissioni, impedimento, rimozione, decadenza, sospensione o decesso del sindaco o del presidente della provincia

1. In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco o del presidente della provincia, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica sino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco o presidente della provincia. Sino alle predette elezioni, le funzioni del sindaco e del presidente della provincia sono svolte, rispettivamente, dal vicesindaco e dal vicepresidente.

2. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall'esercizio della funzione ai sensi dell'articolo 59.

3. Le dimissioni presentate dal sindaco o dal presidente della provincia diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio. In tal caso si procede allo scioglimento del rispettivo consiglio, con contestuale nomina di un commissario.

4. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte.

A questo punto meglio il commissariamento del Comune!

A questo punto meglio il commissariamento del Comune!

Gavardo 18 giugno 2018 - La situazione è grave! Da oltre un anno abbiamo mantenuto un profilo discreto escludendo ogni azione volta ad alzare i toni, seppur se ne manifestassero le occasioni. In passato abbiamo pubblicamente richiesto le dimissioni di tutta la giunta a sostegno del Sindaco Vezzola, ritenendo -visti e conclamati i fatti- tutti quanti responsabili. Le vicende giudiziarie e le condanne che hanno coinvolto in questi anni il sindaco Emanuele Vezzola non possono escludere dalle responsabilità quegli individui che da anni hanno seduto con lui in giunta e ancora oggi guidano l’amministrazione gavardese. Rileviamo -ancora una volta- la manifesta condizione di disagio nella quale si trova il vice sindaco Sergio Bertoloni, sfiduciato in pubblico da una parte della maggioranza -quella ancora legata al SIndaco Vezzola- che pone condizioni e vincoli. La questione, nelle ultime settimane, si è aggravata accelerando inevitabilmente azioni politiche, la prima delle quali, è una richiesta formale di sfiducia rivolta a tutti i consiglieri di maggioranza che siedono in Consiglio Comunale a Gavardo. Il documento posto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale ha lo scopo di interrompere immediatamente la gestione del vice sindaco e affidare l’amministrazione ad un Commissario che conduca il Comune sino alla scadenza elettorale della primavera 2019. Del resto, funzionari comunali capaci, che sanno mandare avanti la macchina, ci sono e appare del tutto ininfluente -se non da un punto di vista di perdita economica e d’immagine- la presenza di questa giunta ormai disgregata! Così facendo risparmieremmo innanzitutto importanti denari. Non avremmo da caricare sulle casse del Comune gli 80.000 euro annui destinati a compensi e rimborsi dovuti a vice sindaco ed assessori. Inoltre, cosa più importante, eviteremmo l’aggravarsi della già pesante posizione debitoria del nostro Comune. Nella Commissione pubblica Ambiente e Territorio sul tema del Piano Integrato d’intervento e relativa convenzione per i lavori di ampliamento e riqualificazione della Casa di Riposo Fondazione “La Memoria”, è apparsa a tutti la superficialità con la quale la questione economico-finanziaria sia stata valutata. Stiamo parlando di almeno 9 milioni di euro di investimento solo per le prime due fasi del progetto. Si è esplicitamente -come dichiarato da Bertoloni- voluto sorvolare sul business plan e sul piano di ammortamento finanziario del progetto, tentando di fare leva sul ruolo di servizio assistenziale che storicamente la Casa di riposo “La Memoria” ha svolto sul nostro territorio, dimenticando meriti, capacità e spirito “volontaristico” di chi ha egregiamente preceduto l’attuale gestione. Sotto il profilo procedurale, la questione è apparsa deficitaria, tanto è vero che, pur essendo una commissione chiamata a decidere sul tema, alla fine non c’è stata alcuna espressione di parere/voto formale, nonostante fosse stata già proclamata la data di convocazione (il 28 giugno prossimo) del Consiglio Comunale chiamato a deliberare la variante al PGT con relativa approvazione di convenzione con la Fondazione “La Memoria”. Di fatto, oggi registriamo l’annullamento a data da destinarsi del Consiglio Comunale e, cosa ancora più imbarazzante, un evidente conflitto interno nella maggioranza a sostegno del vice sindaco Bertoloni. A questo punto, la formale richiesta di sfiducia, pone tutti i consiglieri comunali di fronte alle loro responsabilità, in primis gli esponenti della lista di maggioranza “Voglia di futuro” affinché si ponga fine -prima che sia troppo tardi- a questa conduzione e si ripristini il principio di “buona gestione” della cosa pubblica a salvaguardia dei cittadini e dell’interesse pubblico. Gavardo non merita questo. Sentiamo tanto richiedere da lor signori trasparenza e competenza nella gestione dell’amministrazione pubblica, quando si rivolgono al Governo Nazionale ma poi alla verifica dei fatti, sono i primi a non mollare la poltroncina di Gavardo. Sindaco Vezzola, vice sindaco Bertoloni, assessori, fate un favore alla comunità: DIMETTETEVI!

Mercoledì 13 giugno una commissione aperta al pubblico sulla questione della Casa di Riposo

Mercoledì 13 giugno una commissione aperta al pubblico sulla questione della Casa di Riposo

Sono state molte le circostanze nelle quali negli ultimi anni il tema della Casa di Riposo "La Memoria" (gestito dall'omonima Fondazione) di Gavardo è stato oggetto di dibattito e "scontro". Dalle modifiche allo Statuto, dal turnover di nomine, dai compensi al Direttore e al Presidente, sino al corposo -se non dire gigantesco- investimento previsto dall'attuale Amministrazione Comunale per l'ampliamento ed ammodernamento della struttura. Abbiamo seguito con moltissima attenzione le vicende che hanno coinvolto il Sig. Alessandro Salvadori (attuale Direttore a Gavardo ed ex Presidente a Vobarno) presso la Casa di Riposo di Vobarno e abbiamo accolto con soddisfazione come la vicenda si è evoluta e conclusa (Leggi quì se vuoi approfondire). Per questo, siamo ben lieti di accogliere la notizia della Commisione per il Territorio aperta al pubblico, organizzata per mercoledì 13 giugno alle ore 20,30 presso l'Auditorium "Cecilia Zane". A proposito, vista l'importanza dell'evento, perchè non organizzarlo presso il Teatro di Sopraponte? Oppure presso la Sala Civica intitolata a "Oriana Fallaci"? Tant'è, nostro mal grado, accettiamo ciò che passa questa amministrazione guidata dal vice sindaco Bertoloni e ci aspettiamo risposte puntuali ed esaustive ai tantisssimi dubbi che stanno accompagnando l'onerosissimo progetto (significa enorme indebitamento per i cittadini gavardesi) sulla Casa di Riposo. Le domande dalla platea, non mancheranno!

Convocata per il 30 maggio l'assemblea degli iscritti a Gavardo Rinasce

Convocata per il 30 maggio l'assemblea degli iscritti a Gavardo Rinasce

Aprile 1945

Aprile 1945

Ecco, la guerra è finita. Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici

D. Buzzati

Sentiti auguri di una serena Pasqua

Sentiti auguri di una serena Pasqua

Il Consiglio Direttivo, le quattro consigliere comunali e tutti i sostenitori di Gavardo Rinasce, si affidano a questo sito web per trasmettere a tutti i gavardesi i migliori auguri di una serena Pasqua. Un pensiero di conforto e sostegno va a coloro che vivono momenti di sofferenza e disagio.

In scena la solita commedia

In scena la solita commedia

Del Teatro “Sant’Antonio” di Sopraponte si sta parlando da troppo tempo -non per le attività e per gli spettacoli che vengono proposti- ma per il suo costo ed il suo inutilizzo! Nonostante l’atto per l’acquisizione del diritto di superficie (da parte del Comune) sia del 1/08/2013, la “posa della prima pietra” del 18 maggio 2014 (in pompa magna una settimana prima delle elezioni comunali) e la sua inaugurazione del giorno 8 dicembre 2016, la commissione pubblico spettacolo pare abbia espresso solo recentemente un parere favorevole all’utilizzo dopo molti pareri contrari e una serie di prescrizioni. Fra poco saranno però già passati 5 anni dalla stipula del contratto di cessione del diritto di superficie e dall’8 dicembre 2016 -data dell’inaugurazione- ad oggi il teatro è stato usato “soltanto quattro volte” tra l’altro con l’autorizzazione “speciale” del sindaco (precedentemente alla sua condanna e sospensione) o del vicesindaco, che si sono assunti la responsabilità rilasciando autorizzazioni temporanee d’uso. In concomitanza con ciascuno di questi eventi, molte persone ci hanno segnalato quanto l’acustica del teatro dopo il restauro sia pessima! Purtroppo era prevedibile, perché una relazione sulla “Valutazione dell’acustica interna del cinema teatro sant’Antonio” datata 29 luglio 2015 già affermava che, visto il progetto, erano necessari “interventi migliorativi concernenti le pareti e la copertura del teatro” per evitare il “superamento dei valori previsti dalla normativa”.  Ma questi interventi non sono stati mai fatti ed oggi il teatro è praticamente inutilizzabile per uno spettacolo o per un concerto, dato il riverbero acustico davvero fastidioso! La Banda di Sopraponte -per fare un esempio- ha dovuto sistemare in fretta e furia pannelli fonoassorbenti per fare il suo concerto! La vicenda del Teatro “Sant’Antonio” è ormai tristemente nota nei suoi aspetti sostanziali! La proprietà è della Parrocchia di Sopraponte. Nel 2013, il Sindaco Vezzola ed i suoi decidono che il teatro vada ristrutturato con i soldi del Comune, decidono che sarà Gavardo Servizi s.r.l. ad occuparsi della cosa (Gavardo Servizi s.r.l. è partecipata al 100% dal comune di Gavardo). Viene stipulato un contratto nel quale la Parrocchia cede il diritto di superficie per 30 anni alla Gavardo Servizi s.r.l. Quest’ultima si occuperà dei lavori e del successivo utilizzo e trascorsi 30 anni il teatro tornerà nella piena proprietà della Parrocchia. Tralasciamo i dettagli sulle responsabilità delle manutenzioni ordinarie e straordinarie e su altri aspetti non secondari: andremmo troppo per le lunghe. Però, c’è un punto importante! Gavardo Servizi ha stipulato due contratti di mutuo per totali € 1.500.000 (un milione e cinquecentomila euro) per l’esecuzione dei lavori. Il rimborso delle rate di questi mutui sarà “a carico dei cittadini gavardesi” che finiranno di pagare il debito più o meno nel 2045. Come Gruppo Consiliare Gavardo Rinasce abbiamo presentato numerose interpellanze per cercare di capire quando e come potrà essere utilizzato in sicurezza e nel rispetto delle norme questo “prezioso” luogo. Nel prossimo consiglio comunale sarà discussa un’altra interpellanza, perché a questo punto tutti i cittadini hanno il diritto di sapere come, quando e con quali costi questo luogo pubblico potrà essere finalmente utilizzato. Recriminare sulle sciagurate scelte compiute in passato non serve più. Il valore di un teatro come luogo di incontro, di aggregazione e di cultura è fuori discussione. Se questo fosse stato l’obiettivo reale della “scelta politica di chi ci ha governato e governa tuttora” si sarebbero percorse altre strade, magari con il reale coinvolgimento di tutti, ascoltando i tecnici e rispettando le prescrizioni normative. Invece, è successo tutt’altro. Anziché realizzare un’opera a regola d’arte e soddisfare le esigenze dei cittadini e delle molte associazioni gavardesi, il costoso intervento di risanamento si è rivelato essere come una moneta di scambio elettorale, una vera e propria cambiale. Qualcuno ne ha tratto certamente dei vantaggi. Ai cittadini gavardesi resta da ascoltare soltanto e sempre la stessa musica: a pagare saranno loro! Infatti, se in futuro vorremo ascoltare un buon concerto o goderci uno spettacolo, saranno necessari altri soldi.

Cava sul Monte Tesio: se ne riparla in Consiglio Comunale

Cava sul Monte Tesio: se ne riparla in Consiglio Comunale

Facendo seguito alle due istanze inviate più di un mese fa dal Comitato di volontariato per la salvaguardia del Tesio, i gruppi consiliari Gavardo in movimento e Gavardo Rinasce hanno presentato un'interpellanza che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale del 21 dicembre 2017. Le due istanze, rivolte, la prima all’amministrazione comunale e la seconda al Comandante della Polizia Locale, affrontano soprattutto la questione della sicurezza di Via degli Alpini, che, in base a quanto previsto dalla convenzione tra il Comune di Gavardo e la ditta Fassa S.r.l. potrà essere interessata giornalmente dal transito di un considerevole numero di mezzi pesanti, con problemi per la tenuta del manto stradale e di sicurezza, sia per i residenti che per tutti gli utenti della strada. Con l’interpellanza si chiede quindi di conoscere i contenuti delle risposte fornite al Comitato e di sapere se l’Amministrazione intende aderire alla proposta del Comitato di effettuare una perizia suppletiva super partes sullo stato della pavimentazione stradale di Via degli Alpini. La questione della cava in località Strubiana è molto sentita dai cittadini gavardesi, non solo dai residenti della zona direttamente interessata, ed è stata seguita costantemente con grande attenzione dai nostri gruppi consiliari, che hanno presentato numerose interpellanze, a cui, purtroppo, raramente sono state date risposte esaurienti e soddisfacenti. Ci auguriamo questa volta di ottenere risposte più convincenti e soprattutto che l’amministrazione dimostri l’effettiva volontà di affrontare con decisione le questioni ripetutamente segnalate dal Comitato dei cittadini e dai nostri gruppi consiliari.

 

Una cena a base di spiedo per farsi gli auguri di Natale

Una cena a base di spiedo per farsi gli auguri di Natale

Ci stiamo avvicinando alle festività natalizie e, come ogni anno, ci ritroveremo tutti insieme per scambiarci gli auguri. L'occasione è stata organizzata per venerdi 1 dicembre alle ore 20,00 presso l'Agriturismo "San Carlo" di Dario Donini a Gavardo. La serata sarà allietata dalla musica suonata dal complesso "Gli amici di tua moglie". Ecco il menù previsto per la cena:

 - Antipasto della casa

 - Minestra di fegatini

 - Spiedo e polenta con contorni

 - Dolce e caffè con "ammazza caffè"

 - Acqua e vino

Costo: 30 euro/persona - Iscrizioni entro il 26/11/2017 ai seguenti recapiti:

Manuela 349.8331671 - Ombretta 349.3245485 - Roberto 348.4379012

Seduta del Consiglio Comunale per il 6 settembre 2017

Seduta del Consiglio Comunale per il 6 settembre 2017

Convocato per mercoledì 6 settembre 2017 il Consiglio Comunale, alle ore 20:30, presso la sede municipale. All'ordine del giorno anche un'interpellanza presentata da Gavardo Rinasce insieme a Gavardo in Movimento in merito alla situazione della cava in località Strubiana e della relativa convenzione con la ditta Fassa Bortolo. Potete approfondire l'INTERPELLANZA a questo link!  Di seguito l'ordine del giorno della seduta:

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale dell’adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 26 luglio 2017 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza “Gavardo Rinasce” e “Gavardo in movimento” Prot.n. 17690 del 23 agosto 2017 – Aggiornamenti sulla situazione della cava in località Strubiana e della relativa convenzione con la ditta Fassa Bortolo;

4) Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot.n. 17829 del 24 agosto 2017 – Progetto dei servizi socio-educativi del comune di Gavardo periodo 1 settembre 2017/31 agosto 2020;

5) Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot.n. 17830 del 24 agosto 2017 – Assegnazione da parte di Gavardo Servizi S.r.l. dell’incarico per la pulizia degli edifici comunali;

6) Revisione straordinaria delle società partecipate dal comune di Gavardo;

7) Adozione programma integrato di intervento per la riqualificazione del comparto denominato “Ex Grignasco” in variante ai PGT vigenti dei comuni di Villanuova sul Clisi e Gavardo, ai sensi dell’articolo 92 comma 8 della L.R. 12/2005;

8) Approvazione dello studio urbanistico di dettaglio (MASTERPLAN) e della convenzione integrativa della convenzione per l’attuazione del piano di lottizzazione “comparto 7” (00243/2008/PA).

Barcellona piange le proprie vittime

Barcellona piange le proprie vittime

In questa torrida estate, molti di noi avevano "dimenticato" il dramma di un atto terroristico. Ed ecco che questa volte le notizie tragiche giungono da Barcellona.  Dopo la Francia, l'Inghilterra e la Germania, tocca alla Spagna pagare un pesante pegno di sangue. Ci raccogliamo nel cordoglio, condannando la barbarie con la quale, individui "fuori controllo" calpestano il dono della vita e il valore della libertà.

Il danno, la beffa e infine lo spreco!

Il danno, la beffa e infine lo spreco!

Alle brutte figure e agli sprechi di denaro a Gavardo, non c’è mai fine. A farne le spese -ovviamente- sono sempre i cittadini del capoluogo Valsabbino. Ancora una volta riemerge la vicenda legata alla nomina dell’ex Comandante Cittadini, per la quale il Sindaco Emanuele Vezzola e tutta la sua giunta dal 2011 adottarono provvedimenti che coinvolsero due altri dipendenti, i quali per tutelarsi adirono alle vie legali. Da allora, si sono succedute una serie di condanne, sia del Tribunale del Lavoro, sia del Tribunale Penale, che hanno coinvolto il Sindaco Vezzola -condannato per abuso d’ufficio e attualmente sospeso dalla carica- e hanno inflitto agli amministratori e al Comune di Gavardo un serie di risarcimenti. Proprio in ragione di tali condanne, Sindaco e Giunta in questi anni hanno ulteriormente “aggravato la situazione delle casse comunali” aumentando vertiginosamente le spese legali e portando avanti azioni d’appello davanti ai tribunali. In pratica, agiscono e prendono decisioni (senza ascoltare consigli e avvertimenti delle forze politiche di minoranza) che si rivelano sbagliate e lesive di diritti altrui e una volta chiamati a risponderne, utilizzano soldi pubblici (quelli dei contribuenti gavardesi) per pagare avvocati, perdere le cause e risarcire le spese legali e le condanne inflitte al Comune. Imbarazzante! Ora, è caduta un’altra tegola, anzi due! Su altri due processi in corso per richieste di risarcimento avanzate dagli ex comandanti Enrico Masi e Marco Sartori, sono giunte due distinte condanne di risarcimento. Il problema è che i soldi non ci sono. O meglio, con estrema urgenza, la Giunta del Comune di Gavardo ha deliberato una variazione di Bilancio aumentando il capitolo di spesa destinato alle liti legali ed ai risarcimenti. Ciò che desta perplessità e addirittura scandalo -se si considerano le modalità con le quali in questi anni ha operato la giunta Vezzola- è il fatto che rispetto al bilancio di previsione di fine 2016 nel quale si iscriveva una cifra di 7.000 euro per questo particolare capitolo di spesa, già con la prima variazione di bilancio del 2017 la si è aumentata di 29.500 euro e adesso -si veda la Delibera N° 97 del 28 giugno 2017 disponibile sul portale web del Comune di Gavardo- è necessario fare una seconda variazione di bilancio per aumentare ancora di 38.450 euro! Davvero impressionante. In soltanto 7 mesi si è passati da 7.000 a circa 75.000 euro!!! Mentre il territorio di Gavardo si trova a fronteggiare situazioni di degrado (già segnalate con interpellanze e svariate lamentele dei cittadini) e situazioni di incuria e scarsa manutenzione (vedi strade, marciapiedi e verde pubblico), per le quali ci viene risposto "non ci sono i fondi", l’amministrazione appare senza guida e lontana dal contatto con la gente. Lo si ribadisce da più parti: a Gavardo non è più una questione di appartenenza o schieramento politico. Si tratta di questione morale: non è più possibile affidare la gestione amministrativa della comunità a chi non è in grado di rispondere dei propri errori e delle proprie inadeguatezze.  

Degrado e incuria sul territorio di Gavardo: l'amministrazione comunale dov'è?

Degrado e incuria sul territorio di Gavardo: l'amministrazione comunale dov'è?

Più volte segnalate, le situazioni di abbandono e incuranza di strade, marciapiedi e verde pubblico, ritornano in discussione nella prossima seduta del Consiglio Comunale fissata per mercoledì 5 luglio 2017 alle ore 20,30. Le consigliere del gruppo di minoranza Gavardo Rinasce, hanno presentato 4 interrogazioni -leggile a questo LINK- con le quali si chiedono spiegazioni in merito a condizioni di disagio e precarietà che molti cittadini lamentano da tempo sul territorio. Purtroppo, l'incertezza politica nella quale versa la gestione della nostra Amministrazione Comunale, con un Sindaco sospeso per le note vicende giudiziarie (altre pare ve ne siano all'orizzonte) ed una giunta completamente dissociata da ogni contatto con la realtà del paese, aggravano una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Basta guardarsi in giro e verificare quali siano le condizioni in cui versano giardini, parchi, strade, piste cilabili, marciapiedi, parcheggi... Il tutto, accompagnato da una "strategia vessatoria" che da anni è soltanto protesa a punire immediatamente, immancabilmente e spudoratamente (vedi per il parcheggio dell'Ospedale) mantenendo il numero di contravvenzioni tra i più elevati della Provincia di Brescia con un introito finanziario molto sostanzioso. Chissà perchè, allora, se Gavardo è ai primi posti per "qualità della vita" -come ama ricordare il consigliere Alessandro Salvadori- i cittadini gavardesi e tutti coloro che transitano sul nostro territorio, invece, sono tra i più incivili, tanto da meritarsi quel gran numero di multe?!

Presentata un'interpellanza dei due gruppi di minoranza -Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento- per ottenere risposte in merito alla situazione delle Fonderie Mora. 

Si chiedono all'amministrazione comunale aggiornamenti sulle azioni svolte in questi ultimi tre mesi dai diversi soggetti interessati in merito all’annosa questione Fonderie Mora. In particolare si vuole conoscere gli eventuali seguiti della Conferenza dei servizi svoltasi il 12 aprile scorso e in specifico se sono stati effettivamente attuati gli interventi che il cronoprogramma presentato dall’azienda prevedeva fossero realizzati nei mesi di aprile, maggio e giugno. Inoltre, si sollecitano risposte sulle eventuali iniziative intraprese dall’amministrazione comunale a seguito dell’indagine fonometrica effettuata da ARPA che evidenzia il superamento dei “limiti stabiliti dalla zonizzazione acustica” e di conoscere quali azioni il comune ha intrapreso in merito all’attività per la caratterizzazione delle emissioni odorigene a livello comunale, attività già deliberata dalla giunta comunale.

Seduta del Consiglio per mercoledì 5 luglio 2017

Seduta del Consiglio per mercoledì 5 luglio 2017

Convocato per mercoledì 5 luglio 2017 il Consiglio Comunale, alle ore 20:30, presso la sede municipale. All'ordine del giorno 4 interrogazioni presentate da Gavardo Rinasce su molteplici situazioni di degrado e incuria presenti sul territorio gavardese. Potete approfondire le INTERROGAZIONI a questo link!  Un'interpellanza, invece, è stata presentata congiuntamente in collaborazione con Gavardo in Movimento per ottenere aggiornamenti in merito alla vicenda Fonderie Mora. Di seguito l'ordine del giorno che sarà trattato nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Gavardo.

1)  Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale dell’adunanza);

2)  Approvazione del verbale della seduta consiliare del 10 maggio 2017 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3)  Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 12805 del 14 giugno 2017 – Situazione del parcheggio di Via S. Maria (Pronto Soccorso);

4)  Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 12807 del 14 giugno 2017 – Situazione di degrado dei marciapiedi;

5)  Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 12809 del 14 giugno 2017 – Malfunzionamento impianto regolazione accessi parcheggio “Amarcord”;

6)  Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 13021 del 19 giugno 2017 – Stato di degrado del parco “Amarcord”;

7)  Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot.n.10828 del 18 maggio 2017 – Manutenzione del verde pubblico;

8)  Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in Movimento” Prot.n. 12139 del 7 giugno 2017 – Gestione dei servizi di igiene urbana in forma associata da parte della Comunità Montana di Valle Sabbia;

9)  Interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza “Gavardo Rinasce” e “Gavardo in movimento” Prot.n. 12442 del 9 giugno 2017 – Azioni intraprese dall’Amministrazione comunale in merito alle situazioni di inquinamento olfattivo, da polveri e acustico derivante dallo stabilimento “Fonderie Mora Gavardo SpA”;

10) Illustrazione del Piano dei servizi alla persona e alla famiglia – Anno 2017;

11) Esame ed approvazione della nuova convenzione quadro per la gestione associata di funzioni e servizi comunali per il periodo 2018-2024;

12) Acquisto di partecipazioni sociali in Servizi Ambiente Energia Valle Sabbia Srl e deliberazioni in ordine all’affidamento in house providing alla stessa società della gestione integrata del servizio di igiene urbana in forma associata;

13) Rilascio di una garanzia fidejussoria a favore del Consorzio Idroelettrico del Mulino di Gavardo per l’accensione di un mutuo finalizzato alla realizzazione di un impianto di produzione di energia idroelettrica sul fiume Chiese;

14) Approvazione dello studio urbanistico di dettaglio (Masterplan) riguardante il Piano di Lottizzazione in Via Emblegna;

15) Approvazione dello studio urbanistico di dettaglio (Masterplan) riguardante il Piano di Lottizzazione in Località Bolina.

Mercoledì 10 maggio c'è il Consiglio Comunale

Mercoledì 10 maggio c'è il Consiglio Comunale

Convocato per mercoledì 10 maggio 2017 il Consiglio Comunale, alle ore 20:30, presso la sede municipale. All'ordine del giorno 3 interrogazioni presentate da Gavardo Rinasce per avere risposte in merito alla critica situazione di messa in sicurezza del fronte "Cava Monticello", ai problemi di distribuzione e funzionamento delle chiavette per il conferimento dei rifiuti e, infine, sui continui e prolungati malfunzionamenti delle sbarre di accesso al parcheggio "Amarcord" dell'Ospedale di Gavardo. Potete approfondire le INTERROGAZIONI a questo link! Di seguito l'ordine del giorno che sarà trattato nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Gavardo.

  1. Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale dell’adunanza);
  2. Approvazione del verbale della seduta consiliare del primo marzo 2017 (le trascrizioni integrali degli interventi);
  3. Nomina dell’amministratore unico della Gavardo Servizi S.r.l. (decreto n. 13/2017 del 23 febbraio 2017) – Comunicazione;
  4. Nomina rappresentante del Comune in seno al Consiglio di Amministrazione della scuola paritaria per l’infanzia “Asilo Infantile Regina Elena” (decreto n.18/2017 del 23 marzo 2017) – Comunicazione;
  5. Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 7535 del 5 aprile 2017 – Messa in sicurezza del fronte cava “Monticello”;
  6. Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 7536 del 5 aprile 2017 – Distribuzione delle chiavette per contenitori rifiuti;
  7. Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo di minoranza “Gavardo Rinasce” Prot.n. 7537 del 5 aprile 2017 – Malfunzionamento impianto di regolazione dell’accesso e dell’uscita dal parcheggio parco Amarcord (Ospedale);
  8. Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016;
  9. Approvazione della prima variazione al bilancio di previsione 2017-2019;
  10. Approvazione schema di convenzione per l’affidamento e l’esercizio in forma associata del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale – Ambito “Brescia 2 – Nord/Est”;
  11. Approvazione dell’aggiornamento dello schema di convenzione urbanistica per il Piano Attuativo di ampliamento della media struttura di vendita esistente in Via Orsolina Avanzi.

22 aprile: giornata mondiale della terra

22 aprile: giornata mondiale della terra

L'idea della creazione di una “Giornata per la Terra” fu discussa per la prima volta nel 1962. In quegli anni le proteste negli Stati Uniti d'America contro la guerra del Vietnam erano in aumento, ed al senatore Nelson venne l'idea di organizzare un “teach-in” sulle questioni ambientali. Nelson riuscì a coinvolgere anche noti esponenti del mondo politico come Robert Kennedy, che nel 1963 attraversò ben 11 Stati del Paese tenendo una serie di conferenze dedicate ai temi ambientali. L'Earth Day prese definitivamente forma nel 1969 a seguito del disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio dal pozzo della Union Oi al largo di Santa Barbara, in California, a seguito del quale il senatore Nelson decise fosse giunto il momento di portare le questioni ambientali all'attenzione dell'opinione pubblica e del mondo politico. “Tutte le persone, a prescindere dall'etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto ad un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”. Il 22 aprile 1970, ispirandosi a questo principio, 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per una manifestazione a difesa della Terra. I gruppi che singolarmente avevano combattuto contro l'inquinamento da combustibili fossili, contro l'inquinamento delle fabbriche e delle centrali elettriche, i rifiuti tossici, i pesticidi, la progressiva desertificazione e l'estinzione della fauna selvatica, improvvisamente compresero di condividere valori comuni. Migliaia di college e università organizzarono proteste contro il degrado ambientale: da allora il 22 aprile prese il nome di Earth Day, riconosciuta dalle Nazioni Unite come la Giornata della Terra.

Praticamente impossibile! Con gli amministratori di Gavardo non si cava un ragno dal buco.

Praticamente impossibile! Con gli amministratori di Gavardo non si cava un ragno dal buco.

Spiace constatare quanto i cittadini -prima che i loro rappresentanti dell'opposizione seduti in Consiglio Comunale- rilevino come l'Amministrazione comunale continui ad avere comportamenti ondivaghi e superficiali su problemi importanti. La storia dello struzzo e della farfalla, continua ad essere il leitmotiv della maggioranza politica che guida l'Amministrazione del Comune di Gavardo. Dopo aver assistito al "teatrino" del Vice Sindaco Sergio Bertoloni durante l'ultimo consiglio comunale del primo marzo, pubblichiamo volentieri il comunicato stampa del Comitato per la salvaguardia del Tesio. Riteniamo debba essere dato ampio spazio in tutti i luoghi e con tutti i mezzi possibili, alla voce di coloro -i cittadini- che denunciano l'inconcludenza e la "lontananza" dei loro amministratori comunali.

Il Comitato per la salvaguardia del Tesio esce dalla seduta del consiglio comunale in data 1 marzo 2017 molto insoddisfatto. Sulla base dell’interpellanza presentata dalle minoranze consiliari, volta ad avere delucidazioni sullo sviluppo della questione relativa alla cava in località Strubiana-Monte Tesio, il vice-sindaco sig. Bertoloni ha precisato che in data 27 febbraio 2017 ha avuto un incontro in Provincia. Tutto è partito da una richiesta inviata a gennaio 2017 dall’arch. Baronio, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, all’ufficio cave della Provincia per concordare un incontro urgente preliminare alla concessione dell’autorizzazione. Sul punto il vice-sindaco ha precisato che l’arch. Baronio ha agito su suo invito. Il Comitato solleva grandi perplessità in merito a questa improvvisa inversione di rotta della maggioranza consiliare: in data 29 dicembre 2016, come è noto a chi sta seguendo la vicenda, proprio il sig. Bertoloni - in qualità di assessore alle cave - ha espresso un deciso parere negativo sulla mozione delle minoranze tesa a revocare o quanto meno modificare la convenzione. Ricordate che la maggioranza consiliare nell’occasione ha votato compatta contro la mozione, confermando in toto la convenzione! E dopo meno di un mese il Comune chiede alla Provincia un incontro urgente! Cosa è accaduto nel frattempo? Durante il Consiglio comunale tenutosi qualche giorno fa il vice-sindaco si è mostrato decisamente remissivo, ha fatto ammenda per il modo con cui la questione è stata condotta e ha sottolineato che potendo tornare indietro avrebbe convocato le competenti commissioni. Addirittura ha chiesto aiuto alle minoranze, “diamoci una mano”, le sue parole. A nulla serve questo mea culpa! La comunità che abita nella zona coinvolta chiede risposte concrete e risolutive sulla questione e ad oggi nulla di tutto ciò si è verificato. Anzi, in base alle comunicazioni del vice-sindaco, sembra che la questione non avrà uno sviluppo positivo per gli abitanti. L’incontro in Provincia verte su quattro conclusioni, tutte decisamente discutibili: le strade alternative non sono fattibili per un problema di impatto ambientale, i cavatori sostengono di avere costruito personalmente la strada che da via Fornaci arriva alla cava con conseguente diritto di passaggio acquisito, il piano cave dura fino al 2023 e solo dopo tale data si ridiscuterà il diritto di Fassa sulla cava, il Comune deve impegnarsi a sollecitare incontri con il privato per ottenere altre mitigazioni. In sostanza la Provincia si chiama fuori dalla partita e spetta al Comune ridiscutere i termini della questione. Peccato che il vice-sindaco abbia chiuso il suo intervento affermando che il passaggio dei mezzi pesanti è ineluttabile e l’eventuale divieto di passaggio sarebbe immediatamente impugnato da Fassa davanti al Tar con sicura vittoria. Se è questo lo spirito con cui l'Amministrazione comunale intende affrontare un futuro eventuale tavolo delle trattative con Fassa, non si profila niente di buono per noi cittadini! In realtà, come il Comitato ha più volte evidenziato, il sindaco ha significativi poteri in materia di sicurezza e viabilità, che potrebbe impiegare al meglio per tutelare i diritti fondamentali della comunità. Purtroppo a noi sembra che, nonostante l’atteggiamento apparentemente contrito mostrato dal vice-sindaco nell’ultima seduta consiliare, manchi la fattiva volontà di risolvere la questione a favore della cittadinanza. Gli strumenti ci sono, bisogna saperli e volerli impiegare! Dobbiamo proprio attendere un grave incidente stradale in via degli Alpini perché i Pubblici Poteri si muovano seriamente? In ogni caso il Comitato continua a vigilare. Un’altra occasione persa per l’amministrazione comunale.

Erica Pollini - Comitato di volontariato per la salvaguardia del Tesio

Se non c'è il nipote, c'è lo zio!

Se non c'è il nipote, c'è lo zio!

Pubblichiamo volentieri la lettera di Carlo Pettini -Presidente dell'Associazione Museo Gruppo Grotte di Gavardo- indirizzata, tra gli altri, anche a Gavardo Rinasce. Ancora una volta, ribadiamo il nostro disappunto e la nostra contrarietà su come il notiziario comunale di Gavardo, venga utilizzato dall'Amministrazione comunale per fare "propaganda politica" e, in questo caso, dell'inutile e tendenziosa polemica. In merito alle insinuazioni del consigliere Michele Vezzola, esprimiamo il nostro appoggio al lavoro editoriale di Bresciaoggi e di tutti i mezzi di informazione. Riportiamo più sotto alla lettera di Carlo Pettini, l'articolo di Alessandro Gatta del Bresciaoggi e la lettera del consigliere comunale Michele Vezzola.

 

 

 

Alla Redazione de “Il Gattopardo”

All’Assessore ai Servizi Sociali

Al Direttore di Bresciaoggi

Al Direttore di Vallesabbianews

Al Sig. Alessandro Salvadori – Capogruppo di “Voglia di Futuro”

Al Sig. Silvio Lauro – Capogruppo di “Gavardo in Movimento”

Alla Sig.ra Manuela Maioli – Capogruppo di “Gavardo Rinasce”

 

Oggetto: Sporcizia, incuria e degrado

 

Il bollettino comunale del marzo 2017 pubblica in prima pagina la lettera di Michele Vezzola (delegato ai Servizi cimiteriali, parchi e arredo urbano, cura del verde e servizi di igiene urbana) trasmessa al Direttore di Bresciaoggi perché offeso da un articolo. Evidentemente il Sig. Vezzola non si era sentito soddisfatto dal riscontro della prima mossa e ha ritenuto opportuno rincarare gratuitamente la dose. Ma, di grazia, perché sobbalzare già sul titolo? Che l’igiene urbana non sia eccelsa pare più che evidente. Se ciò non fosse per quale motivo il Sig. Vezzola mi avrebbe richiesto, a più riprese, di intervenire presso il Parco Baronchelli, all’esterno dei cimiteri di Gavardo e Soprazocco, nel giardino e piazzale di Sopraponte, in Piazzale Aldo Moro, ecc. Analoghe richieste erano pervenute dal Presidente di Gavardo Servizi e dall’Ing. Filippini dell’ufficio tecnico comunale. Mi ero messo a disposizione, d’intesa con l’Assessore Comini, aiutato da “tre baldi giovani” che, è vero, risiedono a Soprazocco e non a Sopraponte (errore geografico gravissimo e indubbiamente censurabile del giornalista Gatta!!!). Avevo richiesto a più riprese di coinvolgere cittadini gavardesi in cassa integrazione o mobilità retribuita in modo di impegnare altri richiedenti asilo residenti a Gavardo e Sopraponte. Vorrei riprendere quanto avviato, ma a questo punto, mi chiedo e ti chiedo: se il re è nudo, non si può dire che il re e nudo? Perché si offende? Comunque vi posso assicurare che una ventina di sacchi di sporcizia – raccolti a settimana – erano reali (chiedete a Gavardo Servizi). Mi verrebbe da dire: “caro Michele, stai sereno, diversamente una risata ti seppellirà”.

Cordialmente

Carlo Pettini

Colpo di scena: inaugurabile, ma inagibile!

Colpo di scena: inaugurabile, ma inagibile!

Il sipario nel teatro di Sopraponte non si apre. Giovedì 8 dicembre 2016, alla presenza delle autorità e di fronte alla cittadinanza, venne inaugurato il teatro di Sopraponte in Gavardo. L’evento destò non poco imbarazzo, visto che pochi giorni prima il Sindaco di Gavardo comunicava -solo ed esclusivamente a mezzo stampa- la propria condanna con la conseguente e inevitabile sospensione dalla carica. Transitando davanti al teatro, ancora oggi però si rimane meravigliati nel constatare che le porte sono rimaste chiuse da allora. Come mai? La risposta è presto data, anche se per conoscerla è stato necessario richiedere un accesso agli atti presso gli uffici comunali. Il teatro di Sopraponte non è agibile! In sostanza, il sipario si è alzato ed il pubblico ha potuto entrare nel teatro, soltanto in occasione dell’inaugurazione, con una “licenza temporanea in via straordinaria” rilasciata alla società Gavardo Servizi Srl (partecipata al 100% dal Comune di Gavardo) titolare delle opere di ristrutturazione. Conclusa l’inaugurazione, da allora il teatro è chiuso. Per questa ragione il Gruppo consiliare di Gavardo Rinasce ha presentato un’interrogazione da discutere nel prossimo consiglio comunale del primo marzo, con la quale si chiedono spiegazioni. Ovvero: l’opera può ritenersi conclusa? Chi la gestisce e a chi ci si deve rivolgere per poter utilizzare il teatro? A quanto ammontano i costi complessivi per la sua realizzazione? Visto il peso di questo investimento e tutte le polemiche che in questi anni si sono levate riguardo la proprietà dell’immobile e le “discutibili” ricadute sulla comunità, ci si chiede come l’amministrazione intende sfruttare il teatro, visto che anche nel recente calendario di iniziative culturali alcuni eventi sono stati organizzati presso il teatro parrocchiale salone Pio XI in via Mangano nel centro di Gavardo.

Il ricordo di Gaetano Mora

Il ricordo di Gaetano Mora

Oggi si è spento un amico speciale per tutti noi. Il Signore lo ha accolto in cielo dopo lunghi mesi di sofferenza e nel nostro cuore rimane tristezza, un vuoto grandissimo e moltissimi ricordi indelebili. Risuonano forti nella nostra mente la sua voce ed il suo grande spirito. Di lui, desideriamo ricordare soprattutto il sorriso solare, l’ironia, l'allegria, l'energia, la semplicità, l'intelligenza, la bontà, il saper fare gruppo e comunità... Oltre che come uomo, come attivo testimone della comunità civile e cristiana gavardese e come capace imprenditore, Gaetano, per noi tutti del gruppo Gavardo Rinasce, rimarrà punto di riferimento certo e valido esempio come primo cittadino di Gavardo per due mandati amministrativi. A lui va la nostra sincera stima come uno dei migliori figli di Gavardo.

Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari esprimiamo la nostra vicinanza ed il nostro affetto.

Grazie Tano!

Per 18 mesi fermo in panchina: e ora?

Per 18 mesi fermo in panchina: e ora?

Ciò che è accaduto al primo cittadino di Gavardo non è frutto di accanimento giudiziario o politico. Si tratta di un altro passo negativo, consequenziale al "modo" piuttosto personale e autoritario di interpretare il ruolo di sindaco. A conferma di questo è sufficente osservare quanti sindaci siano stati sospesi da quando è entrata in vigore in Italia nel gennaio 2013 la "legge Severino": a quanto ci risulta, soltanto 4! Emanuele Vezzola è il primo di tutta la Lombardia. È un primato al quale avremmo voluto volentieri fare a meno. La sospensione -secondo l'art. 10, comma 1, lettera c) e 11, comma 1, lettera a) del decreto legislativo n. 235 del 31/12/2012- è un atto dovuto della Prefettura, un provvedimento emesso il 13 gennaio 2017 a carico del sindaco di Gavardo a seguito della comunicazione da parte della cancelleria del Tribunale di Brescia della sentenza di condanna per il reato di abuso d'ufficio di cui all'art. 323 del Codice Penale. Emanuele Vezzola -come è nelle sue intenzioni, dichiarate immediatamenmte dopo la notizia della condanna- potrà ricorrere in appello. Intanto la sospensione da Sindaco lo inibisce per 18 mesi ad ogni qualsiasi attività all'interno del Municipio, tanto è vero che le funzioni di primo cittadino -ancora non è ufficiale- saranno trasferite al vice Sindaco Sergio Bertoloni, assessore alle cave. In caso di appello, se vi sarà una sentenza di rigetto, la sospensione decorrerà per ulteriori 12 mesi. Ricordiamo che la naturale scadenza della legislatura amministrativa per Gavardo giungerebbe nella primavera del 2019. Detto questo, le richieste di dimissioni rivolte da più parti al sindaco Vezzola, non sono il capriccio degli avversari politici, ma si palesano come la soluzione più ragionevole per uscire da una situazione che così restando -tenuto conto dei comportamenti e delle azioni dell'attuale maggioranza- non produrrà altro che ulteriori effetti negativi sui cittadini gavardesi.

Ci mettiamo la faccia e il cuore

Ci mettiamo la faccia e il cuore

 

LA STORIA DELLO STRUZZO E DELLA FARFALLA

Prendiamo atto del contenuto di un volantino (vedi più sotto copia del documento) recapitato in questi giorni ai cittadini gavardesi. Lo facciamo con la consapevolezza di chi, sino ad oggi e tra le difficoltà di un ruolo (quello dell’opposizione politica) che non consente alcuna “azione diretta” nella gestione amministrativa della Comunità, tenta di interpretare esigenze e istanze dei cittadini. Neppure l’azione partecipativa ci viene consentita, visto che a Gavardo l’attuale maggioranza politica non vuole né commissioni (vengono convocate raramente e mai su argomenti “scomodi”), né referendum, né assemblee pubbliche. Nell’ultimo Consiglio Comunale del 29 dicembre, dopo il rigetto della mozione presentata per l’annullamento della delibera di convenzione per l’attività estrattiva sul Monte Tesio e gli ennesimi ed incomprensibili silenzi di tutta la maggioranza (esclusi sindaco e vice sindaco), noi quattro Consigliere Comunali di Gavardo Rinasce, insieme all’altro consigliere di opposizione Silvio Lauro del Gruppo di Gavardo in Movimento, abbiamo ribadito l’inopportunità politica del sindaco Vezzola nel continuare a sedere sulla sedia di primo cittadino, dopo la condanna ad 1 anno di reclusione inflitta dal Tribunale Penale di Brescia per abuso d’ufficio. L’arrogante comportamento del sindaco ed il silenzio di tutto il gruppo di consiglieri della lista di maggioranza “Voglia di Futuro”, ci hanno spinto a prendere la decisione di non partecipare a nessuna votazione delle delibere poste in discussione nel Consiglio Comunale. Siamo di fronte a un sindaco e ad amministratori condannati in più di una circostanza, con ulteriori atti tuttora pendenti e nel volantino ci si permette di usare termini che richiamano alla battaglia e allo scontro corpo a corpo!? Vogliamo lasciare stare i termini? Va bene, allora concentriamoci sui fatti e sui dati. Primo: “il 4 dicembre inizia l’attacco” (testuale dal volantino di Voglia di Futuro). In quella data non inizia nessun attacco, per due semplici ragioni. La prima. Il nostro notiziario “diBattito d’ali” è andato in stampa il 15 dicembre ed è stato distribuito (a mano da nostri volonterosi sostenitori) ai gavardesi tra Natale ed i primi giorni dell’anno. Secondo. È il sindaco Emanuele Vezzola che il 4 dicembre 2016 diffonde un proprio comunicato stampa a tutte le redazioni giornalistiche, nel quale per primo annuncia la propria condanna e comunica lui stesso che sarà sospeso affidando le funzioni di Sindaco al vice sindaco Sergio Bertoloni. Non c’è proprio da compiacersi di una notizia del genere: c’è da preoccuparsi! Preoccuparsi e poi scandalizzarsi del fatto che lo stesso sindaco il giorno successivo al 4 dicembre, diffonde ai giornali una “sua precisazione” nella quale fa dietro front sulle dimissioni, in attesa di ricevere formalmente la comunicazione di sospensione (secondo la Legge “Severino”) dalla Prefettura di Brescia. Va bene. Il sindaco resta al suo posto! Ma, solo per citare un fatto recente, vediamo come risponde ai cittadini sulla vicenda della cava sul Monte Tesio. Quei cittadini (oltre 700 firmatari di una petizione) che si sono autoconvocati ed incontrati in un’affollata assemblea pubblica alla quale sindaco e Amministratori Comunali, pur essendo stati invitati, hanno deciso di non partecipare! Va bene, vorrà dire che i cittadini potranno ricevere risposte in Consiglio Comunale su quesiti posti dai consiglieri comunali di minoranza, che si sono fatti portavoce di alcune loro motivate istanze. No. Non solo le risposte ricevute sono insufficienti ed inadeguate, ma il sindaco reagisce al semplice brusio d’insoddisfazione dei cittadini, minacciando di proseguire la seduta a porte chiuse, invitando alcuni cittadini ad abbandonare l’aula (ad alcuni dei quali veniamo a sapere che sono persino stati richiesti i documenti per l’identificazione dalla polizia locale). A molti è parso un atteggiamento repressivo. Del tutto ingiustificata, poi, l’affermazione del sindaco che accusa le minoranze di “fomentare il pubblico”. Ancora una volta, meglio riguardarsi su YouTube il video della seduta consigliare per capire che non vi è nulla di più infondato. Il pubblico è formato da cittadini adulti perfettamente consapevoli, che di certo non hanno bisogno di noi quattro consigliere per capire come e per cosa lamentarsi. Nella circostanza del 29 dicembre, sindaco ed assessore alle cave mostrano sempre più tensione; preferirebbero forse un aula consiliare semivuota, senza minoranze, senza pubblico, ma per esporre a chi la propria dichiarazione? Dichiarazione, per altro, quasi identica a quella esposta nella precedente seduta consigliare. Dichiarazione sulla quale noi Consigliere Comunali dell’opposizione solleviamo diverse perplessità e richieste di chiarimento alle quali lo stesso vice sindaco Sergio Bertoloni risponde superficialmente ignorando addirittura gli articoli della convenzione da lui stesso firmata con la ditta titolare del diritto di escavazione in Tesio.  Signori Consiglieri di maggioranza della lista “Voglia di Futuro”, mentite spudoratamente, sapendo di mentire, quando affermate che noi consigliere di Gavardo Rinasce abbiamo dichiarato in Consiglio Comunale: “Vedete come siamo brave? Siamo sempre preparate”. È sufficiente andare a riguardarsi il video della seduta caricato sul canale YouTube del Comune di Gavardo, che invitiamo caldamente a vedere, soprattutto dal minuto 40.00. La realtà è che non sapete più che pesci pigliare (figuriamoci rincorrere il volo delle farfalle), riducendovi in modo bieco a tirare in ballo una cerimonia in chiesa, mettendo sul piatto -il vostro piatto- fede e sensibilità religiosa del singolo individuo, confondendo la cordialità con la felicità. Voi, rappresentanti come noi dell’istituzione pubblica, che lamentate astio e offese omettendo che in nessuna delle occasioni istituzionali (come cerimonie e celebrazioni) vi prendete la briga di invitare le Consigliere Comunali di minoranza. Poi, spudoratamente ed incomprensibilmente, il cerimoniere ufficiale incaricato dall’Amministrazione Comunale, il Prof. Angelo D’acunto, si permette di lamentare pubblicamente l’assenza delle Consigliere di minoranza. Insomma, a che gioco giochiamo? Non siete capaci di oggettività e sensibilità. Oggettività nell’affrontare problemi e istanze che una Comunità sottopone alla vostra attenzione. Sensibilità nell’ascoltare e incontrare la gente! Non ve ne curate affatto, non rispondete, non vi presentate: alzate soltanto la mano quando si richiede il voto per l’approvazione di una delibera. Poi, se la conseguenza di quella delibera approvata con il vostro voto, lede i diritti altrui e su questo principio con ragioni fondate, un tribunale condanna a un risarcimento o ad una pena, chi piange solitudine e sconforto è il sindaco, o l’Assessore, oppure il Consigliere Comunale? Noi quattro Consigliere Comunali di Gavardo Rinasce, insieme al collega dell’opposizione di Gavardo in Movimento, rappresentiamo il 56,78%, la maggioranza elettorale del Comune di Gavardo: 3497 cittadini! La nostra è un’attività politica appassionata, sincera e aperta. Il nostro comportamento politico si è sempre basato sui fatti, sugli atti e sui comportamenti politici dell’amministrazione comunale gavardese. È pesantemente inaccettabile il danno d’immagine arrecato all’istituzione gavardese. La vostra “lettera aperta ai gavardesi” è un palese segno di debolezza e miopia politica. Di aperto, signori di Voglia di Futuro, non c’è nulla. Nulla nelle parole, nulla nei fatti e nulla nei comportamenti. Per quanto ci riguarda, l’abbiamo già dichiarato in Consiglio Comunale, non riconosciamo più la rappresentanza istituzionale a questo sindaco e a questa maggioranza, che potrebbero fare lo sforzo di meritarsi la stima dei propri concittadini, piuttosto che chiedere la loro compassione.

Manuela Maioli  Consigliere Comunale Capogruppo di Gavardo Rinasce

Ombretta Scalmana  Consigliere Comunale di Gavardo Rinasce

Caterina Manelli  Consigliere Comunale di Gavardo Rinasce

Daniela Bresciani  Consigliere Comunale di Gavardo Rinasce

Consiglio Direttivo e Sostenitori dell’Associazione Gavardo Rinasce

Voglia di scontro!

Voglia di scontro!

   Copia del volantino diffuso dal gruppo di maggioranza "Voglia di futuro"

Davanti ai voltagabbana il nostro voto non ci sarà

Davanti ai voltagabbana il nostro voto non ci sarà

Nella seduta del consiglio comunale del 29 dicembre 2016, i gruppi consiliari di minoranza Gavardo in movimento e Gavardo Rinasce hanno preso una posizione decisa in merito alla recente condanna del Sindaco Emanuele Vezzola. Hanno infatti richiesto al Segretario Comunale di verbalizzare che non avrebbero più votato alcuna delibera presentata dalla maggioranza fino a quando il Sindaco Vezzola non sarà sospeso o non si autosospenderà. A partire quindi dalla delibera relativa al punto 7 dell’Ordine del Giorno, i due gruppi consiliari per ogni delibera hanno partecipato alla discussione con propri rilievi ed approfondimenti ed hanno DICHIARATO quale sarebbe stato il loro orientamento rispettivamente al voto su quello specifico oggetto, ma sono poi, di volta in volta, usciti dall’aula per non partecipare al voto. Si è trattato di un gesto, in sé piccolo, ma politicamente significativo, per manifestare l’inopportunità della presenza del Sindaco alla seduta del consiglio dopo la condanna penale a un anno di reclusione per la vicenda legata al mancato rinnovo dell’incarico di comandante dei vigili al signor Sartori. 

Potete, attraverso la registrazione della seduta del 29/12/2016, guardare e ascoltare le patetiche argomentazioni di Sindaco e Vice Sindaco, in merito alla "bocciatura" della mozione sull'annullamento della delibera di escavazione sul Monte Tesio e sulla condanna penale del Signor Emanuele Vezzola.

Giovedì 29 dicembre il Consiglio Comunale discuterà la mozione per l'annullamento della delibera sulla Cava in Tesio

Giovedì 29 dicembre il Consiglio Comunale discuterà la mozione per l'annullamento della delibera sulla Cava in Tesio

Fissata per giovedì 29 dicembre alle ore 20 l'ultima seduta del Consiglio Comunale di Gavardo. Al punto 6 dell'ordine del giorno è stata inserita la MOZIONE presentata da Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento per l'annullamento della delibera di convenzione per l'attività di estrazione sulla cava in Tesio. Invitiamo e sollecitiamo i cittadini a partecipare. Comunque, per coloro che non potranno essere fisicamente presenti nella sala consigliare, ricordiamo che sarà possibile seguire online in diretta streaming l'intera seduta CLICCANDO QUI!

Ordine del giorno del 29/12/2017:

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 25 novembre 2016 (le trascrizioni integrali degli interventi);3) Nomina rappresentante del Comune di Gavardo in seno al Consiglio di Amministrazione del “Consorzio Idroelettrico del Mulino di Gavardo” (decreto n.34/2016 del 21 novembre 2016) – Comunicazione;

4) Nomina del coordinatore e del vice-coordinatore del gruppo Comunale di Protezione Civile di Gavardo per gli anni 2017 e 2018 (decreto n. 45/2016 del 29 novembre 2016) – Comunicazione;

5) Prelievo dal fondo di riserva (deliberazione Giunta Comunale n. 214 del 14 dicembre 2016) – Comunicazione;

6) Mozione per l’annullamento-revoca della deliberazione consiliare n. 52 del 08/08/2016 avente ad oggetto “Approvazione convenzione per il progetto di gestione produttiva nell’ambito territoriale estrattivo ATE n. 9, località Strubiana” ed azioni conseguenti all’annullamento-revoca;

7) Modifiche allo statuto della società Secoval Srl;

8) IUC – Approvazione aliquote della componente IMU (Imposta Municipale Proprie) per l’anno 2017;

9) IUC – Approvazione aliquote della componente TASI (Tributo servizi Indivisibili) per l’anno 2017;

10) Approvazione della nota di aggiornamento al documento unico di programmazione (DUP) – Periodo 2017-2019;

11) Approvazione bilancio di previsione finanziario 2017-2019;

12) Approvazione rendiconto di gestione dell’Istituzione Museale Gavardese in liquidazione al 20 dicembre e chiusura attività;

13) Fissazione della durata pluriennale delle concessioni di posteggio su suolo pubblico - Approvazione del “Regolamento comunale per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche nel mercato settimanale”.

Il sindaco con la "s" minuscola

Il sindaco con la "s" minuscola

Nel programma elettorale 2014 della lista “Voglia di Futuro”, il sindaco Vezzola scriveva: “Prometto -come ho fatto nei trascorsi cinque anni- di decidere, anche rischiando di commettere degli errori, ma di decidere, anche senza l’unanimità. Se un Sindaco deve avere l’unanimità prima di decidere ogni cosa, ecco, non decide”. Quando -spesso o molto probabilmente sempre- il sindaco Vezzola decide secondo il suo personalissimo principio “del fare”, imponendo scelte senza che una maggioranza lo vincoli ad una riflessione condivisa, se ne assume direttamente le responsabilità. Responsabilità politiche, pubbliche e personali. L’ha dichiarato spesso, ammettendo anche errori e mancanze. Questo è il punto! Lei signor sindaco ha sempre voluto comportarsi così; non sono i cittadini, i comitati, le associazioni o i gruppi di minoranza in Consiglio Comunale, a dimostrarsi cattivi, contestatori, perditempo, rivoluzionari, quando le sue decisioni si scontrano o addirittura ledono i diritti altrui. E’ accaduto nella vicenda “Cittadini”, che ha visto la Corte dei Conti condannare per danno erariale sindaco, segretario comunale e giunta. Qualcuno aveva sollevato più di un dubbio, e non in piazza ma in consiglio comunale, ma nessuno ascoltò quelle sollecitazioni. Nei giorni della sentenza ci venne detto che era solo il primo grado di giudizio: ci piacerebbe sapere se qualcuno ha proposto appello oppure, come ci è parso di capire, la condanna è definitiva. E’ successo nel caso dell’ex comandante dei vigili di Gavardo, il Signor Sartori. Questa persona -della quale nessuno parla- ha vissuto sulla propria pelle, pagandone personalmente le conseguenze, l’arrogante principio del fare del nostro sindaco. E quando il Signor Sartori si è trovato costretto a difendere i propri diritti, il proprio posto di lavoro e la propria dignità, si è comportato come un normale e onesto cittadino dovrebbe sempre fare: a proprie spese si è rivolto ai tribunali, prima quello del Lavoro, poi quello Penale. Risultato: in entrambi i casi il sindaco Vezzola è stato condannato. Davanti al Tribunale del Lavoro nell’aprile 2015, sindaco e giunta del Comune di Gavardo sono stati condannati a risarcire il Comune per danno erariale, mentre per via penale il Signor Emanuele Vezzola ai primi di dicembre 2016 è stato condannato in primo grado per abuso d’ufficio. Questa condanna, secondo la “legge Severino” impone alla Prefettura di sospendere il sindaco da tutte le sue funzioni pubbliche! Il caso del sindaco Vezzola -condannato dalla Corte dei Conti, soccombente dinanzi al Giudice del Lavoro, condannato dal Giudice Penale è -molto probabilmente- l’unico in tutta la Provincia di Brescia. Certo, siamo garantisti e comprendiamo che in Italia le vicende giudiziarie debbano fare il loro corso secondo i tre gradi di giudizio, ma ragionevolmente ci aspetteremmo del buon senso e -forse è chiedere troppo- dello stile. Invece, al contrario, emerge arroganza e travisamento della realtà. Piuttosto che farsi da parte per rispetto delle istituzioni e per responsabilità politica, prima che personale, il sindaco Vezzola rilancia e resta al suo posto! Lui è nel giusto. Lui non ha commesso alcun reato. Lui e soltanto lui è in grado di decidere per questa comunità. Lui è quello che divide (vedi tra le frazioni di Gavardo) indossando la fascia tricolore. Lui è quello che emana comunicati stampa ed il giorno dopo fa seguire precisazioni a se stesso, dichiarando il contrario. Lui è quello che scrive ai giornali e non si presenta quando i cittadini lo invitano e si riuniscono in assemblea pubblica. Lui è quello che attacca in Consiglio comunale quando non c’è più -per regolamento- diritto di replica, ma poi scappa di fronte ai cittadini che lo aspettano a fine Consiglio Comunale per chiedergli conto delle sue decisioni. Lui è il sindaco, quel genere di sindaco -con la “s” minuscola di sospeso- che non vogliamo più avere a Gavardo!

Leggete tutti gli articoli pubblicati sul nostro notiziario "diBattito d'ali" in distribuzione in questi giorni prenatilizi. Oppure, scaricate il notiziario in formato digitale a questo LINK.

Condannato penalmente il Sindaco di Gavardo! Al suo posto il vice sindaco Bertoloni.

Condannato penalmente il Sindaco di Gavardo! Al suo posto il vice sindaco Bertoloni.

Ne avevamo parlato mesi fa, quando il Sindaco Emanuele Vezzola, fu chiamato a rispondere davanti al G.I.P. della richiesta di rinvio a giudizio per l'accusa di abuso d'ufficio con ipotesi di continuazione del reato. I fatti, ormai noti, risalgono al 2010, periodo che vide l'avvicendarsi di più persone nel ruolo di comandante del corpo di Polizia Locale del Comune di Gavardo. Questi avvicendamenti furono voluti e gestiti dal primo cittadino e dalla sua Giunta, in maniera al quanto avventata e -dopo la sentenza di oggi 5 dicembre- poco regolare. Da un punto di vista erariale, sulla questione si è già espresso il Tribunale del Lavoro di Brescia condannando nel 2015 il Sindaco e i componenti della sua Giunta a risarcire il Comune di Gavardo per "danno erariale". Da questa mattina, in ragione di questa condanna sul fronte penale, il Sindaco di Gavardo, per effetto della "Legge Severino", viene sospeso dalla propria carica amministrativa pur mantenendo -per sua stessa ammissione agli organi di stampa- la guida politica e lasciando la carica ufficiale nelle mani del vice Sindaco Sergio Bertoloni, anch'egli -va ricordato- coinvolto nella condanna del Tribunale del Lavoro di Brescia. Anche in questa circostanza, il nostro Sindaco "dimentica" i propri cittadini, rivolgendosi ai media con un comunicato stampa senza alcuna ammissione di responsabilità e presa d'atto formale (DIMETTENDOSI), mancando di presenziare ad assemblee organizzate dai cittadini la dove invitato (vedi questione della Cava sul Monte Tesio) ed evitando ogni confronto anche all'interno delle sedi istituzionali (vedi la magra figura esibita durante l'ultimo Consiglio Comunale sull'interrogazione presentata dal "proprio" consigliere Alessandro Salvadori sempre in merito alla cava sul Tesio, alla quale ha risposto -per modo di dire- il vice Sindaco Bertoloni). A caldo possiamo solo affermare: CHE VERGOGNA! Nei prossimi giorni valuteremo le azioni da intraprendere.

Un'interrogazione della maggioranza sulla questione della cava sul Tesio: perché?

Un'interrogazione della maggioranza sulla questione della cava sul Tesio: perché?

Tra le molte persone intervenute all'assemblea organizzata e coordinata da alcuni cittadini promotori, per dibattere dei problemi che deriveranno dall'apertura della cava sul monte Tesio, l'argomento che ha destato maggiore curiosità è stata certamente la notizia dell'interrogazione del consigliere di maggioranza Alessandro Salvadori. Sembra paradossale, ma dopo che l'ex assessore Salvadori ha partecipato ad un Consiglio Comunale (convocato in tutta fretta in data 8 agosto 2016) che di fatto ha approvato -con i voti contrari dei due gruppi di minoranza- la convenzione tra Comune e Fassa Bortolo SpA per l'avvio dell'attività estrattiva, ora lo stesso membro della maggioranza presenti un'interrogazione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale del 25 novembre. Strano! Al quanto curioso, perchè il consigliere Salvadori sino ad oggi, non ha pronunciato nemmeno una sillaba sull'argomento, ne nelle occasioni istituzionali, ne in una importante circostanza pubblica come quella alla quale abbiamo partecipato la sera del 17 novembre insieme a tanti cittadini. Vogliamo sottolineare l'imparzialità e la corretteza di coloro che si stanno dando da fare in questa campagna contro la cava, che in occasione dell'assemblea hanno invitato Sindaco, Giunta e tutti i membri del Consiglio Comunale. Ci dispiace che nessuno dell'Amministrazione Comunale si sia fatto vedere, dando ancora una volta prova della propria lontananza dalla cittadinanza. L'associazione Gavardo Rinasce ringrazia il comitato organizzatore dell'assemblea sul "NO" alla cava sul Tesio e ancora una volta manifesta la piena disponibilità a offrire il proprio contributo per soddisfare le istanze dei cittadini. Ora, l'appuntamento è per venerdì 25 novembre alle ore 19,45 in Consiglio Comunale per ascoltare cosa avrà da dirci il consigliere Alessandro Salvadori.

I cittadini di Gavardo si mobilitano contro la cava sul Tesio

I cittadini di Gavardo si mobilitano contro la cava sul Tesio

Dopo la raccolta firme, i cittadini del quartiere "Quadrel" si incontrano ed invitano tutti i gavardesi a partecipare ad un'assemblea pubblica: giovedì 17 novembre 2016. L'assemblea pubblica è organizzata e sarà condotta dai cittadini promotori della campagna contro l'apertura dell'attività estrattiva nella cava sul Monte Tesio. L'assemblea si terrà presso la sede della Ex biblioteca in via Quarena 8 (di fronte al Comune di Gavardo) a partire dalle ore 20,30. Cliccate QUI per leggere il volantino divulgato dai cittadini promotori.

Convocata per giovedì 24 novembre 2016 l'assemblea dei soci di Gavardo Rinasce

Convocata per giovedì 24 novembre 2016 l'assemblea dei soci di Gavardo Rinasce

Secondo quanto recita lo Statuto dell'associaione e vissuta come una piacevole e proficua consuetudine, è stata convocata dal Direttivo l'annuale assemblea dei soci per giovedi 24 novembre alle ore 20,30 presso la sala civica "Cecilia Zane" di Gavardo. L'ordine del giorno sarà incentrato sul rinnovo dei membri del Consiglio Direttivo (lo ricordiamo, restano in carica per 2 anni) e sui temi più caldi che hanno contraddistinto la vita politica gavardese degli ultimi mesi. Alla serata presenzieranno le quattro consigliere comunali (Manuela Maioli - Caterina Manelli - Ombretta Scalmana - Daniela Bresciani) che costituiscono il gruppo di minoranza di Gavardo Rinasce, con lo scopo di ragguagliare i soci su quanto accaduto nel corso degli ultimi 12 mesi. L'attività di controllo e analisi dei molti documenti richiesti all'ufficio protocollo del Comune di Gavardo, ha permesso di redigere interpellanze, interrogazioni e mozioni che in molti casi hanno animato il dibattito consigliare accendendo i riflettori su questioni che molto spesso si vorrebbe passassero in sordina. Non ci saranno solo problemi e casi spinosi sul tavolo dell'assemblea, ma anche proposte e programmi per attività che possano, nel prossimo anno, coinvolgere la cittadinanza e rivitalizzare lo spirito partecipativo e di condivisione che questa associazione ha tanto a cuore. L'assemblea dei soci, sarà anche l'occasione per avviare la campagna di adesione 2017. Non mancherà, infine, un ampio spazio per il dibattito ed il confronto tra i presenti all'assemblea.

L'energia che abbiamo sempre sostenuto

L'energia che abbiamo sempre sostenuto

Appare al quanto curiosa la tempistica con la quale le notizie si susseguano le une con le altre. In un momento in cui l’Amministrazione gavardese si trova a far fronte alle vigorose reazioni dell’opinione pubblica sulle vicende dell’apertura della cava sul Monte Tesio, oppure sulla questione del bando INAIL per la vendita e sistemazione dell’edificio delle Ex Scuole Elementari, il Sindaco Vezzola rilancia il progetto della centralina idroelettrica sul fiume Chiese con il sostegno del Consorzio Medio Chiese. Un progetto -lo ricordiamo- che prese corpo nel 2008 con la giunta Tonni e sul quale la prima giunta Vezzola ha letteralmente sonnecchiato, per poi venire inspiegabilmente dimenticato nella primavera 2014 durante la campagna elettorale per il secondo mandato dell’attuale sindaco di Gavardo a vantaggio del fantomatico progetto di centrale a biomassa in centro al paese. La memoria è importante quando si debbono valutare azioni amministrative. Quindi, va ricordato che, nel caso del progetto della centrale a biomassa, l’elemento stimolante fu la possibile attribuzione di un finanziamento europeo, senza mai interrogarsi invece sul progetto, sull’impatto ambientale, sulle conseguenze a medio/lungo periodo, sulle possibili e praticabili soluzioni già presenti sui tavoli degli uffici comunali. Tra queste -per l’appunto- il progetto della centralina idroelettrica sul fiume Chiese, capace di produrre energia in modo ecocompatibile, finanziariamente sostenibile e praticabile tecnicamente con il contributo del Consorzio Medio Chiese. Ribadito tra le priorità di intervento nel programma elettorale di Gavardo Rinasce per le elezioni amministrative del maggio 2014, il progetto della centralina idroelettrica sul Chiese -una volta rieletto il Sindaco Vezzola- venne utilizzato dalla compagine politica di maggioranza come argomento di “speculazione” (molti hanno ancora nelle orecchie le parole del Vice Sindaco Bertoloni con le quali si annunciava l'apertura della centrale idroelettrica nel 2014) senza mai assumere una spinta decisiva e concreta, nonostante le continue pressioni (tramite interrogazioni in Consiglio Comunale) dei gruppi di minoranza Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento. La storia sulla centrale a biomassa la conosciamo ormai tutti e sappiamo come -fortunatamente- è finita, anche in questo caso grazie alla reazione civile e compatta della popolazione e dei movimenti civici che concorrono alla vita sociale e politica della comunità gavardese. Ora, appellandosi alla disponibilità di incentivi governativi, il Sindaco Vezzola annuncia la concretizzazione del progetto di centralina idroelettrica con la promessa di attivazione entro il 2017. Gavardo Rinasce, naturalmente, saluta con favore la notizia, augurandosi che questa, dopo circa 10 anni, sia davvero la volta buona. Ciò che, invece, ci lascia ancora una volta perplessi, è l'assenza di strategia da parte dell’Amministrazione di Gavardo nell'affrontare tematiche così importanti per l’impatto e le conseguenze che hanno in termini di ricaduta sulla vita dei cittadini. La conduzione della vicenda sulla convenzione per il ripristino dell’attività estrattiva sul Monte Tesio (con i cittadini che contestano la scelta e si stanno adoperando per raccogliere le firme), insieme all’idea di vendere l’edificio delle ex scuole elementari all’INAIL a fronte di un finanziamento da pagare con un 3% per almeno 20/25 anni, appaiono come due esempi lampanti della mancanza di pianificazione e di studio. Ciò che guida non è una linea progettuale e politica condotta dalla giunta gavardese, secondo un programma al quale gli elettori hanno affidato la loro fiducia, ma l’evoluzione ed il manifestarsi di eventi determinati da “condizioni esterne”. Il tutto in un quadro che, per le casse comunali e per i debiti già assunti e gravanti per i prossimi anni sui cittadini, appare preoccupante. Basti pensare che per aggiustare qualche strada sul territorio comunale (i cartelli posizionati in questi giorni su alcune strade che richiamano ATTENZIONE BUCHE, ne sono la riprova) e per provvederne alla riasfaltatura, l’Amministrazione comunale -anche in questo caso- ha dovuto accendere un mutuo per finanziare un intervento considerato di routine. 

Di cosa e di quanto stiamo parlando?!?!

Di cosa e di quanto stiamo parlando?!?!

Sul notiziario comunale arrivato a settembre nelle case dei gavardesi, il nostro Sindaco ha lanciato un invito ai propri cittadini. Il coinvolgimento della cittadinanza ci fa sempre piacere e quindi siamo contenti di sostenere la "campagna" di raccolta mail proposta dal primo cittadino. Anche noi -nel nostro piccolo- sosteniamo l'iniziativa di raccolta pareri, riflessioni e "proposte alternative" (come le chiama il Sindaco Vezzola), ma vorremmo capire di cosa e di quanto stiamo parlando!? Se per prendere un treno in corsa dobbiamo rinunciare ad alcuni servizi comunali (già altri sono carenti o manco ci sono) oppure dobbiamo ancora una volta mettere mano al nostro portafoglio, gradiremmo avere maggiori informazioni! Per questa ragione, in occasione del prossimo consiglio comunale del 14 ottobre, il Gruppo di Gavardo Rinasce ha presentato un'interrogazione per conoscere le modalità di assegnazione del bando INAIL a cui il Sindaco fa riferimento e soprattutto capire il "contesto progettuale" nel quale viene inserito un così importante intervento edilizio ed urbanistico che ha per oggetto le ex Scuole elementari. Leggere -da cittadini- che per sostenere un tale intervento basterebbe 1 euro al mese per ogni abitante per i prossimi 20/25 anni, ci appare qualcosa di estremamente superficiale tenuto conto del ruolo di Amministratore della cosa pubblica attribuito ad un sindaco. Cosa vuol dire? Pagano pure neonati, bambini ed anziani? E poi... Per quanto tempo: 20 oppure 25 anni? L'intera comunità gavardese dovrebbe sostenere una spesa "importantissima" (viste le attuali condizioni delle casse comunali e dei debiti già gravanti sul Comune di Gavardo) di 120/140 mila euro all'anno per i prossimi 20/25 anni lasciando il patrimonio immobiliare nelle mani dell'INAIL e -ad oggi- non conoscendo ancora quale investimento comporti la bonifica e la ristrutturazione dell'edificio (???). Già, ma il treno passa ora ed un 3% di tasso da pagare per i prossimi 20/25 anni pare essere un affare per il nostro sindaco. E -per favore e onestà intelletuale- in questo ragionamento, lasciamo per il momento da parte il dramma del terremoto di Amatrice. Se non si è in grado di pianificare e programmare gli interventi per la messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare, ma si aspettano treni da prendere "al volo", ricordare che in Italia accada un terremoto ogni 4/5 anni, potrebbe apparire una speculazione. Tanto per ricordare al Sindaco Emanuele Vezzola e ai cittadini di Gavardo quale è stato il percorso dell'Amministrazione di Gavardo in questi ultimi anni, riportiamo di seguito alcuni grafici significativi sull'incremento delle imposte subito dai gavardesi dal 2009, anno in cui si insediò la prima giunta Vezzola. E non dimenticate di scrivere le vostre opinioni a: sindaco@comune.gavardo.bs.it

Per il 2015 viene referito a "preventivo" in quanto questi dati sono stati raccolti a dicembre 2015.

A ottobre due serate sul tema delle dipendenze

A ottobre due serate sul tema delle dipendenze

"In sostanza non è un gioco" questo il titolo dato ad un ciclo di due incontri ideato e organizzato dall'Associazione Gavardo Rinasce in collaborazione con il consorzio "Gli acrobati". L'11 ed il 25 ottobre alle ore 20,30 presso la Sala Civica "Cecilia Zane" in via Quarena 8 a Gavardo, si terrano due incontri sul tema dei comportamenti a rischio dell’adolescente che sperimenta sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo e mondo del web. Un’iniziativa per la sensibilizzazione e l'informazione della cittadinanza, alla quale interverranno due relatori esperti nel campo: Cinzia Sala e Elena Almici. Ecco sinteticamente i loro profili.

Cinzia Sala è psicologa e psicoterapeuta, dal 2010 lavora nell’ambito delle dipendenze, inizialmente presso comunità residenziali per tossicodipendenti e doppia diagnosi, poi come coordinatrice del Servizio di Bassa Intensità Assistenziale. Dal 2012 collabora con il Servizio S.M.I. "Gli Acrobati" per la diagnosi e la cura delle persone con problematiche di dipendenza da sostanze e da gioco d'azzardo. Per lo S.M.I. si occupa inoltre di sostegno ai famigliari di giocatori d’azzardo, progetti di prevenzione all’abuso di sostanze legali ed illegali e new addiction (Internet addiction e gioco d’azzardo) e interventi di formazione sul tema delle dipendenze. 

Elena Almici è assistente sociale e lavora presso lo S.M.I. "Gli Acrobati" come membro dell'équipe multidisciplinare per la prevenzione e la presa in carico di persone con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, alcol e gioco d'azzardo. Effettua interventi socio educativi con pazienti e famigliari, si occupa inoltre di progetti di prevenzione all’abuso di sostanze legali ed illegali e new addiction (internet addiction e gioco d'azzardo) e interventi di sensibilizzazione e formazione sul tema delle dipendenze. 

Il consorzio "Gli acrobati" lavora sul territorio del lago e della Valle Sabbia con sportelli per il gioco d’azzardo patologico e per gli adolescenti.

Cosa diceva Spiderman: "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"

Cosa diceva Spiderman: "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"

Ricordate certamente la spigolosa vicenda legata alla “tentata” vendita di una porzione di terreno del parco pubblico di Via Baronchelli. Ora è stata pubblicata la delibera di Giunta N° 139 del 7 settembre 2016 che sancisce la revoca della procedura di vendita. Le motivazioni scritte nella delibera ci rassicurano sul ruolo di “salvaguardia e tutela” che la nostra Amministrazione Comunale svolge nell’interesse dei cittadini. Le "acrobazie argomentative" contenute nel testo di delibera, superano le più ardite prodezze eseguite da Spiderman nell’arrampicata sui vetri. Ecco alcuni stralci della delibera (aprite e leggete il documento completo alla fine dell'articolo).

 

  • l’Amministrazione è stata criticata per la decisione di vendere la porzione di terreno di cui sopra; 
  • secondo i critici non sarebbero state rispettate le tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e, soprattutto, paesaggistico-ambientale; 
  • come sopra precisato, l’Amministrazione è stata (legittimamente) criticata per la decisione di vendere il terreno; 
  • il terreno in vendita è una piccola parte di un più ampio e strutturato giardino pubblico al quale i residenti della zona, evidentemente, sono particolarmente legati; 
  • infatti, i cittadini hanno manifestato la loro contrarietà alla vendita esponendo manifesti e attraverso una petizione;
  • coloro che abitualmente utilizzano il giardino di via Baronchelli non intendono privarsi della porzione, di circa 215 metri quadrati, che l’Amministrazione intendeva alienare; 
  • evidentemente, i residenti sono legati al giardino da vincoli affettivi, sociali e ricreativi; 
  • un’Amministrazione che sia realmente attenta alle necessità ed agli interessi della popolazione che rappresenta, non può rimanere insensibile di fronte a tali manifestazioni; 
  • con vivo rammarico e una certa preoccupazione, l’esecutivo deve però registrare le ingiustificabili minacce personali (ed ai famigliari) che l’aggiudicatario provvisorio dell’asta pubblica ha dovuto subire; 
  • minacce che sono state oggetto d’una circostanziata denuncia all’Autorità giudiziaria e che, di fatto, hanno indotto l’aggiudicatario a rinunciare all’acquisto; 
  • la vicenda lascia sconcertati; 
  • ci si domanda cosa sarebbe potuto accadere se l’oggetto del procedimento, anziché la vendita di un piccolo terreno, avesse riguardato un “inceneritore”, una “discarica” o un nuovo “impianto industriale”; 
  • argomenti che le amministrazioni del territorio, loro malgrado, talvolta devono affrontare.

Come contribuire a sostegno dei terremotati

Come contribuire a sostegno dei terremotati

Nelle ore immediate alla prima scossa delle 3 e 36 di mercoledì 24 agosto, la spinta solidale di aiuti si è subito messa in moto con in testa la Protezione Civile. Per questa ragione, nell'esprimere il nostro più sentito cordoglio per le vittime e la nostra vicinanza a tutte le famiglie colpite dal sisma, invitiamo tutti i cittadini gavardesi ad evitare di raggiungere i luoghi della sciagura, come segnalato dalla stessa Protezione Civile. Uomini, volontari e risorse in campo sono già più che sufficienti e non è necessario "intasare" l'area. Se volete contribuire potete donare 2 euro inviando un SMS con il vostro telefonino al numero solidale 45500. Potete chiamare lo stesso numero anche da rete fissa. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori telefonici, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione civile che provvederà a destinarli alle regioni colpite dal sisma. Allo scopo di evitare spiacevoli sorprese di chi tende ad approfittare delle sciagure per procurarsi qualche guadagno personale, vi invitiamo a seguire le seguenti indicazioni: la Croce Rossa ha lanciato con Poste Italiane una campagna di raccolta fondi per aiutare la popolazione coinvolta nel sisma. Le donazioni si possono fare utilizzando questo IBAN: IT38R0760103000000000900050 (E-mail: aiuti@cri.it - Tel: 06.5510). La Croce Rossa fa sapere che già il 25 agosto, sono più di 420 gli operatori umanitari che hanno raggiunto le località più colpite dal terremoto, tra cui Amatrice e Accumoli, Pescara del Tronto, Arquata del Tronto. E sono in partenza altri 100 operatori e 25 veicoli da tutta Italia. Sono state allestite due cucine da campo ad Amatrice e ad Accumoli e sono oltre 100 i veicoli attualmente impiegati nell'emergenza terremoto nel centro Italia. Sono state inviate anche squadre di supporto psicologico e soccorsi speciali, unità cinofile, medici, infermieri e personale logistico. E' stato anche attivato ad Amatrice un PMA (Posto Medico Avanzato), gestito dalla Croce Rossa a supporto del pronto soccorso.

Come si salvaguarda il territorio di Gavardo a ferragosto!?

Come si salvaguarda il territorio di Gavardo a ferragosto!?

Con un tempismo ormai abituale in situazioni di questo genere (in assenza di documentazioni e tempi tecnici per le dovute considerazioni), lunedì 8 agosto è stato convocato un Consiglio Comunale con all'ordine del giorno due delibere estremamente impattatanti sulla tutela del nostro territorio. In un caso si è trattato di valutare una convenzione per il progetto di gestione produttiva nell'ambito territoriale estrattivo in Località "Strubiana" ubicata dopo Prà da Bogno di sopra (per intenderci sulla strada che conduce al Monte Tesio). Nell'altro caso, si è trattato di valutare una richiesta (SUAP) di variante al PGT per la riqualificazione del sito produttivo della ditta Effedue Srl in Località Busela, con ampliamento in ambito rurale sotto salvaguardia ambientale. Senza dilungarci, vi invitiamo a leggere il testo degli interventi delle nostre consigliere Manuela Maioli e Ombretta Scalmana in sede di riunione del Consiglio Comunale, cliccando nella sezione DICHIARAZIONI di VOTO nel menù AZIONI & POSIZIONI.

Interpellanze delle minoranze sull'ambiente

Interpellanze delle minoranze sull'ambiente

Convocata la seduta del Consiglio Comunale per martedì 26 luglio 2016 a partire dalle ore 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Gavardo. Ricordiamo che i lavori potranno essere seguiti in DIRETTA STREAMING. Ecco gli argomenti che saranno trattati:

 

 

 

 

 

 

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 25 maggio 2016 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot.n.10808 del 7 giugno 2016 – Alienazione area Parco Baden-Powell di Viale Baronchelli;

4) Interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza “Gavardo Rinasce” e “Gavardo in movimento” Prot.n.11952 del 22 giugno 2016 – Azioni intraprese dall’Amministrazione comunale in merito alle situazioni di inquinamento derivanti dallo stabilimento “Fonderie Mora Gavardo S.p.A.”;

5) Interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza “Gavardo Rinasce” e “Gavardo in movimento” Prot.n.11953 del 22 giugno 2016 – Sito contaminato “Busella”;

6) Interpellanza presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza “Gavardo Rinasce” e “Gavardo in movimento” Prot.n.13281 del 12 luglio 2016 – Aggiornamento sullo stato di avanzamento della centrale idroelettrica presso il Mulino di Gavardo a nome del Consorzio del Mulino di Gavardo;

7) Approvazione ordine del giorno sul tema del potenziamento e sviluppo dell’ospedale di Gavardo;

8) Approvazione aggiornamento piano di emergenza comunale;

9) Approvazione della quarta variazione al bilancio di previsione 2016-2018. Assestamento generale di bilancio anno 2016;

10) Verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi – esercizio finanziario 2016;

11) Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) – Periodo 2017/2019. Discussione e conseguente deliberazione (art. 170, comma 1, del d.lgs. n. 267/2000);

12) Approvazione del nuovo regolamento comunale di contabilità in attuazione dell’armonizzazione degli schemi e dei sistemi contabili di cui al d.lgs. n. 118/2011;

13) Approvazione delle linee guida per la gestione associata del servizio di igiene urbana tramite Comunità Montana di Valle Sabbia con impegno di affidamento della gestione in forma integrata.

Il parco si tinge di giallo con GAVARDOFEST

Portate gli amici con voi per trascorrere un sabato sera speciale. Dalle ore 18,45 del 30 luglio 2016 sino alle ore 24,00 tanta musica in compagnia dei DISCANT TRAMPS, del cantautore LUCA GOFFI e della GREEN FIRE rock band. Vi aspettiamo al Parco "M.Baronchelli" di Viale Ferretti a Gavardo. Se desiderate cenare con spiedo, prenotatevi scrivendo a: info@gavardorinasce.it

Pubblicata la locandina ufficiale dell'evento organizzato dall'Associazione Gavardo Rinasce. Sabato 30 luglio 2016 si fa festa al parco del "Brolo Noventa" ora intitolato a "M. Baronchelli" in Viale Ferretti a Gavardo. Vi aspettiamo numerosi e vi invitiamo già da ora a prenotare il vostro posto se gradirete cenare con lo spiedo.

 

Strage di italiani in Bangladesh

Strage di italiani in Bangladesh

Bangladesh, il più grave massacro di civili italiani. Per lo più imprenditori del settore tessile e confezioni moda. Una cena diventata tragedia in un locale abitualmente frequentato da occidentali. Questi i nomi delle 9 vittime italiane della strage di Dacca: Cristian Rossi, Vincenzo D'Allestro, Maria Riboli; Nadia Benedetti, Simona Monti, Marco Tondat, Adele Puglisi, Claudio Cappello, Claudia D'Antona. Corre la notizia della strage mentre il paese si appresta a trascorrere davanti alla TV il quarto di finale degli europei di calcio tra Italia e Germania. La nazionale giocherà poi con il lutto al braccio e sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Vogliamo ricordarle anche noi, in un silenzio quasi irreale sui social e tra l'opinione pubblica all'indomani di una sconfitta "semplicemente" sportiva.

Una possibile inversione di marcia

Una possibile inversione di marcia

Sulla vicenda che ha movimentato in questi giorni l'opinione pubblica gavardese, l'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Emanuele Vezzola non ha ancora "fatto sentire la sua voce". Soltanto grazie all'opera dei gruppi di minoranza e di comitati di cittadini, si è riusciti a conoscere e a rendere di pubblico dominio la procedura che ha portato alla vendita di una porzione di 215 mq del Parco intitolato a Baden Powell. Come Gavardo Rinasce ci siamo mossi tempestivamente, leggendo inanzitutto le carte e cercando di trovare tra le norme di legge, un "appiglio" che consentisse di riportare l'attenzione del Sindaco al buon senso, riconsiderando la posizione dell'Amministrazione Comunale in merito alla vendita del bene pubblico. Ovviamente, riconsiderare può significare fare un "inversione di marcia" e in tal senso ne saremmo -e così riteniamo molti cittadini di Gavardo- molto contenti! Per questa ragione siamo lieti di annunciare che venerdì 10 giugno 2016 il Sindaco Vezzola -in via informale e tramite mail- ha risposto ad una lettera, con richiesta di sospensione della procedura di vendita, presentata dal Gruppo Tecnico di Gavardo Rinasce, esprimendosi così: "Gentili Signori, per le vie brevi ed informali, faccio seguito alla nota di cui in oggetto, per segnalare che le vostre osservazioni sono, a mio parere, condivisibili e pertinenti. Sarà mia premura porre all'attenzione della prossima Giunta una ulteriore valutazione ed approfondimento del tema, anche alla luce delle osservazioni poste dal Capogruppo Dott. S. Lauro". (Nota Prot. 11001/2016 - Area via Baronchelli)

Cosa abbiamo scritto al Sindaco Vezzola

Cosa abbiamo scritto al Sindaco Vezzola

 

Al Sindaco del Comune di Gavardo

Al Segretario del Comune di Gavardo Dott. Omar Gozzoli

Al Responsabile Area Infrastrutture Ing. Ileana Filippini

Gavardo 08/06/2016

Oggetto: VENDITA DI TERRENO IN VIA N. BARONCHELLI a GAVARDO - richiesta di sospensione del procedimento.

In relazione all’oggetto poniamo alla vostra cortese attenzione le seguenti semplici considerazioni:

L’articolo 95 bis della L.R. 12/2005, , in attuazione dell'articolo 27, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 disciplina i profili urbanistici connessi all'approvazione ad opera dei comuni del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Nel testo del citato articolo 27 viene letteralmente scritto: ”L’inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile, fatto salvo il rispetto delle tutele di natura storico-artistica, archeologica, architettonica e paesaggistico-ambientale”. Riteniamo che nel contesto urbanistico considerato privare la comunità di 215 mq su un totale di 835 mq, pari a più del 25% della superficie di aree già attrezzate e destinate a servizi pubblici e di interesse pubblico esistenti-verde attrezzato, non rispetti assolutamente la ratio della norma e nemmeno l’interesse della comunità. Infatti, la stessa maggioranza consiliare, in sede di approvazione del PGT, ha respinto l’osservazione presentata dal confinante riguardante la stessa area con un laconico commento "non si ritiene opportuno procedere alla modifica dell’area di proprietà pubblica indicata come servizi pubblici dalla variante". A distanza di alcuni mesi dalla adozione del PGT, non sono venute meno le motivazioni che hanno portato al non accoglimento della osservazione, mentre dal punto di vista urbanistico il parco è posto al servizio dell’unica zona del paese ancora soggetta a potenziale e importante espansione urbanistica di tipo residenziale. Il percorso decisionale appare decisamente illogico, irrituale e quantomeno strano, se non finalizzato a soli interessi molto specifici e non pubblici: la contropartita economica ipotizzata non giustifica assolutamente il venir meno della possibilità di utilizzo pubblico del 25 % di un parco pubblico attrezzato ed esistente. Per quanto sinteticamente riportato vi invitiamo a sospendere la procedura di alienazione prima dell’apertura delle eventuali offerte ed a rivedere la decisione, riservandoci comunque ogni altra iniziativa di qualsiasi tipo a tutela dell’interesse pubblico.

Distinti saluti

P.S.: ci permettiamo di segnalare una incongruenza fra quanto riportato nella delibera di giunta n° 7 del 27/01/2016 e l’avviso pubblico di vendita, per quanto attiene la superficie catastale dei lotti interessati.

70 anni di storia repubblicana: auguri Italia!

70 anni di storia repubblicana: auguri Italia!

La festa di tutti gli italiani. Celebriamo oggi il 70° anniversario della proclamazione della Repubblica italiana. Tra le diverse iniziative celebrative organizzate a Roma, da segnalare che per la prima volta, sfileranno i sindaci dei comuni italiani. Il cielo sarà colorato di tricolore con il tradizionale volo della pattuglia acrobatica delle "Frecce tricolori" e la giornata lungo tutto lo stivale sarà vissuta attraverso le moltissime iniziative che il nostro popolo, in queste circostanze importanti, sa creare ed organizzare. Auguri Italia!

Nuovi debiti a carico dei gavardesi con spese che non trovano giustificazione

Nuovi debiti a carico dei gavardesi con spese che non trovano giustificazione

Ancora una volta si chiedono soldi ai cittadini gavardesi. E lo si fa non in maniera diretta, ma subdolamente, attivando mutui e aggravando la già pesante situazione debitoria del Comune di Gavardo. Nel recente Consiglio Comunale, il Sindaco Vezzola -con delega al Bilancio, va ricordato- e tutto il gruppo di maggioranza hanno approvato una delibera per investimenti pari a 350 mila euro utili ad interventi di riasfaltatura delle già disastrate strade gavardesi. Ciò che appare francamente imbarazzante è l’imputazione descritta come “manutenzione straordinaria della pavimentazione stradale”. Tanto è vero che la stessa giunta scrive testualmente in delibera che: “l’ultimo intervento manutentivo generale delle pavimentazioni stradali attuato dal comune risale all’anno 2010, per cui a distanza di circa 6 anni sono parecchi i tratti stradali che necessitano di manutenzione”. Certo. Molti gavardesi da tempo lamentano le condizioni precarie di strade e marciapiedi e non possiamo che apprendere con sollievo la volontà dell’Amministrazione gavardese di porvi rimedio, ma vedere che per riuscire a mettere assieme questa cifra sostanziosa, probabilmente minima rispetto ai bisogni, si deve ricorrere ad un nuovo mutuo di 160/170.000 euro (?) lascia senza parole. A quanto pare è la prima volta che accade nella storia di Gavardo: si stipula un mutuo per eseguire lavori di manutenzione straordinaria, periodica anche se non annuale, oltretutto con scadenza decennale; mutuo che scadrà alcuni anni dopo che si renderà necessario un nuovo intervento di asfaltatura nelle stesse aree del paese!!!  Davvero dobbiamo credere alla straordinarietà dell’intervento di spesa? Di contro, siamo abituati a considerare ordinaria una cosa ripetitiva e per comodità annuale. Le strade hanno bisogno di manutenzione programmata, magari non annuale ma sicuramente programmata, quindi è ordinario asfaltare con periodicità diversa in funzione dell’usura... Se la nostra Amministrazione non é capace di prevedere che ogni tanto serve riasfaltare, significa che non si è guardato a cosa realmente accade in paese! Come è possibile che in sei anni non si sia riusciti a mettere da parte qualcosa per le manutenzioni del patrimonio comunale, evitando la magra figura (come sempre a carico delle tasche dei cittadini) di ricorrere ad indebitare il Comune per 10 anni? Sappiamo esserci molti motivi, ma alcuni sono sicuramente incredibili e scarsamente giustificabili. Facciamo degli esempi. La delibera di giunta di “Approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori per la manutenzione delle pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso per l’anno 2016”, è la n° 84 del 18/05/16. La delibera di giunta successiva è la n° 85, sempre del 18/05/16,  nella quale viene concesso alla società partecipata al 100% Gavardo Servizi S.r.l. un contributo straordinario di 24.278,00 euro per la sistemazione dell’impianto a sbarre con cassa automatica (quello del parcheggio “Amarcord–Ospedale”, per intenderci). Ma nel 2013, meno di tre anni fa, il Comune ha trasferito sempre a Gavardo Servizi S.r.l. la cifra di 37.258.93 euro giustificata da “Lavori per la realizzazione di un sistema automatizzato in via Rossini 1° acconto” in data 27/02/13, e altri 22.741,07 euro a saldo “Lavori per la realizzazione di un sistema automatizzato in via Rossini”. Quindi -conti alla mano- in meno di tre anni il Comune di Gavardo ha speso, stando ai documenti, 84.278 euro per le sbarre del parcheggio dell’ospedale. Senza essere esperti di sistemi di apertura a sbarre, appare essere una spesa piuttosto eccessiva!? Con questa cifra siamo già a “mezzo mutuo” per le asfaltature. Ricordiamo, inoltre, quanto ci è costato comprare, mettere e poi togliere la segnaletica per le strade agro-silvo-pastorali? Quanto ci sono costate le parcelle degli avvocati per le cause con i comandanti della Polizia Locale? Vogliamo parlare di ENTRATE per il Comune di Gavardo e TASSE per i cittadini gavardesi? Non siamo messi bene! Quante volte -e lo facciamo anche ora- abbiamo rimarcato l’esorbitante aumento delle tasse locali, l’incremento del costo del servizio di gestione dei rifiuti per i cittadini gavardesi, passato dal 2009 al 2015 da 1.134.000 a 1.715.000 euro!!! Ancora. Come non rimarcare che negli ultimi piani finanziari per il servizio di igiene urbana sono stati previsti negli ultimi anni 150.000 euro all’anno: possibile che non si sia riusciti a recuperare qualcosa? Nel 2012 le entrate per le sanzioni al codice della strada (le multe, per capirci, tanto care ai gavardesi) ammontavano a 578.094,40 euro e nemmeno 1 euro è stato usato per la manutenzione straordinaria, visto che siamo fermi al 2010!!! L’addizionale IRPEF dava un gettito di circa 613.000 euro nel 2010, lo scorso anno 2015 ha superato la considerevole cifra di un milione di euro. In questi anni sono stati alienati beni importanti: dalla vendita di un’ala della casa di riposo il Comune ha incassato più di 1.300.000 euro; dalla vendita della farmacia ha guadagnato più di 600.000 euro. Eppure, in sei anni di bilanci con spese e tasse in aumento -e dal 2014 con l’aumento delle indennità di carica di tutti i membri della Giunta Comunale- non si è riusciti a mettere da parte abbastanza per fare qualche manutenzione. Solo pochi mesi fa, il 29 febbraio 2016, il Consiglio Comunale di Gavardo ha votato un bilancio che stanziava solamente 52.000 euro per la sistemazione delle strade per i prossimi tre anni (per tale delibera il voto di Gavardo Rinasce è stato contrario e si rimarcava la necessità urgente di interventi di manutenzione, anche del manto stradale). Dopo pochi mesi si è posta a votazione una Variazione di Bilancio per investimenti di 350 mila euro destinati ad interveni di manutenzione strade: ciò indica in modo evidente la mancanza di pianificazione di questa Amministrazione nonché la precarietà politica e gestionale nella conduzione del Bilancio comunale, diretta responsabilità del Sindaco Vezzola. Appare evidente quanto il gruppo politico alla guida di Gavardo, non solo operi senza un vero programma pluriennale (che si sarebbe potuto permettere, essendo al secondo mandato!), ma che non rispetti nemmeno il proprio programma elettorale, dal quale molti punti rilevanti sono stati già ufficialmente stralciati. Che si stia navigando a vista, è evidente: questo viene dimostrato dalle azioni intraprese sul fronte investimenti/indebitamenti. Fallimentare il risultato che a fronte di quanto maggiormente incassato per l’aumentato gettito fiscale a carico dei cittadini gavardesi, l’Amministrazione Comunale gavardese NON sia nemmeno stata in grado di accantonare ciò che serviva per la manutenzione delle strade, spesa che normalmente viene prevista e calcolata da ogni amministrazione comunale! Concludendo, va ricordato che i gavardesi pagano molto più di tasse rispetto a quanto tagliato dallo stato: le tasse sono aumentate del 51% dal 2011 al 2015, mentre l’indebitamento a carico di ciascun cittadino gavardese è aumentato del 16% dal 2011 al 2015 (nel 2011 ogni abitante aveva un debito di 786 euro, nel 2015 il debito pro-capite ha raggiunto i 921 euro). Vogliamo ribadire ancora una volta la scarsa pianificazione e lungimiranza della Giunta Vezzola, capace solo di “tamponare” situazioni che non sono state previste o affrontate per tempo, ricorrendo giocoforza alle tasche dei cittadini gavardesi, che dignitosamente e faticosamente continuano a contribuire.

 

23 maggio 2016: in ricordo di Giovanni Falcone

23 maggio 2016: in ricordo di Giovanni Falcone

"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini"

(Giovanni Falcone)

Morto insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli altri 3 membri della scorta in un attentato mafioso, alle ore 17,45 di domenica 23 maggio 1992.

Ci siamo! Tutti a Torino per Van Gogh

Ci siamo! Tutti a Torino per Van Gogh

Un’occasione per visitare insieme Torino e immergersi nel mondo colorato e visionario di Vincent Van Gogh. La mostra multimediale "Van Gogh Alive - The Experience" trascende il tempo e lo spazio: il visitatore è invitato ad accompagnare Van Gogh in un viaggio attraverso i Paesi Bassi, Arles, Saint Rémy e Auvers-sur-Oise, dove ha creato molti dei suoi capolavori senza tempo. Non solo i colori ammaglianti della pittura del celebre Vincent, ma anche profumi e paesaggio, attraverso una passeggiata nel Parco del Valentino, cornice eccezionale del Museo "Promotrice Belle Arti" dove ha sede la mostra.

 

ORE   7.00: Partenza da Piazza del mercato a Gavardo

                    (lungo il percorso in pullman sosta in autogrill) 

ORE 11.00: Arrivo presvisto a Torino

ORE 12.00Ingresso alla mostra "Van Gogh Alive"

Al termine della mostraOgnuno è libero!

ORE 16.15Ritrovo per il rientro

ORE 16.30: Partenza per Gavardo

ORE 20.30: Arrivo previsto a Gavardo

Maggiori info & approfondimenti alla sezione APPUNTAMENTI di questo sito.

Consiglio comunale del 27 aprile 2016

Consiglio comunale del 27 aprile 2016

Convocata la seduta del Consiglio Comunale per mercoledì 27 aprile 2016 a partire dalle ore 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Gavardo. Ricordiamo che i lavori potranno essere seguiti in DIRETTA STREAMING. Ecco gli argomenti che saranno trattati:

 

 

 

 

 

 

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 16 marzo 2016 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Nomina componenti della Giuria dell’onorificenza “Il Gattopardo d’Oro” (decreto n. 23/2016 dell’8 aprile 2016) – Comunicazione;

4) Nomina componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione “Piero Simoni” (decreto n. 25/2016 del 13 aprile 2016) – Comunicazione;

5) Ratifica deliberazione della Giunta comunale n. 40 del 16 marzo 2016 relativa all'accertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2015 ed alla contestuale variazione di bilancio sugli anni 2015 e 2016;

6) Modifica del regolamento per la videosorveglianza;

7) Approvazione modifiche al regolamento per l'applicazione dell'imposta unica comunale;

8) IUC – Approvazione piano finanziario della componente TARI (Tributo Servizio Rifiuti) Anno 2016;

9) IUC – Approvazione tariffe della componente TARI (Tributo Servizio Rifiuti) Anno 2016;

10) Approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2015;

11) Approvazione della seconda variazione al bilancio di previsione 2016–2018.

 

AVEVO DUE PAURE

La prima era quella di uccidere

La seconda era quella di morire

Avevo diciassette anni

Poi venne la notte del silenzio

In quel buio si scambiarono le vite

Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa

Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa

Poi spuntò l’alba

Ed era il 25 aprile

 

Giuseppe Colzani

22 aprile 2016: giornata dedicata alla terra.

Si svolgerà il 17 Aprile il referendum abrogativo "anti-trivelle" per decidere se permettere alle trivellatrici presenti entro le 12 miglia dalla costa di continuare ad estrarre. Si tratta di 21 impianti già in azione, presenti nel raggio di 22 km dal litorale dove attualmente è vietato dalla legge costruirne di nuove. Il referendum non riguarderà i giacimenti petroliferi presenti sulla terra ferma e quelli oltre le 12 miglia (22,2 km). Il quesito che verrà sottoposto agli italiani sarà: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Se vinceranno i SI le trivellatrici verranno smantellate, altrimenti, se vinceranno i NO potranno estrarre gas e petrolio fino alla fine dei giacimenti.

Le ragioni del SI

Durante la scansione dei fondali viene utilizzato l’air gun che, ferendo alcuni pesci e cetacei, indebolisce la fauna ittica. Inoltre, in Italia l’estrazione di petrolio e metano permette l’arricchimento solamente dei petrolieri che, a differenza del resto del mondo, pagano solamente il 7% di tasse su ciò che estraggono. Questa operazione non smantellerebbe le 106 piattaforme petrolifere presenti nel mare italiano ma si limiterebbe a fermare l’estrazione solamente di quelle più vicine alla terra ferma.

Le ragioni del NO

Nel corso del 2014 l’Italia ha importato da Algeria, Libia e Russia più di 54 milioni di tonnellate di petrolio. Per questo, per i fautori del no, avere fonti energetiche nazionali e non estere permetterebbe al paese di essere al riparo da crisi internazionali. La chiusura di questi impianti provocherebbe la perdita del posto di lavoro per molti italiani e la perdita di investimenti da parte dei petrolieri.

Le ragioni di Gavardo Rinasce

La nostra non è una posizione di schieramento e lasciamo assumere -secondo coscienza di ognuno- la decisione ritenuta più opportuna, anche nell'opzione di non andare a votare. Riteniamo però corretto non negare il nostro spazio alla divulgazione di informazioni che stimolino l'approfondimento di argomenti, dati e ragioni che sappiano alimentare il senso critico in ognuno di noi.

Ricordiamo che durante il referendum sarà necessario raggiungere il quorum, come previsto dall’articolo 75 della costituzione italiana, per dichiarare valida la votazione. Saranno attesi alle urne un minino del 50 per cento degli aventi diritto al voto.

Il dolore non ha confine, colore o bandiera

Il dolore non ha confine, colore o bandiera

Nelle ore appena trascorse, per molti caratterizzate dalla serenità famigliare e dall'allegria con gli amici più cari, altre famiglie piangono i loro morti. Altri uomini e donne affrontano il dolore, inermi di fronte alla barbarie di un terrorismo ormai senza freni ne pudori. Nel giorno di Pasqua, oltre 70 persone hanno trovato la morte in un parco di Lahore in Pakistan. Tra loro una trentina di bambini che stavano vivendo momenti di svago e gioia. Bambini e famiglie che trascorrevano la Pasqua all'aria aperta di un parco giochi affollato. Un attentato compiuto da un singolo uomo, un 28enne calatosi fanaticamente nel ruolo di kamikaze in nome della lotta "contro" i cristiani. La strage è stata rivendicata da un piccolo gruppo etremista già legato ai Talebani. Vogliamo manifestare la nostra tristezza ed il nostro raccoglimento per le vittime e per le centinaia di feriti. Vogliamo ricordare a noi tutti quanto il dolore sia universalmente uguale, senza colore, ne bandiera e neppure confine. Vogliamo tristemente testimoniare la nostra vicinanza a coloro che soffrono una perdita così lacerante e insensata. 

Una serena e lieta Buona Pasqua

Una serena e lieta Buona Pasqua

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Gavardo Rinasce, le quattro consigliere comunali di Gavardo Rinasce, tutti gli iscritti all'Associazione insieme ad amici e simpatizzanti, trasmettono a tutti quanti voi i più sentiti auguri di Buona Pasqua. Il nostro pensiero va a tutti coloro che vivono momenti di difficoltà, a coloro che soffrono o sono soli, a quelle persone che hanno perso fiducia e serenità. 

21 marzo: Terrore a Bruxelles!

21 marzo: Terrore a Bruxelles!

Terrore, sangue, morte... Purtroppo non si allontana da noi la paura e la tristezza. Riemerge il dolore per l'annientamento di vite umane e riaffiorano sentimenti contrastanti in tutti noi. Nella settimana santa, preghiamo per le famiglie delle vittime e per tutti coloro che in questo momento possono vacillare, cedere allo sconforto o accendersi di rabbia. La barbarie con la quale gli attentatori colpiscono ci scopre sempre impreparati al dolore e alla crudeltà con la quale questi atti terroristici vengono perpetrati. Del resto, dobbiamo riconoscere che questo è un bene: significa essere cresciuti in una società libera e democratica, nonostante le diversità di genere, razza e religione! Siamo ormai "frequentemente" chiamati a ricordarci di tutto ciò che abbiamo costruito e conquistato, dandolo mai per scontato. Compresa la vita, ahinoi!? Viene messa a dura prova la nostra coscienza, la nostra intelligenza, la nostra fede. Ma è necessario confidare nel prossimo e nella forza di una Comunità che sa stare insieme, oltre ogni minaccia, oltre ogni atto di terrore.

Invito all'apericena di venerdì 11 marzo 2016

Invito all'apericena di venerdì 11 marzo 2016

Sono già molte le adesioni all'evento "benessere@km0" organizzato dall'Associazione Gavardo Rinasce, in collaborazione con alcune aziende produttrici locali, l'Agriturismo San Carlo di Gavardo e alcuni esperti di nutrizione e ambiente che saranno presenti alla serata di venerdi 11 marzo a partire dalle ore 19,45. Dario Donini dell'Agriturismo San Carlo ci ha assicurato che il locale può ospitare ancora persone e quindi vi invitiamo ad aderire all'evento CLICCANDO QUI.

Consiglio Comunale del 29 febbraio 2016

Consiglio Comunale del 29 febbraio 2016

Convocata la seduta del Consiglio Comunale per lunedì 29 febbraio 2016 a partire dalle ore 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Gavardo. Ricordiamo che i lavori potranno essere seguiti in DIRETTA STREAMING. Ecco gli argomenti che saranno trattati:

 

 

 

 

 

 

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 27 gennaio 2016 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Conservazione al patrimonio pubblico del “quagliodromo” di Soprazocco;

4) Costituzione della fondazione “Piero Simoni” e contestuale estinzione dell’istituzione;

5) IUC - Approvazione aliquote della componente IMU (imposta municipale propria) per l'anno 2016; 

6) IUC - approvazione aliquote della componente TASI (tributo servizi indivisibili) per l'anno 2016;

7) Approvazione bilancio di previsione di competenza per il triennio 2016-2017-2018, di cassa per l’anno 2016 e del documento unico di programmazione triennio 2016/2018;

8) Relazione conclusiva sul processo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie (art. 1 co. 612 legge 190/2014);

9) Individuazione organismi collegiali ritenuti indispensabili ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

 

Un nuovo progetto di ampio respiro

Un nuovo progetto di ampio respiro

Star bene. Tutto parte da quì. Uno stato di benessere è la condizione base per raggiungere un equilibrio psicofisico. Non è semplice, ma desideriamo ottenerlo quell'equilibrio tra corpo e mente. E magari, per quanto impegnativo, cercare di mantenere un corretto rapporto relazionale con gli altri, con il cibo, con il lavoro, con le passioni e lo sport, con la natura ed il territorio. Benessere@km0 è il nome dato a questo progetto. Un gioco di parole e simboli che ci aiutano a riflettere sulle distanze, sulle relazioni, sulla condivisione, sulla solidarietà, sulla consapevolezza di ciò che siamo e di dove viviamo. Per stare meglio! Il primo appuntamento di un ciclo che -ci auguriamo- possa beneficiare del contributo di idee e contenuti di molti amici, è fissato per venerdì 11 marzo 2016 presso l'Agriturismo San Carlo a Gavardo. Potete approfondire meglio il programma dell'evento cliccando QUI!

29 gennaio 1945: Gavardo viene colpita da un bombardamento nel quale perdono la vita 52 persone!

29 gennaio 1945: Gavardo viene colpita da un bombardamento nel quale perdono la vita 52 persone!

Molti gavardesi conservano nel cuore i racconti dei sopravvissuti alla tragedia del 29 gennaio 1945 nella quale persero la vita 52 persone. Gavardo pagò un prezzo molto alto alla seconda guerra mondiale. Nelle testimonianze quel 29 gennaio del ’45 viene raccontato come un giorno di sole -dopo le ore 13- rabbuiato dalla polvere dei calcinacci e squarciato dalle urla di dolore. Fu un aereo americano a scaricare le bombe sull’abitato gavardese con l’intenzione -si narra- di far saltare il ponte sul fiume Chiese, per ostacolare la dipartita dei tedeschi. Il ponte non crollò e furono invece colpiti diversi edifici fra i quali la casa canonica, circostanza questa che procurò la morte di 4 sacerdoti insieme ad altri 48 cittadini di Gavardo. 

 

L'esistenza ha bisogno di memoria e il silenzio dell'orrore ci impegna al suono della vita.

L'esistenza ha bisogno di memoria e il silenzio dell'orrore ci impegna al suono della vita.

Il 27 gennaio si celebra il “Giorno della Memoria”, istituito, in Italia, con la legge 211 del 20 luglio 2000. La Repubblica italiana, infatti, riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", per ricordare la Shoah, ovvero lo sterminio del popolo ebraico. La celebrazione del 27 gennaio, ci permette anche di ricordare le molte atrocità compiute nel nostro paese nei confronti degli italiani: dalle leggi razziali, alla persecuzione italiana dei cittadini ebrei, dagli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, a tutti coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Un pensiero di riflessione in questa data così importante, è raccolto nella nostra rubrica "goccia gialla".

La contraddizione fatta regola

La contraddizione fatta regola

Ancora una fondazione, nuove cariche, dimissioni e giro di deleghe

Il dato assoluto ed incontrovertibile è questo: il Consiglio Comunale di Gavardo è stato svuotato del proprio ruolo e di ogni possibilità propositiva nell’amministrazione della cosa pubblica. Persino il dibattito e l’opportunità del confronto sono stati superati dalle azioni, prima ancora che dalle parole. È sufficiente riflettere su quanto accaduto tra la fine dell’anno e i primi giorni del 2016. La sera del 28 dicembre si tiene l’ultima seduta del 2015 del Consiglio Comunale e al punto 11 viene presentata “in zona Cesarini” la delibera per la costituzione della Fondazione “Piero Simoni” per la gestione del Museo Archeologico della Valle Sabbia (Leggi l'intervento della Capogruppo Manuela Maioli in Consiglio Comunale). Perché tutta questa fretta? Fortunatamente il Sindaco comunica il rinvio della discussione ad un successivo Consiglio Comunale, giustificando la scelta in relazione alle proposte di modifiche avanzate dal “Gruppo Grotte” (fondatore del Museo) e per consentire alla Comunità Montana di formalizzare la propria compartecipazione. Che fortuna! Invece, permettere ai consiglieri comunali di riflettere e proporre suggerimenti su tale scelta, il Sindaco non lo ritiene necessario?! Da una prima lettura, la bozza di Statuto della Fondazione presenta diverse lacune -oltre che alcuni errori- e le motivazioni presentate dal Sindaco sulla trasformazione a Fondazione con ingresso di altre istituzioni e soggetti privati, appaiono non convincenti. Nella delibera si ripetono la ragioni di maggiore flessibilità gestionale ed efficienza garantite dalla Fondazione -anche e soprattutto nella razionalizzazione dei costi- e poi non si capisce come si possa risparmiare se sarà necessaria -come indicato dal Sindaco- una redistribuzione delle mansioni con l’assunzione di almeno 2 nuove figure (?). Anche in questo caso -come avviene per le società partecipate e per tutte le fondazioni operative in Gavardo- la nomina del CdA della Fondazione sarà di esclusiva discrezione del Sindaco e, nel caso del Museo, tra i membri ci saranno solo 2 persone appartenenti ai fondatori del “Gruppo Grotte” escludendo altri “partecipanti” (?). Si manifesta palesemente la volontà di ottenere un controllo decisionale con il coinvolgimento di interessi sovracomunali, dimenticando di porre maggiore attenzione al progetto scientifico e culturale che il Museo dovrà avere per il territorio. Le domande sono: “Siamo davvero interessati allo sviluppo del Museo Archeologico della Valle Sabbia? A quale incremento di risultati vogliamo ambire e secondo quale progetto? Qual è il piano marketing e il planning di crescita di questa struttura? Oppure, siamo più interessati all’occupazione di potere e di poltrone, creandone di nuove? Chi stiamo accontentando e chi invece stiamo escludendo? Già, perché riferendoci alle poltrone, scopriamo “fuori” dalla sede istituzionale del Consiglio Comunale, che l’Assessore ai Servizi Sociali Salvadori, ha rassegnato le proprie dimissioni. Lo si viene a sapere durante un concerto natalizio organizzato dall’Amministrazione Comunale, adducendo tale scelta alla volontà dell’Assessore di dedicarsi al 100% al ruolo di Direttore della Fondazione “La Memoria” e quindi facendo finalmente “decadere” il conflitto di interessi. Peccato che nessuno racconti che tale scelta avviene a distanza di pochi giorni dalla formalizzazione del contratto a tempo indeterminato dell’assessore/direttore. Non è che prima lavorasse “a gratis”, naturalmente, però si sa le tutele del posto fisso in Italia piacciono a tutti. Le dimissioni danno spunto al Sindaco di “concertare” un giro di valzer sulle deleghe e così si scopre che l’attuale Assessore Orlini “perde” una delega importante -quella della Cultura- ora affidata al neo nominato Assessore ai Servizi Sociali Daniele Comini, il quale si dimette dalla carica di consigliere della Fondazione “Ing. Giovanni Quarena”. Non finisce qui! Il consigliere comunale Daniela Zucchini perde la delega alla “promozione dello sport e dei gruppi sportivi”, per lasciarla al consigliere Fulvio Zambelli. Gavardo appare sempre più “una piccola corte” all’interno della quale “poche” persone “beneficiano di autorità” ed il Consiglio rappresentativo della popolazione e degli elettori viene considerato quasi un impedimento.

Come viene gestito il sito WEB del Comune di Gavardo?

Come viene gestito il sito WEB del Comune di Gavardo?

Per la trasparenza e la più ampia copertura sulla cittadinanza, il sito web di un Comune è una grande piattaforma sulla quale pubblicare notizie di ogni genere e far transitare informazioni e documenti che aiutino gli utenti ad usufruire dei servizi offerti dall'Ente Pubblico. Non solo. Il sito viene utilizzato anche per promuovere e sostenere tutte quelle attività socio-culturali che il tessuto associativo e del volontariato gavardese offre sul territorio. A tal proposito ci siamo chiesti perchè sulla pagina dedicata alle Associazioni sul sito del Comune, fossero pubblicate soltanto 2 associazioni (?!). Vista la delicatezza dello strumento e le sue implicazioni, ci siamo anche chiesti se l'Amministrazione del Comune di Gavardo sia dotata (come avviene in tanti enti locali) di un Regolamento per la gestione del sito WEB e a tal proposito come Gavardo Rinasce abbiamo presentato una INTERPELLANZA posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 28 dicembre 2015. Ancor più importante l'argomento, visto che a seguito della registrazione a protocollo del 7 dicembre 2015 di questa interpellanza, dalla pagina "Associazioni" del sito WEB del Comune, "qualcuno" si è preso la briga di far sparire tutto. Perchè???

Ancora un intervento di riparazione

Ancora un intervento di riparazione

Anticipando la discussione in sede di Consiglio Comunale fissato per lunedì 28 dicembre alle ore 20,30, nei giorni scorsi il Vice Sindaco Sergio Bertoloni ha fatto circolare sui media la notizia della revoca dei divieti di transito applicati nel mese di ottobre 2015 sulle strade “agro-silvo-pastorali” del territorio di Gavardo. Vorremmo -come ha fatto recentemente lo stesso Prof. Bertoloni sulla vicenda della Farmacia Comunale- fare un po’ di chiarezza, cominciando dal ricordare che i soldi pubblici hanno sempre lo stesso valore, sia quando vengono “mal” spesi, sia quando non entrano -come ci si aspettava in via preventiva- nelle casse comunali. Ora, se l’Amministrazione guidata dal Sindaco Vezzola nel 2010 ottiene l’approvazione dal proprio Consiglio Comunale di un Regolamento scritto da Regione Lombardia (ricordiamo a guida centro-destra, quindi dello stesso riferimento politico del Vice Sindaco di Gavardo) e poi non lo applica sul proprio territorio -se non sino ad Ottobre del 2015- crediamo abbia analizzato e soppesato con cura (visto il tempo trascorso) tutte le possibili conseguenze. Conseguenze, ovvero implicazioni sia positive (nuovi introiti nelle casse comunali determinati dalle autorizzazioni di transito e, soprattutto, dalle sanzioni applicate a coloro che trasgredissero al regolamento), sia negative (spese per la realizzazione e installazione dei cartelli stradali, spese per la gestione delle pratiche negli uffici comunali e prevedibili reazioni della cittadinanza coinvolta). Va detto che la mappatura e regolamentazione delle strade “agro-silvo-pastorali” sul territorio comunale è una facoltà (non un obbligo) concessa alle Amministrazioni Locali. Riteniamo non ci sia bisogno di “schierarsi” politicamente, per affermare che tale ragionamento sia più che naturale e plausibile per ogni persona di buon senso. A quanto pare a Gavardo -spiace nuovamente e ripetutamente constatarlo- a tale ragionamento non ci si arriva. Nemmeno in tempi lunghi: cinque anni possono bastare per riflettere ed agire. Infatti. Dopo che l’Amministrazione comunale di Gavardo dalla sera alla mattina -senza alcuna comunicazione alla cittadinanza- due mesi fa ha installato ben 48 cartelli stradali di divieto di transito su strade quotidianamente percorse con veicoli a motore da cittadini gavardesi e dalla grandissima parte di NON RESIDENTI, è accaduto un putiferio! In tutti i sensi. Una situazione di confusione e di difficile gestione si è subito venuta a creare negli uffici comunali, soprattutto quando i cittadini hanno potuto amaramente conoscere il valore delle pesanti sanzioni e le eventuali “implicazioni penali” per i trasgressori. Non solo. Alcuni cittadini hanno minacciato e poi -a quanto pare da indiscrezioni- intrapreso azioni legali nei confronti dell’Amministrazione Comunale contro l’applicazione di questo regolamento approvato, lo ricordiamo, dal consiglio comunale di Gavardo il 30 dicembre 2010. Ora, ci racconteranno che l’Amministrazione di Gavardo ritorna sui suoi passi e “ascolta” la cittadinanza. Certo. Ma dopo avere buttato al vento diverse migliaia di euro -a tal proposito è stata presentata interrogazione da Gavardo Rinasce- , speso tempo e risorse umane per aver prima realizzato gli interventi di installazione dei cartelli, poi aver gestito lo stato di confusione, nonché provvedere alla rimozione di tutti i cartelli, oggi si ritiene anche di fare bella figura? A noi sembra essere, ancora una volta, un dovuto e improcrastinabile intervento di riparazione. Ben vengano, ovviamente, i cambi di rotta e gli aggiustamenti, se questi sono nell’interesse della popolazione. Ma gli errori -caro Vice Sindaco- si pagano. A Gavardo, immancabilmente è escluso sotto il profilo politico, mentre sotto il profilo economico ci rimettono sempre i cittadini, nonostante le scelte siano di chi amministra.

Riunione del Consiglio Comunale a Gavardo

Riunione del Consiglio Comunale a Gavardo

Convocata la seduta del Consiglio Comunale per giovedì 26 novembre 2015 a partire dalle ore 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Gavardo. Ricordiamo che i lavori potranno essere seguiti in DIRETTA STREAMING. Ecco gli argomenti che saranno trattati:

 

 

 

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 2 ottobre 2015 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.17727 del 3 novembre 2015 – Stato di avanzamento lavori realizzazione della centralina idroelettrica del Mulino (leggi il documento);

4) Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.17728 del 3 novembre 2015 – Regolazione accessi al parcheggio “Amarcord” (leggi il documento);

5) Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.0017729 del 3 novembre 2015 – Impianto regolazione accessi isola ecologica (leggi il documento);

6) Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.17730 del 3 novembre 2015 – Criteri di applicazione dei canoni demaniali relativi al reticolo idrico minore (leggi il documento)

7) Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.17731 del 3 novembre 2015 – Decoro dei servizi igienici del cimitero di Gavardo (leggi il documento);

8) Mozione presentata dai consiglieri di minoranza Prot.n.17690 del 2 novembre 2011 – Carta per una rete di enti territoriali a spreco zero – Adesione del Comune di Gavardo (leggi il documento);

9) Mozione presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot.n.17725 del 3 novembre 2015 – Passaggio dall’attuale sistema di raccolta dei rifiuti a cassonetto e calotta al sistema “Porta a porta”;

10) Parametri per la cessione in proprietà delle aree e per la rimozione dei vincoli di prezzo e canone delle abitazioni PEEP;

11) Integrazione alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 31 del 14 maggio 2013 con affidamento del servizio di spazzamento meccanico;

12) Approvazione della quinta variazione al bilancio di previsione esercizio finanziario 2015 - Assestamento generale di bilancio anno 2015. 

IL SULTANO E SAN FRANCESCO

IL SULTANO E SAN FRANCESCO

Nell’ottobre 2001 Tiziano Terzani scrive una lettera aperta, in risposta all’articolo “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci, pubblicato dalla scrittrice all’indomani dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Dopo il tragico attentato di Parigi, ancora una volta, molti ricordando le parole della Fallaci, fanno uso di termini come guerra, uso della forza, contrattacco.... Leggendo le parole di Terzani, ci troviamo di fronte ad una prospettiva più complessa che tocca la nostra natura e le nostre debolezze, costringendoci a riflettere più in profondità.

« Oriana, dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa quando assieme facemmo una lunga passeggiata per le stradine di questi nostri colli argentati dagli ulivi. Io mi affacciavo, piccolo, alla professione nella quale tu eri già grande e tu proponesti di scambiarci delle “Lettere da due mondi diversi”: io dalla Cina dell’immediato dopo-Mao in cui andavo a vivere, tu dall’America. Per colpa mia non lo facemmo. Ma è in nome di quella tua generosa offerta di allora, e non certo per coinvolgerti ora in una corrispondenza che tutti e due vogliamo evitare, che mi permetto di scriverti. Davvero mai come ora, pur vivendo sullo stesso pianeta, ho l’impressione di stare in un mondo assolutamente diverso dal tuo. Ti scrivo anche – e pubblicamente per questo – per non far sentire troppo soli quei lettori che forse, come me, sono rimasti sbigottiti dalle tue invettive, quasi come dal crollo delle due Torri. Là morivano migliaia di persone e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole sembra morire il meglio della testa umana – la ragione; il meglio del cuore – la compassione. Il tuo sfogo mi ha colpito, ferito e mi ha fatto pensare a Karl Kraus. “Chi ha qualcosa da dire si faccia avanti e taccia”, scrisse, disperato dal fatto che, dinanzi all’indicibile orrore della Prima Guerra Mondiale, alla gente non si fosse paralizzata la lingua. Al contrario, gli si era sciolta, creando tutto attorno un assurdo e confondente chiacchierio. Tacere per Kraus significava riprendere fiato, cercare le parole giuste, riflettere prima di esprimersi. Lui usò di quel consapevole silenzio per scrivere ‘Gli ultimi giorni dell’umanita’, un’opera che sembra essere ancora di un’inquietante attualità. Pensare quel che pensi e scriverlo è un tuo diritto. Il problema è però che, grazie alla tua notorietà, la tua brillante lezione di intolleranza arriva ora anche nelle scuole, influenza tanti giovani e questo mi inquieta. Il nostro di ora è un momento di straordinaria importanza. L’orrore indicibile è appena cominciato, ma è ancora possibile fermarlo facendo di questo momento una grande occasione di ripensamento. E un momento anche di enorme responsabilità perchè certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo a risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell’odio che dorme in ognuno di noi ed a provocare quella cecità delle passioni che rende pensabile ogni misfatto e permette, a noi come ai nostri nemici, il suicidarsi e l’uccidere. “Conquistare le passioni mi pare di gran lunga più difficile che conquistare il mondo con la forza delle armi. Ho ancora un difficile cammino dinanzi a me”, scriveva nel 1925 quella bell’anima di Gandhi. Ed aggiungeva: “Finché l’uomo non si metterà di sua volontà all’ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza”. E tu, Oriana, mettendoti al primo posto di questa crociata contro tutti quelli che non sono come te o che ti sono antipatici, credi davvero di offrirci salvezza? La salvezza non è nella tua rabbia accalorata, né nella calcolata campagna militare chiamata, tanto per rendercela più accettabile, “Libertà duratura”. O tu pensi davvero che la violenza sia il miglior modo per sconfiggere la violenza? Da che mondo è mondo non c’è stata ancora la guerra che ha messo fine a tutte le guerre. Non lo sarà nemmeno questa. Quel che ci sta succedendo è nuovo. Il mondo ci sta cambiando attorno. Cambiamo allora il nostro modo di pensare, il nostro modo di stare al mondo. E una grande occasione. Non perdiamola: rimettiamo in discussione tutto, immaginiamoci un futuro diverso da quello che ci illudevamo d’aver davanti prima dell’11 settembre e soprattutto non arrendiamoci alla inevitabilità di nulla, tanto meno all’inevitabilità della guerra come strumento di giustizia o semplicemente di vendetta. Le guerre sono tutte terribili. Il moderno affinarsi delle tecniche di distruzione e di morte le rendono sempre più tali. Pensiamoci bene: se noi siamo disposti a combattere la guerra attuale con ogni arma a nostra disposizione, compresa quella atomica, come propone il Segretario alla Difesa americano, allora dobbiamo aspettarci che anche i nostri nemici, chiunque essi siano, saranno ancor più determinati di prima a fare lo stesso, ad agire senza regole, senza il rispetto di nessun principio. Se alla violenza del loro attacco alle Torri Gemelle noi risponderemo con una ancor più terribile violenza – ora in Afghanistan, poi in Iraq, poi chi sa dove -, alla nostra ne seguirà necessariamente una loro ancora più orribile e poi un’altra nostra e così via. Perché non fermarsi prima? Abbiamo perso la misura di chi siamo, il senso di quanto fragile ed interconnesso sia il mondo in cui viviamo, e ci illudiamo di poter usare una dose, magari “intelligente”, di violenza per mettere fine alla terribile violenza altrui. Cambiamo illusione e, tanto per cominciare, chiediamo a chi fra di noi dispone di armi nucleari, armi chimiche e armi batteriologiche – Stati Uniti in testa – d’impegnarsi solennemente con tutta l’umanità a non usarle mai per primo, invece di ricordarcene minacciosamente la disponibilità. Sarebbe un primo passo in una nuova direzione. Non solo questo darebbe a chi lo fa un vantaggio morale – di per sé un’arma importante per il futuro -, ma potrebbe anche disinnescare l’orrore indicibile ora attivato dalla reazione a catena della vendetta. In questi giorni ho ripreso in mano un bellissimo libro (peccato che non sia ancora in italiano) di un vecchio amico, uscito due anni fa in Germania. Il libro si intitola Die Kunst, nicht regiert zu werden: ethische Politik von Sokrates bis Mozart (L’arte di non essere governati: l’etica politica da Socrate a Mozart). L’autore è Ekkehart Krippendorff, che ha insegnato per anni a Bologna prima di tornare all’Università di Berlino. La affascinante tesi di Krippendorff è che la politica, nella sua espressione più nobile, nasce dal superamento della vendetta e che la cultura occidentale ha le sue radici più profonde in alcuni miti, come quello di Caino e quello delle Erinni, intesi da sempre a ricordare all’uomo la necessità di rompere il circolo vizioso della vendetta per dare origine alla civiltà. Caino uccide il fratello, ma Dio impedisce agli uomini di vendicare Abele e, dopo aver marchiato Caino – un marchio che è anche una protezione – lo condanna all’esilio dove quello fonda la prima città. La vendetta non è degli uomini, spetta a Dio. Secondo Krippendorff il teatro, da Eschilo a Shakespeare, ha avuto una funzione determinante nella formazione dell’uomo occidentale perchè col suo mettere sulla scena tutti i protagonisti di un conflitto, ognuno col suo punto di vista, i suoi ripensamenti e le sue possibili scelte di azione, il teatro è servito a far riflettere sul senso delle passioni e sulla inutilità della violenza che non raggiunge mai il suo fine. Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore. A te, Oriana, i kamikaze non interessano. A me tanto invece. Ho passato giorni in Sri Lanka con alcuni giovani delle “Tigri Tamil”, votati al suicidio. Mi interessano i giovani palestinesi di “Hamas” che si fanno saltare in aria nelle pizzerie israeliane. Un po’ di pietà sarebbe forse venuta anche a te se in Giappone, sull’isola di Kyushu, tu avessi visitato Chiran, il centro dove i primi kamikaze vennero addestrati e tu avessi letto le parole, a volte poetiche e tristissime, scritte segretamente prima di andare, riluttanti, a morire per la bandiera e per l’Imperatore. I kamikaze mi interessano perchè vorrei capire che cosa li rende così disposti a quell’innaturale atto che è il suicidio e che cosa potrebbe fermarli. Quelli di noi a cui i figli – fortunatamente – sono nati, si preoccupano oggi moltissimo di vederli bruciare nella fiammata di questo nuovo, dilagante tipo di violenza di cui l’ecatombe nelle Torri Gemelle potrebbe essere solo un episodio. Non si tratta di giustificare, di condonare, ma di capire. Capire, perchè io sono convinto che il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali. Niente nella storia umana è semplice da spiegare e fra un fatto ed un altro c’è raramente una correlazione diretta e precisa. Ogni evento, anche della nostra vita, è il risultato di migliaia di cause che producono, assieme a quell’evento, altre migliaia di effetti, che a loro volta sono le cause di altre migliaia di effetti. L’attacco alle Torri Gemelle è uno di questi eventi: il risultato di tanti e complessi fatti antecedenti. Certo non è l’atto di “una guerra di religione” degli estremisti musulmani per la conquista delle nostre anime, una Crociata alla rovescia, come la chiami tu, OrianaNon è neppure “un attacco alla libertà ed alla democrazia occidentale”, come vorrebbe la semplicistica formula ora usata dai politici. Un vecchio accademico dell’Università di Berkeley, un uomo certo non sospetto di anti-americanismo o di simpatie sinistrorse da’ di questa storia una interpretazione completamente diversa. “Gli assassini suicidi dell’11 settembre non hanno attaccato l’America: hanno attaccato la politica estera americana”, scrive Chalmers Johnson nel numero di The Nation del 15 ottobre. Per lui, autore di vari libri – l’ultimo, Blowback, contraccolpo, uscito l’anno scorso (in Italia edito da Garzanti, ndr) ha del profetico – si tratterebbe appunto di un ennesimo “contraccolpo” al fatto che, nonostante la fine della Guerra Fredda e lo sfasciarsi dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno mantenuto intatta la loro rete imperiale di circa 800 installazioni militari nel mondo. Con una analisi che al tempo della Guerra Fredda sarebbe parsa il prodotto della disinformazione del Kgb, Chalmers Johnson fa l’elenco di tutti gli imbrogli, complotti, colpi di Stato, delle persecuzioni, degli assassinii e degli interventi a favore di regimi dittatoriali e corrotti nei quali gli Stati Uniti sono stati apertamente o clandestinamente coinvolti in America Latina, in Africa, in Asia e nel Medio Oriente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale ad oggi. Il “contraccolpo” dell’attacco alle Torri Gemelle ed al Pentagono avrebbe a che fare con tutta una serie di fatti di questo tipo: fatti che vanno dal colpo di Stato ispirato dalla Cia contro Mossadeq nel 1953, seguito dall’installazione dello Shah in Iran, alla Guerra del Golfo, con la conseguente permanenza delle truppe americane nella penisola araba, in particolare l’Arabia Saudita dove sono i luoghi sacri dell’Islam. Secondo Johnson sarebbe stata questa politica americana “a convincere tanta brava gente in tutto il mondo islamico che gli Stati Uniti sono un implacabile nemico”. Così si spiegherebbe il virulento anti-americanismo diffuso nel mondo musulmano e che oggi tanto sorprende gli Stati Uniti ed i loro alleati. Esatta o meno che sia l’analisi di Chalmers Johnson, è evidente che al fondo di tutti i problemi odierni degli americani e nostri nel Medio Oriente c’è, a parte la questione israeliano-palestinese, la ossessiva preoccupazione occidentale di far restare nelle mani di regimi “amici”, qualunque essi fossero, le riserve petrolifere della regione. Questa è stata la trappola. L’occasione per uscirne è ora. Perchè non rivediamo la nostra dipendenza economica dal petrolio? Perchè non studiamo davvero, come avremmo potuto già fare da una ventina d’anni, tutte le possibili fonti alternative di energia? Ci eviteremmo così d’essere coinvolti nel Golfo con regimi non meno repressivi ed odiosi dei talebani; ci eviteremmo i sempre più disastrosi “contraccolpi” che ci verranno sferrati dagli oppositori a quei regimi, e potremmo comunque contribuire a mantenere un migliore equilibrio ecologico sul pianeta. Magari salviamo così anche l’Alaska che proprio un paio di mesi fa è stata aperta ai trivellatori, guarda caso dal presidente Bush, le cui radici politiche – tutti lo sanno – sono fra i petrolieri. A proposito del petrolio, Oriana, sono certo che anche tu avrai notato come, con tutto quel che si sta scrivendo e dicendo sull’Afghanistan, pochissimi fanno notare che il grande interesse per questo paese è legato al fatto d’essere il passaggio obbligato di qualsiasi conduttura intesa a portare le immense risorse di metano e petrolio dell’Asia Centrale (vale a dire di quelle repubbliche ex-sovietiche ora tutte, improvvisamente, alleate con gli Stati Uniti) verso il Pakistan, l’India e da lì nei paesi del Sud Est Asiatico. Il tutto senza dover passare dall’Iran. Nessuno in questi giorni ha ricordato che, ancora nel 1997, due delegazioni degli “orribili” talebani sono state ricevute a Washington (anche al Dipartimento di Stato) per trattare di questa faccenda e che una grande azienda petrolifera americana, la Unocal, con la consulenza niente di meno che di Henry Kissinger, si è impegnata col Turkmenistan a costruire quell’oleodotto attraverso l’Afghanistan. E dunque possibile che, dietro i discorsi sulla necessità di proteggere la libertà e la democrazia, l’imminente attacco contro l’Afghanistan nasconda anche altre considerazioni meno altisonanti, ma non meno determinanti. E per questo che nell’America stessa alcuni intellettuali cominciano a preoccuparsi che la combinazione fra gli interessi dell’industria petrolifera con quelli dell’industria bellica – combinazione ora prominentemente rappresentata nella compagine al potere a Washington – finisca per determinare in un unico senso le future scelte politiche americane nel mondo e per limitare all’interno del paese, in ragione dell’emergenza anti-terrorismo, i margini di quelle straordinarie libertà che rendono l’America così particolare. Il fatto che un giornalista televisivo americano sia stato redarguito dal pulpito della Casa Bianca per essersi chiesto se l’aggettivo “codardi”, usato da Bush, fosse appropriato per i terroristi-suicidi, così come la censura di certi programmi e l’allontanamento da alcuni giornali, di collaboratori giudicati non ortodossi, hanno aumentato queste preoccupazioni. L’aver diviso il mondo in maniera – mi pare – “talebana”, fra “quelli che stanno con noi e quelli contro di noi”, crea ovviamente i presupposti per quel clima da caccia alle streghe di cui l’America ha già sofferto negli anni Cinquanta col maccartismo, quando tanti intellettuali, funzionari di Stato ed accademici, ingiustamente accusati di essere comunisti o loro simpatizzanti, vennero perseguitati, processati e in moltissimi casi lasciati senza lavoro. Il tuo attacco, Oriana – anche a colpi di sputo – alle “cicale” ed agli intellettuali “del dubbio” va in quello stesso senso. Dubitare è una funzione essenziale del pensiero; il dubbio è il fondo della nostra cultura. Voler togliere il dubbio dalle nostre teste è come volere togliere l’aria ai nostri polmoni. Io non pretendo affatto d’aver risposte chiare e precise ai problemi del mondo (per questo non faccio il politico), ma penso sia utile che mi si lasci dubitare delle risposte altrui e mi si lasci porre delle oneste domande. In questi tempi di guerra non deve essere un crimine parlare di pace. Purtroppo anche qui da noi, specie nel mondo “ufficiale” della politica e dell’establishment mediatico, c’è stata una disperante corsa alla ortodossia. E come se l’America ci mettesse già paura. Capita così di sentir dire in televisione a un post-comunista in odore di una qualche carica nel suo partito, che il soldato Ryan è un importante simbolo di quell’America che per due volte ci ha salvato. Ma non c’era anche lui nelle marce contro la guerra americana in Vietnam? Per i politici – me ne rendo conto – è un momento difficilissimo. Li capisco e capisco ancor più l’angoscia di qualcuno che, avendo preso la via del potere come una scorciatoia per risolvere un piccolo conflitto di interessi terreni si ritrova ora alle prese con un enorme conflitto di interessi divini, una guerra di civiltà combattuta in nome di Iddio e di Allah. 

Non li invidio, i politici.

Siamo fortunati noi, Oriana. Abbiamo poco da decidere e non trovandoci in mezzo ai flutti del fiume, abbiamo il privilegio di poter stare sulla riva a guardare la corrente. Ma questo ci impone anche grandi responsabilità come quella, non facile, di andare dietro alla verità e di dedicarci soprattutto “a creare campi di comprensione, invece che campi di battaglia“, come ha scritto Edward Said, professore di origine palestinese ora alla Columbia University, in un saggio sul ruolo degli intellettuali uscito proprio una settimana prima degli attentati in America. Il nostro mestiere consiste anche nel semplificare quel che è complicato. Ma non si può esagerare, Oriana, presentando Arafat come la quintessenza della doppiezza e del terrorismo ed indicando le comunità di immigrati musulmani da noi come incubatrici di terroristi. Le tue argomentazioni verranno ora usate nelle scuole contro quelle buoniste, da libro Cuore, ma tu credi che gli italiani di domani, educati a questo semplicismo intollerante, saranno migliori? Non sarebbe invece meglio che imparassero, a lezione di religione, anche che cosa è l’Islam? Che a lezione di letteratura leggessero anche Rumi o il da te disprezzato Omar Kayan? Non sarebbe meglio che ci fossero quelli che studiano l’arabo, oltre ai tanti che già studiano l’inglese e magari il giapponese? Lo sai che al ministero degli Esteri di questo nostro paese affacciato sul Mediterraneo e sul mondo musulmano, ci sono solo due funzionari che parlano arabo? Uno attualmente è, come capita da noi, console ad Adelaide in Australia. Mi frulla in testa una frase di Toynbee: “Le opere di artisti e letterati hanno vita più lunga delle gesta di soldati, di statisti e mercanti. I poeti ed i filosofi vanno più in là degli storici. Ma i santi e i profeti valgono di più di tutti gli altri messi assieme”. Dove sono oggi i santi ed i profeti? Davvero, ce ne vorrebbe almeno uno! Ci rivorrebbe un San Francesco. Anche i suoi erano tempi di crociate, ma il suo interesse era per “gli altri”, per quelli contro i quali combattevano i crociati. Fece di tutto per andarli a trovare. Ci provò una prima volta, ma la nave su cui viaggiava naufragò e lui si salvò a malapena. Ci provò una seconda volta, ma si ammalò prima di arrivare e tornò indietro. Finalmente, nel corso della quinta crociata, durante l’assedio di Damietta in Egitto, amareggiato dal comportamento dei crociati (“vide il male ed il peccato”), sconvolto da una spaventosa battaglia di cui aveva visto le vittime, San Francesco attraversò le linee del fronte. Venne catturato, incatenato e portato al cospetto del Sultano. Peccato che non c’era ancora la Cnn – era il 1219 – perchè sarebbe interessantissimo rivedere oggi il filmato di quell’incontro. Certo fu particolarissimo perchè, dopo una chiacchierata che probabilmente andò avanti nella notte, al mattino il Sultano lasciò che San Francesco tornasse, incolume, all’accampamento dei crociati. Mi diverte pensare che l’uno disse all’altro le sue ragioni, che San Francesco parlò di Cristo, che il Sultano lesse passi del Corano e che alla fine si trovarono d’accordo sul messaggio che il poverello di Assisi ripeteva ovunque: “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi diverte anche immaginare che, siccome il frate sapeva ridere come predicare, fra i due non ci fu aggressività e che si lasciarono di buon umore sapendo che comunque non potevano fermare la storia. Ma oggi? Non fermarla può voler dire farla finire. Ti ricordi, Oriana, Padre Balducci che predicava a Firenze quando noi eravamo ragazzi? Riguardo all’orrore dell’olocausto atomico pose una bella domanda: “La sindrome da fine del mondo, l’alternativa fra essere e non essere, hanno fatto diventare l’uomo più umano?”. A guardarsi intorno la risposta mi pare debba essere “No”. Ma non possiamo rinunciare alla speranza. “Mi dica, che cosa spinge l’uomo alla guerra?”, chiedeva Albert Einstein nel 1932 in una lettera a Sigmund Freud. “E possibile dirigere l’evoluzione psichica dell’uomo in modo che egli diventi più capace di resistere alla psicosi dell’odio e della distruzione?” Freud si prese due mesi per rispondergli. La sua conclusione fu che c’era da sperare: l’influsso di due fattori – un atteggiamento più civile, ed il giustificato timore degli effetti di una guerra futura – avrebbe dovuto mettere fine alle guerre in un prossimo avvenire. Giusto in tempo la morte risparmiò a Freud gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. Non li risparmiò invece ad Einstein, che divenne però sempre più convinto della necessità del pacifismo. Nel 1955, poco prima di morire, dalla sua casetta di Princeton in America dove aveva trovato rifugio, rivolse all’umanità un ultimo appello per la sua sopravvivenza: “Ricordatevi che siete uomini e dimenticatevi tutto il resto“. Per difendersi, Oriana, non c’è bisogno di offendere (penso ai tuoi sputi ed ai tuoi calci). Per proteggersi non c’è bisogno d’ammazzare. Ed anche in questo possono esserci delle giuste eccezioni. M’è sempre piaciuta nei Jataka, le storie delle vite precedenti di Buddha, quella in cui persino lui, epitome della non violenza, in una incarnazione anteriore uccide. Viaggia su una barca assieme ad altre 500 persone. Lui, che ha già i poteri della preveggenza, “vede” che uno dei passeggeri, un brigante, sta per ammazzare tutti e derubarli e lui lo previene buttandolo nell’acqua ad affogare per salvare gli altri. Essere contro la pena di morte non vuol dire essere contro la pena in genere ed in favore della libertà di tutti i delinquenti. Ma per punire con giustizia occorre il rispetto di certe regole che sono il frutto dell’incivilimento, occorre il convincimento della ragione, occorrono delle prove. I gerarchi nazisti furono portati dinanzi al Tribunale di Norimberga; quelli giapponesi responsabili di tutte le atrocità commesse in Asia, furono portati dinanzi al Tribunale di Tokio prima di essere, gli uni e gli altri, dovutamente impiccati. Le prove contro ognuno di loro erano schiaccianti. Ma quelle contro Osama Bin Laden? “Noi abbiamo tutte le prove contro Warren Anderson, presidente della Union Carbide. Aspettiamo che ce lo estradiate”, scrive in questi giorni dall’India agli americani, ovviamente a mo’ di provocazione, Arundhati Roy, la scrittrice de Il Dio delle piccole cose: una come te, Oriana, famosa e contestata, amata ed odiata. Come te, sempre pronta a cominciare una rissa, la Roy ha usato della discussione mondiale su Osama Bin Laden per chiedere che venga portato dinanzi ad un tribunale indiano il presidente americano della Union Carbide responsabile dell’esplosione nel 1984 nella fabbrica chimica di Bhopal in India che fece 16.000 morti. Un terrorista anche lui? Dal punto di vista di quei morti forse si. L’immagine del terrorista che ora ci viene additata come quella del “nemico” da abbattere è il miliardario saudita che, da una tana nelle montagne dell’Afghanistan, ordina l’attacco alle Torri Gemelle; è l’ingegnere-pilota, islamista fanatico, che in nome di Allah uccide se stesso e migliaia di innocenti; è il ragazzo palestinese che con una borsetta imbottita di dinamite si fa esplodere in mezzo ad una folla. Dobbiamo però accettare che per altri il “terrorista” possa essere l’uomo d’affari che arriva in un paese povero del Terzo Mondo con nella borsetta non una bomba, ma i piani per la costruzione di una fabbrica chimica che, a causa di rischi di esplosione ed inquinamento, non potrebbe mai essere costruita in un paese ricco del Primo Mondo. E la centrale nucleare che fa ammalare di cancro la gente che ci vive vicino? E la diga che disloca decine di migliaia di famiglie? O semplicemente la costruzione di tante piccole industrie che cementificano risaie secolari, trasformando migliaia di contadini in operai per produrre scarpe da ginnastica o radioline, fino al giorno in cui è più conveniente portare quelle lavorazioni altrove e le fabbriche chiudono, gli operai restano senza lavoro e non essendoci più i campi per far crescere il riso, muoiono di fame? Questo non è relativismoVoglio solo dire che il terrorismo, come modo di usare la violenza, può esprimersi in varie forme, a volte anche economiche, e che sarà difficile arrivare ad una definizione comune del nemico da debellare. I governi occidentali oggi sono uniti nell’essere a fianco degli Stati Uniti; pretendono di sapere esattamente chi sono i terroristi e come vanno combattuti. Molto meno convinti però sembrano i cittadini dei vari paesi. Per il momento non ci sono state in Europa dimostrazioni di massa per la pace; ma il senso del disagio è diffuso così come è diffusa la confusione su quel che si debba volere al posto della guerra. “Dateci qualcosa di più carino del capitalismo“, diceva il cartello di un dimostrante in Germania. “Un mondo giusto non è mai NATO“, c’era scritto sullo striscione di alcuni giovani che marciavano giorni fa a Bologna. Già. Un mondo “più giusto” è forse quel che noi tutti, ora più che mai, potremmo pretendere. Un mondo in cui chi ha tanto si preoccupa di chi non ha nulla; un mondo retto da principi di legalità ed ispirato ad un po’ più di moralità. La vastissima, composita alleanza che Washington sta mettendo in piedi, rovesciando vecchi schieramenti e riavvicinando paesi e personaggi che erano stati messi alla gogna, solo perchè ora tornano comodi, è solo l’ennesimo esempio di quel cinismo politico che oggi alimenta il terrorismo in certe aree del mondo e scoraggia tanta brava gente nei nostri paesi. Gli Stati Uniti, per avere la maggiore copertura possibile e per dare alla guerra contro il terrorismo un crisma di legalità internazionale, hanno coinvolto le Nazioni Unite, eppure gli Stati Uniti stessi rimangono il paese più reticente a pagare le proprie quote al Palazzo di Vetro, sono il paese che non ha ancora ratificato né il trattato costitutivo della Corte Internazionale di Giustizia, né il trattato per la messa al bando delle mine anti-uomo e tanto meno quello di Kyoto sulle mutazioni climatiche. L’interesse nazionale americano ha la meglio su qualsiasi altro principio. Per questo ora Washington riscopre l’utilità del Pakistan, prima tenuto a distanza per il suo regime militare e punito con sanzioni economiche a causa dei suoi esperimenti nucleari; per questo la Cia sarà presto autorizzata di nuovo ad assoldare mafiosi e gangster cui affidare i “lavoretti sporchi”, di liquidare qua e là nel mondo le persone che la Cia stessa metterà sulla sua lista nera. Eppure un giorno la politica dovrà ricongiungersi con l’etica se vorremo vivere in un mondo migliore: migliore in Asia come in Africa, a Timbuctu come a Firenze. A proposito, Oriana. Anche a me ogni volta che, come ora, ci passo, questa città mi fa male e mi intristisce. Tutto è cambiato, tutto è involgarito. Ma la colpa non è dell’Islam o degli immigrati che ci si sono installati. Non son loro che han fatto di Firenze una città bottegaia, prostituita al turismo! E successo dappertutto. Firenze era bella quando era più piccola e più povera. Ora è un obbrobrio, ma non perchè i musulmani si attendano in Piazza del Duomo, perchè i filippini si riuniscono il giovedì in Piazza Santa Maria Novella e gli albanesi ogni giorno attorno alla stazione. E così perchè anche Firenze s’é “globalizzata”, perchè non ha resistito all’assalto di quella forza che, fino ad ieri, pareva irresistibile: la forza del mercato. Nel giro di due anni da una bella strada del centro in cui mi piaceva andare a spasso è scomparsa una libreria storica, un vecchio bar, una tradizionalissima farmacia ed un negozio di musica. Per far posto a che? A tanti negozi di moda. Credimi, anch’io non mi ci ritrovo più. Per questo sto, anch’io ritirato, in una sorta di baita nell’Himalaya indiana dinanzi alle più divine montagne del mondo. Passo ore, da solo, a guardarle, lì maestose ed immobili, simbolo della più grande stabilità, eppure anche loro, col passare delle ore, continuamente diverse e impermanenti come tutto in questo mondo. La natura è una grande maestra, Oriana, e bisogna ogni tanto tornarci a prendere lezione. Tornaci anche tu. Chiusa nella scatola di un appartamento dentro la scatola di un grattacielo, con dinanzi altri grattacieli pieni di gente inscatolata, finirai per sentirti sola davvero; sentirai la tua esistenza come un accidente e non come parte di un tutto molto, molto più grande di tutte le torri che hai davanti e di quelle che non ci sono più. Guarda un filo d’erba al vento e sentiti come lui. Ti passerà anche la rabbia. Ti saluto, Oriana e ti auguro di tutto cuore di trovare pace. Perchè se quella non è dentro di noi non sarà mai da nessuna parte. »

 

Già celebrato dai terroristi dell'ISIS come l'11 settembre di Parigi, da ieri sera la Francia piange le vittime di atroci attentati

Già celebrato dai terroristi dell'ISIS come l'11 settembre di Parigi, da ieri sera la Francia piange le vittime di atroci attentati

Per molti parigini sarebbe trascorso come un venerdì sera all'insegna dello svago, del divertimento, della serenità dopo una settimana di lavoro. Invece, tra gli spalti di uno stadio, tra le poltrone di un teatro, tra le vie del centro della città, arriva l'ombra scura ed insanguinata del terrore. Bombe e raffiche di mitra squarciano la Francia, al centro dell'Europa e -malauguratamente- al centro del mondo in queste ore. Piangiamo le vittime dell'atroce attentato e per loro raccogliamo nei nostri cuori un pensiero di cordoglio.  R.I.P.

Si poteva evitare tutto il "fragore mediatico" e l'imbarazzo politico che ha accompagnato l'assegnazione della Farmacia Comunale? ...Pensiamo di sì!

Si poteva evitare tutto il "fragore mediatico" e l'imbarazzo politico che ha accompagnato l'assegnazione della Farmacia Comunale? ...Pensiamo di sì!

Molti -nostro malgrado- commentano e giudicano le nostre azioni in ragione di "campagne contro" qualcuno. Si sbagliano. E non è nascondendosi dietro il "tutto è stato fatto secondo le regole" che si possa pensare di amministrare il "bene comune". La storia della Farmacia Comunale arriva a noi attraverso un lungo percorso intrapreso da "buone intenzioni", sin dal giorno in cui qualcuno a Gavardo pensò di proporne l'insediamento nella località di Soprazocco. Oggi ci troviamo ad osservare scelte e comportamenti che hanno -come sempre- risvolti di varia natura: economica, sociale, politica. Giudicheranno i cittadini. Per questo attenderemo di sapere come risponderà alla questione l'Autorità Nazionale Anticorruzione, coinvolta dal quesito posto dal Segretario Comunale Omar Gozzoli. Ciò che abbiamo sempre detto e ribadito (sotto il profilo dell'opportunità politica e su questo ci danno ragione molte amministrazioni locali in Italia che lo hanno scritto nel loro Regolamento, in considerazione di quanto espresso dall'art. 1471 del Codice Civile), è che un eletto -Sindaco, Vice Sindaco, Assessore, Consigliere, che sia- non debba partecipare al bando di vendita di un bene di proprietà comunale. Non pensate sia inopportuno e foriero di "dubbi sulla trasparenza" -più che comprensibili- da parte dei cittadini?

Celebrazione del 4 novembre

"In questa giornata così speciale, celebriamo tre momenti: la giornata delle Forze Armate, il giorno dell'unità Nazionale, il ricordo dei caduti di tutte le guerre. È con forza che auspichiamo una pace duratura. Mai più di nuovo guerra".

Sospesa la vendita della farmacia di Soprazocco

Sospesa la vendita della farmacia di Soprazocco

Apprendiamo con cauta soddisfazione che l’aggiudicazione di vendita della farmacia comunale di Soprazocco a seguito di bando di gara, è stata sospesa con Determina N° 286 del 4 novembre 2015 a firma del Segretario Comunale Omar Gozzoli. Una sospensione più che dovuta, visto l’imbarazzo vissuto negli uffici comunali dopo che il gruppo consigliare di Gavardo Rinasce aveva presentato richiesta di annullamento richiamando il rispetto dell’articolo 1471 del Codice Civile (ricordiamo che la gara di vendita è stata vinta dal Consigliere comunale attualmente in carica Dott. Natale Pasini, già titolare della farmacia di Sopraponte). Sotto il profilo della “regolarità” dell’operazione si è mosso anche lo studio legale Gorlani di Brescia a tutela della Dott.ssa Greco Raffaella, seconda classificata nella graduatoria di gara, inviando al Segretario Comunale una lettera di richiesta di annullamento di assegnazione al Dott. Natale Pasini e richiedendo l’aggiudicazione della gara alla propria assistita seconda classificata. In difetto, i legali della Dott.ssa Greco, hanno preannunciato l’intenzione di proporre ricorso davanti al Giudice Amministrativo. Singolare il fatto che nella determina di sospensione del Segretario Comunale Gozzoli, si faccia riferimento in premessa ad “una certa eco sulla stampa locale” (testuali parole) determinata dalla contestazione del Gruppo consigliare Gavardo Rinasce. Come a dire che se nessuno si fosse preso la briga di controllare ed informare cittadini e gli organi di stampa, la questione sarebbe filata via liscia. Siamo molto dispiaciuti che di fronte a tutto ciò vi siano ancora persone -tra le quali il Sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola- che considerino la “questione morale” secondaria o in taluni casi di poco conto, rispetto alla regolarità degli atti. A suo dire, “valutazioni sull’incompatibilità morale e l’opportunità politica, non facendo parte del nostro ordinamento legale” (come da lui stesso dichiarato ai giornali qualche settimana fa), non possono incidere sulle scelte di un’Amministrazione Comunale. Crediamo che proprio su questo la politica debba cambiare. Anzi, sia costretta dai tempi, dalle condizioni e dai cittadini, a considerare le “regole morali e di opportunità politica” nella propria azione di amministrazione del bene comune. Caro Sindaco, non è certo il gruppo consigliare di minoranza Gavardo Rinasce a “voler dettare nuove regole in materia” (dalle sue dichiarazioni ai media), bensì il buon senso e la tanto da lei declamata “trasparenza”.

Ombretta Scalmana eletta Coordinatrice dell'Associazione Gavardo Rinasce

Ombretta Scalmana eletta Coordinatrice dell'Associazione Gavardo Rinasce

A seguito delle dimissioni presentate da Matteo Bacchetta, a distanza di un anno dalla sua elezione, il Consiglio Direttivo dell'Associazione Gavardo Rinasce si è trovato nella situazione di incaricare un nuovo Coordinatore. L'argomento è stato dibattito anche nell'Assemblea degli iscritti tenutasi il 9 ottobre 2015, durante la quale, sono state raccolte anche le dimissioni dal Consiglio Direttivo dell'amico Damiano Mora. In ragione di questo, l'Assemblea ha all'unanimità accolto la richiesta di due dei nostri iscritti di poter entrare a far parte del Consiglio Direttivo. I nomi dei due nuovi consiglieri sono quelli di Marco Brunazzi e Ombretta Scalmana. Proprio su quest'ultima, all'interno di una recente riunione del Consiglio Direttivo di Gavardo Rinasce, sono ricadute le preferenze per l'incarico di Coordinatrice dell'Associazione. Un sentito ringraziamento va a Matteo e Damiano per l'impegno offerto all'Associazione sino ad oggi e per il sostegno che continuerà in futuro anche senza ruoli di responsabilità; mentre facciamo un "in bocca al lupo" ad Ombretta per il nuovo incarico, oltre al già impegnativo ruolo di Consigliere Comunale a Gavardo.

Per la voglia di futuro della Farmacia Comunale di Gavardo c'è un'unica ricetta: la loro!

Per la voglia di futuro della Farmacia Comunale di Gavardo c'è un'unica ricetta: la loro!

Se la voglia di futuro è quella a cui stiamo assistendo in questi giorni, Dio ce ne scampi. Stiamo parlando -ovviamente- di ciò che è avvenuto a Gavardo in merito all'assegnazione della Farmacia Comunale di Soprazocco. Dopo un dibattito in Consiglio Comunale nel quale i gruppi di minoranza hanno sostenuto le ragioni del mantenimento della proprietà gavardese di un servizio primario come la farmacia, Sindaco e maggioranza -come al solito- non hanno ascoltato tirando dritto per la loro strada. La farmacia si vende! Quando, però, si va a vedere come è andata la gara di vendita, si scoprono -probabilmente- altre ragioni. Infatti, tra i 3 partecipanti al bando di vendita della farmacia comunale, figura il Dott. Natale Pasini, attuale consigliere comunale eletto nel maggio 2014 tra le file della lista "Voglia di Futuro" a sostegno del Sindaco Emanuele Vezzola. Il nostro consigliere comunale si è -guarda il caso- aggiudicato la Farmacia Comunale di Soprazzocco per una cifra intorno agli 844mila euro (dopo due rilanci d'asta). Una bella cifra, considerato il "relativo" volume d'affari generato in questi anni e giudicato inconsistente dall'Amministrazione Comunale per mantenerne la proprietà!!! A quanto pare, però, è sfuggito qualcosa. Secondo l'Art. 1471 del Codice Civile, gli amministratori (e tra questi i consiglieri comunali come recita all'articolo 77 il D.Lgs. 267) non possono essere compratori alle aste pubbliche, pena l'annullamento del procedimento. Proprio in ragione di questo, come gruppo consigliare Gavardo Rinasce, abbiamo presentato formale RICHIESTA di ANNULLAMENTO della determina N° 272 dell'8/10/2015 con la quale si è assegnata la Farmacia di Soprazocco al consigliere comunale Natale Pasini. 

Di seguito un'esempio di Bando di vendita (Comune di Rovereto), dove si menziona l'articolo del Codice Civile in questione, insieme al testo della richiesta di annullamento della determina di aggiudicazione della farmacia, depositato dalle 4 consigliere comunali di Gavardo Rinasce.

L'assemblea dei soci approva e sostiene il programma di rilancio di Gavardo Rinasce per il 2016

L'assemblea dei soci approva e sostiene il programma di rilancio di Gavardo Rinasce per il 2016

Si è conclusa intorno alle ventitre del 9 ottobre, l'assemblea dei soci convocata dal Direttivo di Gavardo Rinasce. L'ordine del giorno è stato piuttosto corposo e i temi più caldi che hanno contraddistinto la vita politica gavardese degli ultimi mesi, l'hanno fatta da protagonisti. Le quattro consigliere comunali che costituiscono il gruppo di minoranza di Gavardo Rinasce, hanno avuto l'occasione di ragguagliare i soci su quanto accaduto nel corso degli ultimi 12 mesi. L'attività di controllo e analisi dei molti documenti richiesti all'ufficio protocollo del Comune di Gavardo, ha permesso di redigere interpellanze, interrogazioni e mozioni che in molti casi animano il dibattito consigliare accendendo i riflettori su questioni che molto spesso si vorrebbe passassero in sordina. Non solo problemi e casi spinosi sul tavolo dell'assemblea, ma anche proposte e programmi per attività che possano nei prossimi mesi coinvolgere la cittadinanza e rivitaliizzare lo spirito partecipativo e di condivisione che questa associazione ha tanto a cuore. Anche la strategia di comunicazione e l'approvazione del conto economico dell'associazione, sono stati dibattuti durante la riunione assembleare. Ora si prosegue, avviando la campagna di adesione 2016. Un ringraziamento a tutti i soci che hanno partecipato all'assemblea e un "in bocca al lupo" a coloro che in modo costante e disinteressato, occupano le "scomode" 4 sedie del Consiglio Comunale. Il grazie va anche alle nostre quattro consigliere comunali (Manuela Maioli, Caterina Manelli, Ombretta Scalmana e Daniela Bresciani) che con grande spirito e abnegazione stanno portando avanti il loro mandato.

Le ragioni di molti e la chiarezza di pochi

Le ragioni di molti e la chiarezza di pochi

La questione delle Fonderie Mora ritorna in Consiglio Comunale. Nel rispetto delle Istituzioni e ascoltando le ragioni di cittadini e lavoratori, insieme al capogruppo di Gavardo in Movimento, le quattro consigliere di Gavardo Rinasce hanno depositato una interpellanza per ottenere risposte da parte dell'Amministrazione del Comune di Gavardo. Consideriamo rispettoso dei ruoli e dei vari interessi in gioco, mantenere un profilo cauto e aperto all'ascolto, evitando di accendere ulteriormente gli animi (cosa che di questi tempi è avvenuta spesso, sopratutto leggendo notizie e commenti sulla rete). Però, proprio partendo da quanto dichiarato dal Prof. Raffaele Forgione (Presidente Circolo Lega Ambiente Brescia Est) il 19 settembre 2015 su Vallesabbianews siamo sconcertati nell'apprendere che Funzionari e Amministratori del Comune di Gavardo dichiarino "cose non vere" e assumano atteggiamenti "contro" l'interesse dei cittadini. Ancora una volta, in una sede istituzionale come quella del Consiglio Comunale, attendiamo di sentire cosa avranno da rispondere Sindaco e Assessori, confermando la nostra ferma intransigenza nei confronti di coloro che "dicono una cosa e ne fanno un'altra".

Corposo ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale del 2 ottobre

Corposo ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale del 2 ottobre

Per la sera del 2 ottobre alle ore 20,30 è stato fissato il Consiglio Comunale di Gavardo. Tra i molti argomenti in votazione, spiccano le interpellanze presentate dai gruppi di minoranza GAVARDO RINASCE e GAVARDO IN MOVIMENTO. Da tenere poi in considerazione la delicata situazione intorno ai lavori di ristrutturazione del Teatro di Sopraponte per i quali c'è una interogazione presentata da GAVARDO RINASCE e c'è una richiesta di fidejussione da parte del Comune di Gavardo a favore della controllata Gavardo Servizi Srl per l'accensione di un mutuo. Questo l'ordine del giorno della seduta:

1)      Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente  (verbale adunanza);

2)      Approvazione del verbale della seduta consiliare del 24/07/2015 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3)      Nomina di due componenti del C.d.A. della Fondazione “Ing. Giovanni Quarena” di Gavardo (decreto n. 33/2015 del 27/07/2015 – Comunicazione);

4)      Nomina membri del Consiglio di Amministrazione della Società partecipata Gavardo Servizi Srl (decreto n. 34/2015 del 27/07/2015 – Comunicazione);

5)      Interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Prot. N. 14320 del  9/09/2015 – Azioni intraprese dall’Amministrazione comunale in merito alle situazioni di inquinamento olfattivo, da polveri e acustico derivante dallo stabilimento “Fonderie Mora Gavardo SpA” - Leggi il documento

6)      Interrogazione presentata dalle consigliere del gruppo “Gavardo Rinasce” Prot. N. 14340 del 9/09/2015 – Intervento di manutenzione straordinaria del Teatro di Sopraponte - Leggi il documento

7)      Interpellanza presentata dai consiglieri di minoranza Prot. N. 14730 del 16/09/2015 – Abbattimento alberi - Leggi il documento

8)      Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot. N. 14784 del 16/09/2015 – Smaltimento dell’amianto;

9)      Interpellanza presentata dal consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot. 14785 del 16/09/2015 – Piano del Welfare gavardese;

10)   Interpellanza presentata dal Consigliere Silvio Lauro capogruppo di “Gavardo in movimento” Prot. N. 14786 del 16/09/2015 – Presenza di rifugiati nel Comune di Gavardo;

11)   Ratifica deliberazione della Giunta Comunale n. 121 del 9/09/2015, avente ad oggetto: “Approvazione della quarta variazione al Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2015 – 1° provvedimento urgente;

12)   Rilascio di una garanzia fideiussoria a favore di Gavardo Servizi Srl per l’accensione di un mutuo finalizzato alla ristrutturazione del Teatro di Sopraponte – 2° lotto;

13)   Decreto legislativo 118/2011 in materia di armonizzazione contabile. Rinvio al 2016 degli adempimenti in materia di contabilità economico patrimoniale, del piano integrato e del bilancio consolidato; 

14)   Nomina del revisore unico per il triennio 2015-2018 e determinazione del compenso spettante.

Ultimo aggiornamento sul consumo dell'acqua a Gavardo

Notizia di oggi 31 luglio 2015: da quello che si legge sulla HOMEPAGE del sito del Comune di Gavardo, l'Ordinanza di blocco per 24 ore del consumo di acqua per usi diversi da quelli consentiti per le esigenze umane, è stato revocato. Quindi è possibile utilizzare l'acqua per innaffiare piante, fiori, giardini (senza limitazioni) tra le ore 23,00 e le ore 5,00. L'ordinaza resta in vigore sino al 21 settembre 2015.

Interrogazione a proposito dell'Ordinanza di DIVIETO d'uso di acqua potabile

Interrogazione a proposito dell'Ordinanza di DIVIETO d'uso di acqua potabile

Succede sotto il sole. Mentre in moltissime località italiane, in tanti farebbero volentieri la “danza della pioggia” per ritrovare sollievo all’afa insopportabile e alle eccessive temperature, a Gavardo succede altro. Mentre qualcuno le spara grosse su possibili tasse da applicare ai condizionatori (nulla di più falso!!!), a Gavardo succede altro. A Gavardo il Sindaco ha emanato un’ordinanza con la quale si vieta totalmente lungo tutto l’arco delle 24 ore di utilizzare l’acqua per scopi non umani o d’igiene. E’ un provvedimento che reagisce alla situazione di siccità ma che disorienta i tantissimi cittadini gavardesi che non possiedono un proprio pozzo privato. Coloro che non sono ancora “fuggiti” o non potranno recarsi nei luoghi di villeggiatura; proprio loro ora vivono con grande disagio questa situazione, vedendosi rinsecchire e bruciare orti, giardini, fioriere sui balconi, ecc. Però ci rimane il piacere di godere del verde pubblico: fortuna lì l’irrigazione non manca. Gli spruzzini, infatti, sono ancora in funzione. Una bella consolazione. Ci aiuterà a non pensare al tempo/denaro/lavoro che abbiamo investito seminando/impiantando/curando ciò che non potremo raccogliere!!! Eppure, pensandoci bene, anche questo è strano. Abbiamo riletto e riletto più volte l’ordinanza (in luogo fresco assolutamente concentrati) e non ci è parso vi fossero, a riguardo, deroghe al divieto. C'è altro! Per molti -compreso il Gruppo Consiliare Gavardo Rinasce- l’ordinanza giunge come un “fulmine a ciel sereno” (ahimé, senza pioggia). Ci risulta che non si era mai visto niente di simile a Gavardo negli ultimi 10/15 anni… A Gavardo l’acqua non è mai mancata (per fortuna) grazie soprattutto al nostro amatissimo Fiume Chiese, che non solo ci rappresenta ma da sempre ci fornisce gratuitamente uno dei beni più preziosi per la vita stessa. Quindi dobbiamo preoccuparci! Vorremmo capire quali sono le cause che hanno provocato una situazione così grave. Ricevendo le segnalazioni di disagio e le lamentele di moltissimi cittadini e non potendo presentare un'interpellanza scritta (alla data dell’ordinanza il consiglio comunale del 24 luglio 2015 era già stato convocato), Gavardo Rinasce pone all'attenzione del Consiglio Comunale un'interrogazione urgente (di seguito il documento integrale depositato agli atti). Intanto speriamo che l’ordinanza, per ora valida fino alla fine del mese di luglio, possa essere al più presto revocata, auspicando che l’Amministrazione metta in atto ogni intervento necessario per fare le necessarie manutenzioni/riparazioni/sostituzioni a impianti/tubature/infrastrutture usurate o obsolete a vantaggio dell’efficace funzionamento della rete idrica su tutto il territorio gavardese, per evitare guasti e dispersioni.

Seduta del Consiglio Comunale di Gavardo

Seduta del Consiglio Comunale di Gavardo

A partire dalle ore 20,30 di venerdì 24 luglio 2015 presso la sede municipale è convocato, in seduta ordinaria, il Consiglio Comunale con il seguente Ordine del Giorno:

1)  Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);
2)  Approvazione del verbale della seduta consiliare del 26 giugno 2015 (le trascrizioni integrali degli interventi);
3)  Approvazione della terza variazione al Bilancio di previsione esercizio finanziario 2015;
4)  Verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi -  esercizio finanziario 2015;
5)  Modifica al Regolamento per lo svolgimento dell’attività di commercio su aree pubbliche nel mercato settimanale.
 
Ricordiamo che la seduta può essere seguita in DIRETTA STREAMING dal sito www.comune.gavardo.bs.it

ATTENZIONE: a Gavardo è vietato usare l'acqua!

ATTENZIONE: a Gavardo è vietato usare l'acqua!

Mercoledì 8 luglio 2015 è stata emessa l'Ordinanza N° 56 con la quale il Sindaco invitava la cittadinanza gavardese ad astenersi dal consumare acqua oltre gli usi necessari e fisiologici per le persone e gli animali. Nell'ordinanza si indicava un orario che andava dalle 5 di mattina alle 10 di sera nel quale veniva vietato l'uso dell'acqua per innaffiare orti o giardini, lavare porticati o cortili, riempire piscine o vasche. Vista la scarsità idrica ed il perdurare del caldo, da VENERDI 17 LUGLIO questo divieto è stato esteso a TUTTA la giornata. Tale divieto su tutte le 24 ore della giornata è stato comunicato a mezzo stampa dal Sindaco Vezzola. A questo proposito è stata emessa un'altra ORDINANZA (la N° 62 del 17/07/2015) di COMPLETO DIVIETO di utilizzo dell'acqua potabile! Vi invitiamo a prestare molta attenzione agli sprechi idrici e a considerare che tutti coloro che saranno colti in fallo dalla Polizia locale potranno essere sanzionati con una pena pecuniaria, come previsto dal Regolamento Comunale (Art. 650 Codice Penale, come menzionato nell'ordinanza 62 del 17/07/2015). Il divieto di utilizzo dell'acqua è in vigore sino a prossima comunicazione e comunque per tutto il mese di luglio 2015.

Il giallo colora la nostra estate

Il giallo colora la nostra estate

Il sito web di Gavardo Rinasce ha subito in questi giorni un piccolo retyling. Il giallo diventa sempre più protagonista e fa da cornice ai vari contenuti via via pubblicati per mantenere aggiornati i cittadini gavardesi. Atti e documenti presentati e discussi dai consiglieri comunali di Gavardo Rinasce, potranno essere visionati in una sezione specifica che si chiama "Azioni & posizioni". Sempre all'interno di questa sezione saranno poi pubblicate tutte le campagne sostenute dall'Associazione Gavardo Rinasce.

Metti una sera in Consiglio Comunale?!

Metti una sera in Consiglio Comunale?!

Alle ore 20,30 di stasera venerdì 26 giugno 2015 è convocata la riunione del Consiglio Comunale presso la sede municipale del Comune di Gavardo. All'ordine del giorno i seguenti argomenti:

1) Approvazione dei verbali relativi alla seduta precedente (verbale adunanza);

2) Approvazione del verbale della seduta consiliare del 28 maggio 2015 (le trascrizioni integrali degli interventi);

3) Interpellanza presentata dalle Consigliere del  Gruppo “Gavardo Rinasce” Prot.n.9523 del 17 giugno 2015 – Servizio di pulizia strade, piazze e vicoli;

4) Regolamento per l’accesso alle prestazioni socio educative assistenziali e disciplina economica;

5) Affidamento alla Comunità Montana di Valle Sabbia, nell’ambito della “Convenzione Quadro per la gestione associata di funzioni e servizi comunali”, del servizio di gestione degli impianti termici e degli impianti di condizionamento al servizio degli edifici di proprietà dei Comuni e proposta di riqualificazione energetica degli stessi edifici.

Si ricorda che la seduta consiliare sarà videoregistrata e trasmessa in DIRETTA sul sito WEB del Comune www.comune.gavardo.bs.it

Chi ci guadagna davvero?

Chi ci guadagna davvero?

L'accoglienza è un'inclinazione naturale della solidarietà umana. La speculazione sull'accoglienza, invece, non ha colore politico. Ma chi fa della speculazione politica la propria bandiera di battaglia attribuendo le colpe di un malessere "tutto" italiano a coloro che fuggono per la sopravvivenza, è semplicemente un ipocrita.

A Brescia -a quanto pare- si diffonde sempre più l’interesse sul tema dei profughi. Soprattutto sul versante dell’accoglienza. Cos’è una barzelletta? Null’affatto!  C’è un’improvvisa impennata di offerte d’accoglienza – superiori alle richieste– aumentate di circa 250 posti letto nelle ultime settimane. Dai 650 profughi previsti a Brescia, dunque, potrebbero arrivarne quasi 900. Questo perché ad offrire gli spazi sono le stesse strutture alberghiere. Moltissimi associano la polemica sul tema dell’accoglienza  ai contestatissimi 30 euro che lo Stato verserebbe ad ogni immigrato. Niente di più falso: la quota che rimane al profugo o al richiedente asilo oscilla tra i 2 e i 2.5 euro, il resto va tutto agli alberghi o alle strutture che li ospitano. Soldi utilizzati per coprire le spese. Ma al di là delle sterili polemiche di parte e del facile terrorismo psicologico diffuso da molti (anch’essi speculatori), qual è la portata della questione profughi?

 

Quanti immigrati sono arrivati in Italia nel 2015

Dall’inizio del 2015 oltre 100 mila immigrati e richiedenti asilo sono arrivati via mare nelle coste dell’Europa mediterranea. La stragrande maggioranza in Italia (54.660) e in Grecia (47.044). Seguite a molta distanza da Spagna (1.000) e Malta (100).

 

Numero di immigrati e richiedenti asilo (1 gennaio-8 giugno 2015)

Fonte: Organizzazione Mondiale delle Migrazioni (OIM)

 

Cifre record che fanno del Mediterraneo non un’eccezione, ma la cartina di tornasole della straordinaria portata dei flussi migratori che si registra a livello mondiale. Assistiamo in queste settimane, secondo le Nazioni Unite, alla più grave emergenza immigrazione dal Secondo Dopo Guerra. 

L’Europa rischia più con l’immigrazione che con la Grecia

Il proverbio suggerisce che “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Per la politica europea –intesa come Comunità- il proverbio si sta tramutando in realtà. Mentre sulla Grecia si ripetono da mesi incontri e vertici ai massimi livelli, sul tema dell’immigrazione, invece, si continua a rinviare ogni decisione a tempi migliori. Un errore grave che rischia di essere capitale. Per il semplice motivo che il caso della Grecia, per quanto difficile, rappresenta per il futuro prossimo venturo dell’Unione un problema assai meno grave di quello legato all’immigrazione. Le ragioni sono diverse. Primo:  mentre il caso greco riguarda l’Europa del passato, quello dell’immigrazione è destinato a condizionare, nel bene o nel male, lo scenario politico, sociale e culturale europeo dei prossimi decenni. Secondo: è sempre più diffusa la convinzione che imporre alla Grecia di restare a tutti i costi nel “Club di Bruxelles” non rappresenti per l’Europa l’ante murale più efficace contro le spinte centripete ed anti unioniste che spuntano al suo interno ormai  come funghi. Replicando lo stesso errore del passato quando l’Europa ha fatto finta di non sentire o capire i “no” ai trattati europei dei referendum francese ed olandese del 2005 e, successivamente, di quello irlandese nel 2007. Terza e più seria ragione: una sorta di strabismo politico-culturale, che sembra impedire all’Europa di agire sulla base di una realistica, aggiornata percezione delle dimensioni qualitative e quantitative dei problemi. Al punto di dannarsi l’anima per un paese che, con tutto il rispetto, rappresenta meno dell’1,7% del prodotto lordo del continente e di fronte all’immane tsunami dell’immigrazione convincersi che decidendo di non decidere prima o poi passano anche i guai. Dopo annunci e smentite a ripetizione, grandi entusiasmi e gelidi voltafaccia, il Piano della Commissione Europea per gli immigrati finalmente è realtà. Almeno sulla carta. Visto che l’ultima parola spetta al Vertice dei capi di governo del 25 giugno.

 

Di cosa parla questo piano europeo sugli immigrati?

In primo luogo è prevista la redistribuzione obbligatoria, per quote, tra gli stati membri (Danimarca, Irlanda e Regno Unito si sono tirati fuori) di 40 mila richiedenti asilo, esclusivamente eritrei e siriani, arrivati in Italia (24 mila) e Grecia (16 mila) dopo il 15 aprile 2015.  Questo meccanismo di emergenza ha come base giuridica l’art.78 (3) del Trattato UE e rimarrà in vigore per i prossimi 2 anni. Per ciascun richiedente asilo gli stati riceveranno 6.000,00 euro l’anno. Intanto la Francia ha deciso di bloccare l'ingresso agli immigrati alla frontiera di Ventimiglia, snodo di passaggio fondamentale per tutti i profughi diretti in Europa.

In secondo luogo è prevista la redistribuzione, per quote, di 20 mila richiedenti asilo scelti tra quelli che si trovano nei campi profughi gestiti dalle Nazioni Unite in paesi come il Libano. Gli stati che dicono sì (in questo caso Londra si è dichiarata favorevole) a questo programma possono contare su un fondo dell’Unione Europea, per il biennio 2015-2016, di 50 milioni di euro.

EPISODIO 2: PERMESSO IN DEROGA AL PGT

EPISODIO 2: PERMESSO IN DEROGA AL PGT

A conclusione del Consiglio Comunale del 28 maggio 2015, arriva in discussione l'ultimo punto all'ordine del giorno. Si tratta del punto 11: Nuova scuola dell’infanzia – permesso di costruire in deroga (P.E. 2015/00038/1/PdC). In sede di presentazione, l'Assessore Bertoloni si è soffermato a lungo sulla bontà del metodo Montessori e sulle finalità sociali dell'intervento (si tratta di una scuola costruita da privati), ma la questione posta da Gavardo Rinasce, non è stata rivolta alla destinazione d'uso dell'edificio sito in via Bagozzi 28 il località Soprazocco di Gavardo, ne si sono messi in discussione coloro i quali sono titolari della richiesta di permesso a costruire in deroga. Ciò su cui si è discusso, sono state le modalità e le condizioni di regolarità sugli atti che il Consiglio Comunale si è trovato a valutare ed approvare. Ovviamente, la posizione di Gavardo Rinasce è stata contraria e, a tal proposito, riportiamo la dichiarazione di voto enunciata dalla capogruppo Manuela Maioli.

 

-  Oltre alle forti critiche espresse durante l’intervento relative all’inadeguatezza del piccolo parcheggio previsto, esprimiamo contrarietà a questa delibera per varie ragioni. Considerata la proposta di realizzazione di un plesso scolastico, riteniamo fondamentale analizzare gli obblighi previsti dalla convenzione allegata al progetto. A pagina 1 della convenzione leggiamo che i committenti sono definiti “proprietari”, ma questo ci risulta che non corrisponde al vero perchè i richiedenti non hanno la classica “proprietà piena ed esclusiva". Ci risulta che in realtà i committenti sono proprietari solo del 28% dell'area. Quindi ci chiediamo come mai il proprietario del restante 72% non ha firmato la convenzione. Inoltre, come prevede il PGT, la deroga è ammessa pur che si dimostri l’interesse pubblico dell'intervento, ma di questo purtroppo non c'è traccia nella convenzione proposta; perchè non si dimostra l’interesse pubblico dell'intervento semplicemente appellandosi allo standard di qualità aggiuntivo, in una situazione in cui, tra l'altro, i parcheggi pubblici sono ancora tutti da realizzare. La convenzione allegata agli atti, inoltre, riguarda solo l’impegno alla futura acquisizione dell’area per parcheggi e non alla loro realizzazione, che resterà quindi a carico del Comune, e questo in assenza di qualsiasi clausola che dica che senza parcheggi pubblici la scuola non può entrare in esercizio. Ora, se i parcheggi servono alla nuova scuola, non si capisce né come si possano definire standard aggiuntivi, né perché debba pagarne la realizzazione il Comune. Pertanto la contrarietà di Gavardo Rinasce è anche dovuta al fatto che ci troviamo di fronte al tentativo di concedere un’importante deroga urbanistica senza avere dimostrato realmente l’interesse pubblico. Qui si dà per scontato che, trattandosi di una scuola, sia automatico l’interesse pubblico, ma ciò non è assolutamente vero. In assenza di una convenzione fra privati e Comune che, al di là degli aspetti urbanistici, regoli anche e soprattutto i criteri di gestione del servizio (rette, orari, modalità di ammissione, calendario, ecc.), il servizio stesso si riduce ad una semplice attività economica privata e come tale non può avvalersi delle facoltà della deroga prevista dall’art. 40 della Legge Regionale n.12. Avremmo voluto, prima di giungere a tale delibera, che si realizzasse una seria riflessione, possibilmente condivisa anche con le minoranze, sul futuro dell'offerta scolastica nel Comune di Gavardo (leggasi: attuale scuola materna e elementare di frazione). Motiviamo altresì la nostra contrarietà a questa delibera anche perché non dobbiamo dimenticarci che solo otto mesi fa l’attuale Giunta con delibera nominava -in assoluta discrezionalità e "intimità"- una commissione di cosiddetti "esperti" per l'adozione del PGT (Gruppo di Lavoro sulla Variante al PGT), di fatto esautorando gli organi istituzionali e tra i quali esperti -guarda caso quando si dice la coincidenza- era presente il principale proprietario dell'area in questione all'ordine del giorno! Esprimiamo contrarietà anche perché l’intervento urbanistico in questione NON è mai passato al vaglio della Commissione Ambiente e Territorio, regolarmente istituita, il cui compito istituzionale è proprio quello di esprimere un parere su proposte urbanistiche come quella in discussione. Commissione che ci si ostina ad ignorare, in particolare su istanze cui invece riservano un trattamento di inquietante favore e rapidità. Ci permettiamo, infine, di diffidare i consiglieri della maggioranza dall'approvare la deroga in esame, per la quale mancano totalmente i presupposti di legge. In caso contrario, visti i condizionamenti che hanno accompagnato l'operato della maggioranza a partire dall'approvazione del PGT nell'ottobre scorso, ci vedremo costretti a segnalare questa pratica alle autorità competenti. Prima di pronunciare il nostro voto decisamente contrario, ci permettiamo di chiedere che la delibera proposta venga ritirata. Dichiariamo fin d’ora che non è più possibile assistere passivamente ai condizionamenti cui viene sottoposto l’operato della maggioranza su questa materia, già a partire dall’approvazione della Variante del Piano di Governo del Territorio dell’ottobre scorso.

 

Per le suddette motivazioni il voto di Gavardo Rinasce è contrario.

EPISODIO 1 - LAVORI IN CORSO

EPISODIO 1 - LAVORI IN CORSO

La presente fotografia è stata scattata oggi pomeriggio, giovedì 28 maggio 2015 alle ore 16:12:35, in via Bagozzi 28 in località Soprazocco di Gavardo.

Aggiornamenti nel prossimo episodio...

Chi sostiene l'Amministrazione di Gavardo?

Chi sostiene l'Amministrazione di Gavardo?

Appuntamento con il Consiglio Comunale fissato per questo giovedì sera alle ore 20,00 nella Sala Consigliare del Comune di Gavardo. Staremo a vedere come si svolgerà la discussione tra i banchi del Consiglio. Comunque, ciò che ha fatto discutere negli utlimi giorni sono state le dichiarazioni del vice Sindaco Bertoloni in merito alla condanna della Corte dei Conti a suo carico, del Sindaco Vezzola e di altri colleghi Assessori. Rileviamo con amarezza che le posizioni della giunta comunale di Gavardo, restano ancorate alla ferma convinzione di essere sempre nel giusto, disprezzando -in taluni casi offendendo- coloro i quali offrono ai cittadini una differente prospettiva di valutazione dell’attività del Sindaco Vezzola e dei suoi Assessori. È sufficiente leggere toni e contenuti dell’ultima edizione del notiziario comunale “Il Gattopardo” edito dal Comune di Gavardo (quindi pagato con i soldi di tutti i cittadini gavardesi) per comprendere l’amarezza di cui si parla. Mentre in altri comuni (gestiti da amministrazioni di centro destra, centro sinistra, o da civiche) si riscontrano azioni degli Amministratori tese ad andare in contro alle difficoltà dei cittadini (ultimo, in ordine di tempo, l’esempio della giunta di Bedizzole che ha ridotto i propri compensi in risposta all’aumento delle addizionale comunale sull’IRPEF), piuttosto che a manifestare un’apertura al dialogo e alla collaborazione, a Gavardo succede tutto il contrario. Assistiamo ad una condanna per danno erariale (82.000 euro) al Comune causato da Sindaco e Assessori, e gli stessi si scagliano contro le opposizioni (accusandole di “enfatizzare l’episodio” con l’augurio che “ogni cattiveria e grossolana falsità si ritorca contro”) ribadendo che tutto viene fatto in perfetta buona fede e per il bene della gente. Con la stessa buona fede, però, appena eletti nel 2014, Sindaco e Assessori si aumentano i compensi e al tempo stesso -per non chiudere un bilancio in passivo- applicano una serie di aumenti (IMU e TASI), tra i quali il raddoppio dell’addizionale IRPEF dallo 0,4% allo 0,8% con un effetto retroattivo a partire dal 2014. Altro che riduzione dei compensi! Così, mentre i consiglieri di minoranza, sollecitano da ormai un anno la costituzione delle commissioni (prassi già soddisfatta nella totalità dei Comuni bresciani) o l’ottenimento di dati e numeri necessari a comprendere “strane” operazioni contabili a sostegno della approvazione del bilanci consuntivi 2013 e 2014, il sito web del Comune di Gavardo pubblica una news nella quale “chi scrive” (non è presente la firma dell’autore dell’articolo) si prende la libertà di affermare: “Non ci sarà mai una informazione sufficientemente approfondita e trasparente tale da colmare la diffidenza di chi, dietro ad ogni decisione e ad ogni provvedimento che non condivide, vorrà sempre vedere un secondo fine, vorrà sempre insinuare il malaffare e il sospetto di indicibili interessi". La trasparenza e la correttezza, prima politica e poi deontologica, dei nostri Amministratori comunali sta tutta qua! Sul notiziario comunale si utilizza lo spazio a proprio piacimento per fare propaganda, augurare il “peggio” alle opposizioni ed evitare di trattare tutti (tanti) gli argomenti caldi a cuore dei nostri cittadini (vendita della Farmacia Comunale – Inquinamento delle Fonderie Mora – Conflitto di interessi dell’Assessore Salvadori incaricato della Direzione della Casa di Riposo – Condanna della Corte dei Conti a Sindaco e assessori), concedendo agli altri gruppi di minoranza solo 400 parole. Sul sito web del Comune ci si permette di scrivere (senza firmare) ciò che si vuole assolvendo alla consueta prassi della partecipazione pubblicando atti e delibere (estremamente difficili da trovare in un sito, soprattutto se non si ha una connessione internet o non si è pratici di navigazione online) ed evitando ogni possibile occasione di incontro assembleare pubblico, magari con dibattito aperto. Non sia mai!? Ci si affida poi alla gestione ordinaria e straordinaria dell’amministrazione di un Comune di 12000 abitanti, confidando nell’incondizionato sostegno di una maggioranza politica che non c’è, non si fa vedere ne sentire. Anzi. Proprio in una recente apparizione dell’establishment leghista bresciano a difesa della democrazia e del territorio contro l’invasione di profughi (aiuto!), il leader provinciale Paolo Formentini, sconfessa il sostegno leghista alla giunta gavardese, dichiarando: «Non diamo la colpa al sindaco Emanuele Vezzola, anzi; ma viene da chiedersi come mai nei Comuni dove governa la Lega certe cose non accadono». Perchè a Gavardo chi governa? Chi sostiene questa Amministrazione Comunale? Viene davvero voglia di futuro…

SENZA PAROLE

SENZA PAROLE

Distribuito (un pò a macchia di leopardo, visto che diversi cittadini lamentano di non averlo trovato nella cassetta della posta) negli scorsi giorni il notiziario comunale intitolato "Il Gattopardo". Edizione molto ridimensionata rispetto ai fasti del passato recente e impaginata da contenuti stringati, senza alcun accenno -volutamente- alle molte "questioni calde" che hanno animato la vita amministrativa degli ultimi mesi. Quel che lascia stupefatti è la sbalorditiva ipocrisia con la quale il Sig. Sergio Bertoloni -a nome degli Amministratori di maggioranza consigliare- usa in modo improprio lo spazio di un notiziario comunale (pagato con i soldi di tutti i cittadini gavardesi) per fare propaganda politica. Basterebbe spendere un pò delle proprie risorse (parte delle quali composte da "lauti" compensi da Assessore) per fare informazione o disinformazione a nome della lista -Voglia di futuro- che egli stesso rappresenta in consiglio comunale come capogruppo. No, questo è chiedere troppo. Già, perchè, come sostiene il Vice Sindaco Bertoloni, se un Tribunale emette una sentenza per danno erariale al Comune di Gavardo e quindi ai suoi cittadini, coloro i quali questo danno l'hanno compiuto hanno reso un servizio eccellente... Si resta davvero senza parole. Lasciamo ad ognuno la libertà di valutare e riflettere sul tono, il contenuto e la modalità con la quale un Assessore comunale e vice Sindaco, occupi il potere deridendo coloro i quali puntano la luce sui risultati imbarazzanti -una sentenza!- delle scelte da lui stesso compiute e sostenute. Un amministratore comunale che afferma: "La verità è semplice, talvolta, la giustizia è, un pò più, complicata..."

 

Senza parole.

Trasparente e chiaro come quando 1+1=3

Trasparente e chiaro come quando 1+1=3

I nostri amministratori comunali si ritengono a posto con la coscienza e credono di aver pienamente soddisfatto la richiesta di informazione e trasparenza che il cittadino "giustamente" deve pretendere. Soprattutto quando si tratta di amministrare denari, aumentare tasse e tariffe, compiere scelte sul futuro nostro e dei nostri figli, salvaguardare la salute e via dicendo... Alla luce dei fatti passati, recenti e -a quanto pare- prossimi a venire, risulta parodossale leggere quanto pubblicato sul sito web del Comune di Gavardo in merito al tema della trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche. Sindaco e giunta pongono domande e al tempo stesso si scrivono le risposte (?) suggerendo il link ad una classifica al quanto priva di elementi necessari ad una pragmatica valutazione. Se tutta la richiesta di trasparenza e informazione che i cittadini pongono ad un'Amministrazione Comunale, venisse completamente soddisfatta dalla pubblicazione di atti e documenti su un sito WEB, la questione sarebbe già risolta. E questo è quello che il nostro primo cittadino pensa e mette in pratica. Quand'anche fosse così, viene lecito chiedere al Sindaco Vezzola, quanti siano i cittadini gavardesi muniti e capaci di accesso internet? Quali siano i dati di fruizione online del sito del Comune?! Ovvero, quanti cittadini utilizzano internet per visitare le pagine del sito del Comune di Gavardo? Quali pagine vengono visitate? Quali documenti vengono aperti? Quali domande vengono poste all'Amministrazione Comunale? Quali obiettivi di incremento degli utenti questa Amministrazione si è posta in ragione della tanto sbandierata TRASPARENZA? Potremo avere un riscontro? ...O sarà come chiedere dati ed elementi per valutare un BILANCIO CONSUNTIVO e dopo mesi non averne ricevuto alcuna risposta, nonostante come Consiglieri Comunali se ne abbia pieno diritto. Cari cittadini è palese constatare quanto questa Amministrazione gavardese, non abbia alcuna intenzione di praticare la TRASPARENZA!!! Tutto quello che può fare è dire che: "Non ci sarà mai una informazione sufficientemente approfondita e trasparente tale da colmare la diffidenza di chi, dietro ad ogni decisione e ad ogni provvedimento che non condivide, vorrà sempre vedere un secondo fine, vorra sempre insinuare il malaffare e il sospetto di indicibili interessi". Caro Sindaco e signori della Giunta, cominciate a fornire dati, numeri e documenti quando vengono richiesti. Cominciate a rispondere delle vostre scelte confrontandovi nelle sedi opportune dove le persone possano avere spazio e occassione di dire la loro (vedi la costituzione di Commissioni da voi evitata) e -se possibile e ben accetto- dare un contributo. Cominciate con il camminare tra le vie del paese e verificare le reali condizioni della Comunità che amministrate.

 

Leggete sotto il testo dell'intervento della capogruppo di Gavardo Rinasce Manuela Maioli e la relativa dichiarazione di voto al Rendiconto Consuntivo 2014 nel recente Consiglio Comunale del 28 aprile 2015.

Farmacia: nel 2014 si promette l'ampliamento, oggi si vende il servizio comunale!

Farmacia: nel 2014 si promette l'ampliamento, oggi si vende il servizio comunale!

Gavardo saluta il Dottor Ruggero Nedrotti Direttore della Farmacia di Soprazocco e con lui il servizio comunale istituito nel 2003 dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Tonni. Si chiude, quindi! Nonostante la farmacia comunale sia stata concepita e poi divenuta -in oltre 10 anni di attività- un servizio di primaria utilità per gli abitanti di Soprazzocco, l’attuale giunta Vezzola ha deciso di porre in vendita la Farmacia. A quanto pare, solo per ragioni economiche legate al bilancio. Vani sono stati gli interventi in Consiglio Comunale -soprattutto da parte delle minoranze- per richiamare l’Amministrazione a porre l’attenzione sul ruolo di “servizio pubblico” garantito dall’attuale farmacia e sui benefici offerti agli abitanti della frazione (oltre 2000), soprattutto per le persone in difficoltà e gli anziani. Dichiarando l’impossibilità di proseguire nella conduzione dell’esercizio della farmacia comunale a Soprazocco, il Sindaco Vezzola si è appellato al “Piano Cottarelli”, secondo cui vi è l’indicazione (si badi bene “l’indicazione”, non l’obbligo) di vendere le società partecipate del comune. Ragionamento plausibile da un punto di vista formale, ma certamente criticabile sotto il profilo politico e sociale.  Trasformare la farmacia comunale in un “salvagente” per le casse comunali vuote, è un’operazione molto discutibile e contraddittoria rispetto ai programmi della stessa maggioranza politica a sostegno del primo cittadino. E’ sufficiente rileggere a pagina 17 il programma elettorale 2014 nel quale si parla di “ampliamento della Farmacia Comunale”. Perché dichiarare di ampliare e poi, dopo meno di un anno di mandato amministrativo, decidere addirittura di vendere, pur conoscendo a pieno i bilanci della Farmacia da oltre 5 anni? La realtà è che -come al solito- si cerca di "fare cassa”. Una scelta in linea con molte altre intraprese dall’Amministrazione comunale gavardese: basti pensare ai continui aumenti applicati negli ultimi anni su tutte le aliquote delle imposte e tasse comunali. Soprazzocco non rimarrà senza farmacia perché la licenza verrà venduta ad un privato a seguito di un bando. Ma la farmacia così privatizzata seguirà una logica diversa perché passerà da servizio che il comune dava alla sua comunità ad impresa privata.

(IN)DISCUTIBILE

(IN)DISCUTIBILE

L'occasione per discutere delle responsabilità di Sindaco e Assessori sulla Sentenza di condanna N° 48/2015 emessa dalla Corte dei Conti, non ci sarà. A negarla, lo stesso Sindaco con una nota di riposta alla mozione presentata da Gavardo Rinasce. Leggendo le argomentazioni (di natura esclusivamente tecnocratica) della nota si evince la chiara INDISPONIBILITA' del primo cittadino ad ogni possibile situazione di confronto. Di certo, non in Consiglio Comunale e men che meno in piazza davanti ai propri cittadini. Neppure i profili dei social e le righe di commento alle notizie dei portali d'informazione locale online, non sono più il terreno ideale per ascoltare il pensiero del Sindaco Vezzola. Meglio la pratica di "arrampicamento sui vetri" messa in atto con disinvoltura quando risiede all'interno del proprio ufficio comunale. Anche quelli -i vetri- ora mai appaiono logori e poco trasparenti...

Il danno, la beffa e lo scandalo

Il danno, la beffa e lo scandalo

Il primo di aprile 2015 è stata pubblicata la sentenza N° 48/2015 emessa dalla Corte dei Conti a carico dei convenuti, Sindaco e Assessori del Comune di Gavardo durante l'amministrazione degli anni 2011 e 2012. Il caso è quello relativo all'incarico di comandante del corpo di Polizia di Gavardo affidato a persona non rispondente ai requisiti richiesti dalla legge. Una vicenda sgradevole ed imbarazzante per i contorni descritti nel dispositivo della sentenza, per i quali il Comune di Gavardo ed i suoi cittadini ne escono sconfitti. In tutti i sensi! Non solo dal punto di vista economico, visto che il danno causato al Comune di Gavardo è di natura erariale e quindi Sindaco e Assessori sono stati condannati al risarcimento. Ma per tutta una serie di altre ragioni, che vanno a ledere l'immagine del nostro paese e la tradizione di trasparenza e buona amministrazione democratica vissuta a Gavardo per oltre mezzo secolo. E' un fatto che l'amministrazione Vezzola ha raggiunto livelli di poca trasparenza escludendo ogni forma di partecipazione dei cittadini, tali da giustificare il mal contento di molte persone e la sconcertante e rabbiosa reazione di fronte a un fatto di questa gravità. La condanna di Emanuele Vezzola e della sua giunta fissa come in un "fermo immagine" lo stile al quanto ardito di un Sindaco a cui piace fare "di testa propria" a sfregio di regole e leggi, lontano da ogni contatto con la realta e con i propri cittadini. Invitiamo i gavardesi ad approfondire quanto riportato dal Giudice nella sentenza di condanna e chiediamo il massimo sostegno in questa campagna di TRASPARENZA che Gavardo Rinasce sostiene, a cominciare dalla MOZIONE con invito alle dimissioni, già presentata presso gli uffici comunali ed in attesa di essere discussa in sede di Consiglio Comunale.

Il Consiglio Direttivo, unito alle proprie consigliere comunali e a tutti gli amici che collaborano alle attività dell'Associazione Gavardo Rinasce, estendono ai cittadini gavardesi gli auguri di una serena Pasqua.

Ecco come l'Amministrazione di Gavardo ha risposto in Consiglio Comunale il 25 marzo (visibile dal 29' della registrazione video)

Questa volta sapranno rispondere ai cittadini?

Questa volta sapranno rispondere ai cittadini?

La questione dell'inquinamento ambientale ed acustico sollevata da tempo sulle Fonderie Mora Gavardo SpA, torna ad essere dibattuta in Consiglio Comunale. Mercoledì 25 marzo, durante la seduta del Consiglio Comunale, al punto 3 dell'ordine del giorno sarà messa in discussione l'interpellanza congiunta presentata dai Gruppi di Gavardo in Movimento e Gavardo Rinasce. Le richieste elencate nell'interpellanza sono molto chiare e concrete:

1. Si è provveduto a sollecitare la Provincia di Brescia per la costituzione di una Conferenza dei servizi?

2. Sono state richieste alla Provincia di Brescia le delucidazioni previste relative al ritardo con cui si sta procedendo per il rinnovo AIA richiesto nel 2011?

3. Si è richiesto alla ASL di Brescia di provvedere ad un'analisi epidemiologica per la verifica di eventuali patologie che possano aver colpito i cittadini gavardesi?

4. Si è richiesto all'ARPA di valutare le analisi di emissioni in atmosfera trasmesse dalla ditta in data 11 dicembre 2014?

Ancora oggi, non si è avuta alcuna risposta da parte del Sindaco e della sua Giunta, sulle azioni che il Comune di Gavardo ha intrapreso o intende intraprendere, affinchè, per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente e per la salvagurdia dei cittadini e dei lavoratori, siano positivamente e tempestivamente risolte le situazioni di criticità della Fonderia Mora Gavardo SpA.

Chi porta il Comune di Gavardo dalla parte del torto?

Chi porta il Comune di Gavardo dalla parte del torto?

La notizia è stata riportata domenica 8 marzo 2015 su Giornale di Brescia in un articolo a firma Enrico Giustacchini. Con l'emissione della seconda sentenza (quella della Corte d'Appello) a favore dell'ex Comandante dei Vigili di Gavardo, Marco Sartori, il Comune incassa la seconda sconfitta. O meglio. A perderci, in questa vicenda sono tutti. A cominciare dal lavoratore che è ricorso davanti al Tribunale di Brescia - Sezione Lavoro, perchè si è visto ingiustamente "escluso" dalla propria posizione di Comandante del corpo di polizia municipale del Comune di Gavardo. A perderci, sono i cittadini di Gavardo, che vedono lesa l'immagine del loro comune, nonchè, assistono "impotenti" alle decisioni della propria Amministrazione Comunale nel voler sostenere l'insostenibile (spendendo la credibilità e i soldi pubblici). In ultimo, a perderci, è il Sindaco di Gavardo Emanuele Vezzola, incapace di sostenere le "ragioni discriminanti" che lo portarono a decidere di non rinnovare l'incarico di comandante al Signor Marco Sartori. Risulta al quanto triste e sconcertante, leggere nella sentenza della Corte d'Appello di Brescia che, vista "la connotazione altamente sospetta delle ragioni discriminatrici poste a base di provvedimenti immotivati, era onere del Comune provare le fondate ragioni che lo avevano indotto a privarsi dell'unico funzionario laureato". Ovviamente, visto il danno al Comune, nessuno si assume onere o titolo delle proprie azioni e permane il silenzio, espressione classica di coloro che, pur commettendo errori, non ne ammettono la responsabilità.

Chi aspetta e chi anticipa

Molto spesso ci si chiede se, in un viaggio, sia più interessante e coinvolgente il tragitto da percorrere, piuttosto che la destinazione da raggiungere. Quel che appare scontato, comunque, è che ci si deve muovere! Non possiamo pensare che un traguardo ci venga incontro, oppure che un progetto si costruisca da se. Anche la nostra convivenza sociale, tra gli altri all'interno di una Comunità (quartiere, frazione, paese, città, stato, continente) richiede il nostro contributo attivo. Se pensiamo di affrontare con passività ed indifferenza l'evolversi delle cose, non potremo certo godere del piacere del viaggio, quale che sia la destinazione o i compagni che potremo incontrare al nostro fianco. Questa brevissima riflessione è uno spunto per invitarvi ad accendere la lampadina delle idee. Uno stimolo al coinvolgimento e alla condivisione, perchè la soddisfazione non risiede in chi aspetta, ma in coloro che anticipano gli eventi.

La farmacia di Soprazzocco è in vendita!

La farmacia di Soprazzocco è in vendita!

Nel corso della seduta di venerdì 30 gennaio del consiglio comunale, in risposta ad una specifica interpellanza presentata dal gruppo di minoranza, Gavardo in Movimento (in merito alla questione della Farmacia comunale), il Sindaco ha dichiarato che verrà sicuramente venduta! Vi sarà un’asta e l'alienazione avverrà entro Aprile. Il passaggio formale, come previsto dalla legge, avverrà in Consiglio Comunale. La zona farmaceutica rimarrà invariata, ma la farmacia sarà privatizzata. Le giustificazioni date (patto di stabilità, piuttosto che peggioramento del quadro economico della farmacia) non ci convincono. In ogni caso, per noi di Gavardo Rinasce, qui non si tratta solo e soltanto di una questione economica. Questo è un servizio indispensabile alla collettività di Soprazzocco, uno dei pochi esistenti in frazione e per il quale ci si è battuti per molti anni. Sappiamo, in realtà, che il bilancio è in attivo. Anche se la farmacia verrà privatizzata e si manterrà la sua localizzazione, riteniamo che anche il rapporto di fiducia instaurato fra il farmacista e la propria clientela abbia notevole importanza, specialmente quella anziana. Il farmacista di Soprazzocco ha sempre lavorato con grande serietà, competenza e notevole disponibilità nel dare suggerimenti e consigli, senza mai "forzare" la vendita di medicinali o prodotti non necessari o inutilmente costosi. Gavardo Rinasce approfondirà la questione, chiedendo l'accesso agli atti della Farmacia, riservandosi di intraprendere azioni di contrasto a questa decisione. Si precisa che nessuna minoranza è rappresentata nel C.d.A. della farmacia, nonostante le minoranze avessero comunicato al Sindaco i nominativi di persone di elevato profilo professionale. Inoltre, se non ci fosse stata l'interpellanza, noi consiglieri di minoranza (e purtroppo anche tutti gli abitanti di Soprazzocco) ci saremmo ritrovati la farmacia in vendita senza alcun preavviso. Ne saremmo venuti al corrente -come sovente accade con questa Amministrazione Comunale- solo pochi giorni prima dell'alienazione, semplicemente perché ce lo saremmo ritrovati all'OdG del Consiglio Comunale. Un’altra circostanza nella quale si riconferma l'atteggiamento di chiusura e mancata condivisione democratica delle scelte dell'attuale maggioranza. Ovviamente, il gruppo politico a sostegno del Sindaco Vezzola, se ne è guardato bene dal dichiarare nel proprio programma elettorale la vendita della farmacia. E sì che fra i consiglieri comunali di maggioranza, guarda caso, siede pure un farmacista!

La risposta: "Me ne lavo le mani"

La risposta: "Me ne lavo le mani"

Ancora una volta, durante l’ultima seduta del 30 gennaio 2015, i nostri consiglieri di minoranza hanno avuto l’impressione di partecipare più che ad un Consiglio Comunale dove si dovrebbero analizzare e discutere i problemi che preoccupano la comunità gavardese, ad un happening gentilmente concesso dal Sindaco Vezzola e dalla sua Giunta. La serata ha avuto due momenti clou: il primo “botto” si è verificato allorquando, in risposta ad un’interpellanza del consigliere Lauro di Gavardo in Movimento che sollecitava l’insediamento della Commissione Regolamenti -decisa quattro mesi orsono all’unanimità dal Consiglio Comunale- il vice sindaco Bertoloni ha risposto serafico che la Commissione non si farà né ora né mai più! La ragione? Semplicemente perché la maggioranza ci ha ripensato. Vi raccontiamo le puntate precedenti di quella che si configura come un’autentica burla ai danni della cittadinanza. A settembre -attraverso una raccolta firme guidata dal Comitato G.A.I.A. insieme a Gavardo Rinasce, Gavardo in Movimento ed il Movimento 5 Stelle- migliaia di cittadini gavardesi espimono il loro NO alla costruzione della Centrale a biomassa a Gavardo, ispirando di fatto la richiesta di potersi esprimere tramite referendum, come previsto dallo Satuto Comunale. Il Sindaco risponde a questa richiesta dicendo che il referendum non si può svolgere perché ne manca il regolamento di attuazione. Quando -sentita la posizione del Sindaco- le minoranze propongono al Consiglio Comunale di adottare il regolamento, la maggioranza risponde che la sede appropriata per la sua stesura è la specifica “Commissione Statuto e Regolamenti”, di cui pertanto viene votata all’unanimità la costituzione. Purtroppo i mesi passano e la Commissione non si insedia, in quanto la maggioranza non si decide a designare i suoi rappresentanti, nonostante sia stata proprio essa a proporne la costituzione. Venerdì 30 gennaio, durante la seduta del Consiglio Comunale, finalmente, arriva l’amara conclusione: si è trattato di una colossale presa in giro! Non solo non si potrà mai tenere alcun tipo di referendum a Gavardo -nonostante sia previsto dallo Statuto come momento di confronto democratico della comunità- ma anche tutti i Regolamenti che dettano norme e procedure per l’attività dell’Amministrazione Comunale diventano prerogativa esclusiva della maggioranza. Alla faccia della condivisione delle regole! Si parlava di momenti clou della seduta dell'ultimo Consiglio Comunale. Ecco il secondo “botto”. Quando Manuela Maioli, capogruppo di Gavardo Rinasce, ha letto la mozione di sollecito al ruolo dell’Amministrazione Comunale nella preoccupante vicenda dell’inquinamento proveniente dalle Fonderie Mora (ora Gruppo Camozzi) -nonostante il testo della mozione fosse stato acquisito e ritenuto ammissibile nella conferenza dei capigruppo- il Sindaco, d’intesa col Segretario Comunale, è entrato a gamba tesa! Prima ancora che la mozione venisse illustrata, il Sindaco ha affermato che la mozione non sarebbe stata messa ai voti e che quindi tutto il dibattito fra i consiglieri sarebbe stato poco meno che inutile. Sconcertante! Questo -secondo Vezzola- perché la materia (ovvero, l’inquinamento di una parte rilevante del territorio comunale) non sarebbe di competenza del Consiglio Comunale, a norma del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Al di là della sfrontata scorrettezza istituzionale -se la mozione era da  considerarsi inammissibile, ciò doveva essere fatto rilevare ancor prima che fosse acquisita e pubblicizzata con l’ordine del giorno del Consiglio- l’atteggiamento del Sindaco risulta del tutto strumentale. Una posizione da Ponzio Pilato: della serie “me ne lavo le mani”, rispetto alle attese dei cittadini sottoposti al perdurante inquinamento ambientale. Se si pensa, infine, che il Consiglio Comunale di Gavardo anche in un recente passato -con Emanuele Vezzola presente e parte freneticamente attiva-  ha discusso senza alcun bavaglio di “family day”, di crocifissi nelle aule, di radici cristiane e così via (tutti argomenti che non rientrano certo fra le responsabilità dei consiglieri comunali più di quanto possa esserlo l’inquinamento del territorio), si comprende quanto ci sappia fare il nostro sindaco nell’arrampicata sui vetri, tra le discipline a lui più congeniali.

"Fusione" d'intenti per il bene comune

"Fusione" d'intenti per il bene comune

Quando l'argomento è la salute dei cittadini -come qualcuno suggerisce- non ci sono colori o appartenenze politiche che tengano. Si tratta di controllo, tutela e prese di posizione. Ovvero, quel che si chiede all'Amministrazione Comunale di Gavardo guidata dal Sindaco Emanuele Vezzola. Dopo ripetute segnalazioni di cittadini, controlli ed esposti di ARPA e Lega Ambiente, sollecitazioni di comitati e movimenti politici operanti sul territorio, ci chiediamo quando la Giunta di Gavardo intenda affrontare seriamente il problema. Certo, spigoloso come problema, ma che non può più essere ignorato, considerato l’impatto estremante pesante sull’ambiente e sulla salute di cittadini e lavoratori. Gavardo Rinasce ha presentato una mozione perché essa richiede un voto e "obbliga" l’Amministrazione ad una presa d’impegno concreta, oltre che una assunzione di responsabilità. La mozione di Gavardo Rinasce indica anche una tempistica stringente e vincolante che vorremmo sia rispettata, considerato che da mesi si è giunti ad una situazione di mancato rispetto della normativa. Ci stanno a cuore sia la tutela della salute dei cittadini che abitano nei dintorni della fonderia sia quella dei lavoratori della fonderia stessa. Va sottolineato che, al primo punto della mozione è stato scritto "..anche la salvaguardia dei posti di lavoro", perché riteniamo che l’Amministrazione, pur assolvendo al proprio compito di vigilanza sanitaria ed ambientale, debba fare ogni sforzo per arrivare a concludere con l’azienda precisi accordi. Accordi che non possono eludere l'adeguamento alle normative e al tempo stesso paventare soluzioni drastiche che penalizzino il lavoro. La mozione è stata presentata il 18 gennaio 2015 dai membri del Gruppo Consiliare GAVARDO RINASCE: Manuela Maioli (capogruppo), Daniela Bresciani, Caterina Manelli, Ombretta Scalmana.

Sull'orlo del Patto di stabilità!

Nel Consiglio Comunale del 27 novembre 2014 l'Amministrazione guidata dal Sindaco Vezzola è stata "costretta" a mettere in votazione una Variazione di Bilancio motivata dalla grave situazione finanziaria che -allo stato attuale dei conti comunali- prefigura un possibile sconfinamento del Patto di stabilità. Di fronte ad una palese superficialità dimostrata da questa Amministrazione nella conduzione della gestione finanziaria del Comune di Gavardo, il Gruppo di Gavardo Rinasce ha espresso un voto contrario alla variazione di bilancio. La dichiarazione di voto viene di seguito pubblicata insieme al prospetto (redatto da Gavardo Rinasce sulla base dei dati ufficiali di bilancio) delle ENTRATE raccolte dal Comune di Gavardo dal 2009 al 2014. Questo per dimostrare che, nonostante il Sindaco Vezzola lamenti continuamente le difficoltà di gestione addebitandole ai mancati tarsferimenti dello Stato, attraverso tasse, vessazioni, multe, aumenti tariffari, il Comune di Gavardo in questi ultimi anni abbia introitato sempre di più con il contributo dei suoi cittadini!

Due interpellanze ed una mozione di sfiducia presentate in consiglio comunale

Per la seduta del Consiglio Comunale di giovedì 27 novembre 2014, sono in discussione 2 interpellanze presentate da Gavardo Rinasce. L'una inerente la "Viabilità e segnaletica connessa alla apertura della strada dei cavatori" e l'altra, invece, relativa alla sentenza N. R.G. 2014/1676 del Tribunale del Lavoro di Brescia, con la quale si richiede all'Amministrazione quali azioni intende prendere. Un altro argomento oggetto di discussione è la mozione di sfiducia presentata nei confronti dell'Assessore ai Servizi Sociali Alessandro Salvadori, in merito all'incompatibilità ed al conflitto d'interessi che si è generato con la recente nomina a Direttore della Casa di Riposo "La Memoria" di Gavardo. La mozione è stata presentata dalle forze di opposizione presenti in Consiglio Comunale: Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento.

 

Di seguito si possono visualizzare e scaricare i relativi 3 documenti.

diBattito d'ali torna nelle case dei gavardesi

diBattito d'ali torna nelle case dei gavardesi

In questi giorni è in consegna il secondo numero del notiziario "diBattito d'ali" realizzato in proprio da Gavardo Rinasce. Dopo l'esordio dei primi di settembre, il secondo numero era previsto per dicembre, ma i recenti eventi ed i molti fatti accaduti all'interno delle "stanze del potere gavardese", ci hanno costretto ad anticipare l'uscita. Crediamo nel ruolo che Gavardo Rinasce si è assunta nei confronti della propria Comunità e di quanto l'informazione sia "merce ormai rara" per coloro che guidano l'amministrazione del Comune di Gavardo. Nonostante i potenti mezzi ed i proclami in stile campagna elettorale, siamo ancora in attesa di leggere qualche notizia dal periodico ufficiale "Il Gattopardo". Nonostante tutto, la gente deve sapere, oltre che subire... Se non doveste ricevere nella cassetta della posta la copia cartacea di "diBattito d'ali", potete scaricarlo nell'apposita sezione di questo sito WEB.

Gavardo Rinasce sul Piano Diritto allo Studio

Gavardo Rinasce sul Piano Diritto allo Studio

Pubblichiamo la Dichiarazione di Voto presentata dalla capogruppo di Gavardo Rinasce Manuela Maioli, durante la seduta del Consiglio Comunale del 31 ottobre 2014. L'intervento è relativo al punto 9 dell'ordine del giorno inerente il Piano Diritto allo Studio 2014/2015.

Oltre alla Centrale a biomassa, ci sarebbe molto altro da sospendere!

Oltre alla Centrale a biomassa, ci sarebbe molto altro da sospendere!

Davvero sconcertante quello che sta avvenendo negli uffici comunali di Gavardo. O meglio, nell'ufficio del Sindaco. Si susseguono atti, eventi, imbarazzanti "dietro front" e un persistente, fastidioso e ormai inaccettabile silenzio. Sono soltanto trascorsi 4 mesi dalle dichiarazioni del Sindaco Vezzola e della sua maggioranza, con le quali si richiamava "il coraggio per un dibattitto sereno ed oggettivo" e si sosteneva la "disponibilità a confrontarsi con altri attori di altrettanta caratura scientifica" (???). Siamo ancora quà che aspettiamo questa opportunità di confronto, caro Sindaco e (dove siete???) signori della lista di maggioranza "Voglia di futuro". il 20 ottobre, con uno scarno "Comunicato stampa", il Sindaco Vezzola ed il Presidente della Gavardo Servizi Srl, annunciano che: "...dopo aver approfonditamente valutato il progetto, hanno deciso di sospendere ogni ulteriore azione volta alla realizzazione dell'impianto a biomassa"! Siamo la barzelletta di tutta la provincia di Brescia! E mentre i cittadini -conoscendo la coerenza del loro Sindaco- hanno il timore di tirare un sospiro di sollievo, perchè leggono "sospeso" e non "annullato" o "eliminato" (riferito al progetto), su diversi quotidiani e siti WEB, compare la notizia della sentenza del Tribunale del Lavoro con la quale si annullano gli atti del Comune di Gavardo e lo si condanna al pagamento di un risarcimento di 5000 euro all'ex Comandante della Polizia Municipale Marco Sartori (ingiustamente rimosso dal suo incarico), oltre alle spese legali pari a 2500 euro. Nella motivazioni della sentenza si legge: "Rimosso per aver fatto il suo dovere: anche in modo «scomodo», segnalando i comportamenti «contrari ai doveri d’ufficio» di un collega che avrebbe cancellato sanzioni a dirigenti comunali, o agli amici". Pazzesco!!! Siamo disgustati ed imbarazzati per i danni d'immagine al nostro Comune e al tempo stesso estremamente decisi a seguire ogni azione a tutela di Gavardo e dei suoi cittadini.

Dichiarazione di voto di Gavardo Rinasce al Consiglio Comunale dell'8 ottobre 2014

Dichiarazione di voto di Gavardo Rinasce al Consiglio Comunale dell'8 ottobre 2014

Riportiamo il testo della Dichiarazione di voto letta dalla Capogruppo di Gavardo Rinasce Manuela Maioli, nella seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 8 ottobre. La dichiarazione è relativa al punto 4 all'ordine del giorno che riportava testualmente: "Approvazione prima variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT) ai sensi dell'art. 13 della L.R. n. 12/2005, esame e controdeduzioni delle osservazioni presentate".

Gavardo Rinasce ha analizzato le singole osservazioni ponendosi verso ognuna in modo costruttivo, volto a ricercare che l’interesse legittimo del singolo non abbia a compromettere o penalizzare la comunità o parte di essa, nel rispetto del territorio e delle normative vigenti. A dimostrazione di questo, come avete potuto osservare abbiamo condiviso con la maggioranza molte valutazioni, e le poche non condivise sono state oggetto di richieste specifiche di integrazioni o chiarimenti. Siamo alla fase finale dell’esame delle osservazioni alla Variante Generale del PGT, che dovrebbe essere – se mai lo è stato, da parte di questa maggioranza, che continua a navigare sull’onda delle intuizioni della Giunta Tonni del 2008 – un disegno ambizioso e condiviso di sviluppo del territorio. L’impianto generale della Variante Generale del PGT è sostanzialmente buono, e possiamo dire, stimabilissimo il lavoro tecnico fatto. Il nostro intervento, pertanto, valuta in maniera totalmente il piano tecnico da quello politico. Sul piano politico, riteniamo sia stata fatto un errore gravissimo ed inaccettabile, e questo spiega anche il perché stasera il nostro gruppo ha deciso di abbandonare l’aula consiliare quando si è trattato di votare alcune osservazioni: la delibera della Giunta n. 128 del 3 settembre scorso istituisce un gruppo di lavoro “…che esamini i contenuti della variante, evidenziando eventuali criticità, prima della definitiva approvazione da parte dell’organo consiliare” - un’invenzione, se così si può chiamare, a nostro parere poco illuminata, di cui si poteva davvero farne a meno. Non nascondiamo che ci siamo sentite prese in giro, soprattutto laddove la delibera recita: “per realizzare la massima partecipazione, questo esecutivo intende dar vita ad un Gruppo di Lavoro … “ (Gruppo di lavoro che “opererà gratuitamente, senza oneri per il bilancio del Comune”); alcune persone “sollecitate dall’Amministrazione si sono rese disponibili a farne parte…”e perché nessuno delle minoranze è stato sollecitato a farne parte? Alla faccia della massima partecipazione! La domanda è: non poteva semplicemente essere evitata questa situazione che a nostro parere è imbarazzante per tutti, in primis per i nostri concittadini, che si aspettano un trattamento trasparente ed equo – situazione imbarazzante non solo per loro, ma anche per TUTTI noi consiglieri (di maggioranza e di minoranza) seduti in questa aula consiliare? Il gruppo di lavoro per come è stato composto ha, a nostro parere, inficiato sulla fiducia e sul rispetto dei cittadini. Ci chiediamo se non è un po’ eccessivo che liberi professionisti operanti sul territorio e portatori di interessi che hanno presentato osservazioni sia come tecnici sia come cittadini, siano membri di tale gruppo. Non vi è nulla che ponga limiti o divieti alla creazione di un gruppo di lavoro, ma per garantire la vera bontà e correttezza di tale scelta, forse poteva essere fatto un percorso di condivisione sui nominativi dei tecnici con le forze di minoranza che, fino a prova contraria, siedono in questo consiglio comunale in quanto, COME VOI, rappresentano i cittadini di Gavardo. Senza ombra di dubbio, la dicono lunga le prolisse e circostanziate controdeduzioni relative ad alcune osservazioni, la ricerca spasmodica di leggi e leggine speciali, a confronto della sinteticità di quasi tutte le altre osservazioni, facilmente condivisibili. Per questo motivo Gavardo Rinasce si trova costretto ad esprimere la propria contrarietà alla variante al PGT in delibera stasera.

IL GRUPPO CONSILIARE GAVARDO RINASCE

Manuela Maioli - Caterina Manelli - Ombretta Scalmana - Daniela Bresciani

Assemblea costituente di Gavardo Rinasce

Assemblea costituente di Gavardo Rinasce

Approfittiamo dello spazio dedicatoci venerdi 3 ottobre sul Giornale di Brescia, per annunciare che per giovedi 16 ottobre alle ore 20,30 è organizzata l'Assemblea costituente di Gavardo Rinasce, presso la sala civica "Cecilia Zane" in via Quarena 8 a Gavardo. Sarà l'occasione per eleggere Presidente, Vice Presidente, Coordinatore e tutto il Consiglio Direttivo, oltre a conoscere e discutere del programma di iniziative da intraprendere nei prossimi mesi.

Volete la nuova CALDAIA a Gavardo?

Volete la nuova CALDAIA a Gavardo?

La deposizione in Comune (con relativa pubblicazione dei documenti sul sito WEB) del progetto relativo alla costruzione di una centrale a biomassa in Via XXV Aprile a Gavardo, ha suscitato molto clamore. Immediatamente, i gruppi di minoranza Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento si sono esposti con comunicati di contrarietà al progetto. Anche G.A.I.A. il Comitato di cittadini costituitosi proprio per l’occasione qualche mese fa, si è già mosso chiedendo ed ottenendo dall’Amministrazione di Gavardo un lasso di tempo più “ragionevole” (12 giorni erano effettivamente troppo pochi) per poter presentare osservazioni al progetto. Al di là delle posizioni assunte dai gruppi politici o dai comitati, quel che si riscontra tra i cittadini è una certa mancanza di conoscenza su quanto stia avvenendo e quale sia la posta in gioco, in termini ambientali, economici e sociali. In attesa che finalmente la giunta Vezzola organizzi -come promesso mesi orsono- un’assemblea pubblica nella quale informare i cittadini delle ricadute del progetto di centrale a biomassa, cerchiamo di spiegare in maniera semplice e comprensibile cosa si realizzerà a Gavardo. Per farlo, ci avvaliamo di un esempio.  Supponiamo che l’amministratore del vostro condominio decida, di sua iniziativa, di cambiare la caldaia. Non una caldaia qualsiasi, bensì un sistema di ultima generazione che, a suo dire, farà risparmiare un po’ di soldi. Certo costa un po’ cara, ma non dovete preoccuparvi, perché con il finanziamento che lui attiverà a vostro nome e conto, voi avrete qualche decennio per pagarla comodamente. Come ultima cosa, l’amministratore vi dice che, se avete qualcosa in contrario, dovete comunicarglielo entro un tot di giorni (non uno di più) e, ovviamente, la vostra opinione non sarà vincolante: lui, l’amministratore, sarà libero di decidere quello che ritiene opportuno. Vi pare assurdo??? Mica tanto. Fatte le dovute proporzioni, è quello che sta succedendo a Gavardo. Solo che la caldaia del nostro “amministratore condominiale” costa 2.380.000 Euro (ai quali va poi aggiunto il costo di acquisto o d’affitto del “locale caldaia”), funziona 24 ore al giorno per 340 giorni all’anno, brucia più di 646 chili di legna all’ora. Per rifornirla di combustibile ci vogliono 230 camion all’anno, ed altri 48 trasporti all’anno servono per smaltire le ceneri. In un anno, il volume di combustibile consumato sarà di circa 18000 metri cubi: per rendere l’idea, lo stesso volume di un cubo di 26 metri di lato. La centrale sorgerà a poche decine di metri da un frequentato centro commerciale, da alcune abitazioni private, da diverse attività artigianali. In definitiva, si troverà a meno di un chilometro in linea d’aria dal centro del paese! C’è un’ultima importante considerazione da fare: questa scelta condizionerà, più che il futuro di casa nostra, quello dei nostri figli. Ecco perché molti a Gavardo vogliono con tutti gli sforzi possibili -e con i mezzi a loro disposizione- fare in modo che un progetto di questa portata, sia una decisione discussa e condivisa, senza lasciare che l’amministratore condominiale -questa decisione- la prenda a nome di tutti i gavardesi.     

Strada facendo vedrai...

Strada facendo vedrai...

"Ecco la nuova strada dei cavatori, un'altra opera portata a termine da questa Amministrazione". Peccato, non fosse verificabile la cosa percorrendola con l'auto. Così inaugurava con taglio di nastro in maggio (?) il nostro sindaco. Oggi, però, abbiamo una bella notizia: la "Strada dei cavatori" è ancora chiusa! Si diceva qualche mese fa dipendesse tutto da procedure di collaudo. In realtà è che mancavano i soldi! E tanti, a quanto poi si è scoperto qualche giorno fa. La nostra Amministrazione ha così attivato un altro mutuo di oltre 700 mila euro per la prosecuzione dei lavori. Ottimo lavoro, complimenti!

Gavardo ha bisogno dei suoi cittadini

Gavardo ha bisogno dei suoi cittadini

Questo è lo spirito democratico con il quale si sollecita Sindaco e Giunta del Comune di Gavardo a dotarsi di un Regolamento per lo svolgimento di un referendum. Lo stesso Statuto Comunale in vigore dal 1991 ne prevede la sua esistenza. Senza un Regolamento che stabilisca modalità di richiesta e di svolgimento di un Referendum, non è possibile offrire ai cittadini un'opportunità di espressione su temi vitali per la Comunità. Per ovviare a questa carenza, i consiglieri comunali di Gavardo Rinasce e Gavardo in movimento hanno presentato congiuntamente una mozione per chiedere che il Consiglio Comunale si impegni ad approvare rapidamente il regolamento per lo svolgimento dei referendum popolari, previsto dallo Statuto Comunale, ma mai predisposto. Non solo. Per sveltire la procedura, i due gruppi di minoranza stanno già lavorando a una bozza di regolamento che sottoporranno alla giunta in tempi brevi. La mozione è stata presentata, con la richiesta che venga messa all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.  Ci auguriamo prevalga il senso democratico che è in tutti noi e la volontà di soddisfare il diritto dei cittadini di esprimersi, se richiesto, su qualsiasi questione  di interesse comune. 

 

Il solito modo di far cassa!

Il solito modo di far cassa!

In questi giorni si è rinnovato ancora una volta il dibattito sulle MULTE a Gavardo. A quanto pare sul nostro territorio (pecora nera della Provincia bresciana) transitano automobilisti perennemente invogliati ad infrangere il Codice della strada. Lettere a direttori di giornali e notizie pubblicate sul WEB, raccontano di un Comune assai prodigo nello stendere verbali di violazione al codice stradale in nome -dicono loro, i nostri Amministratori- di una attenta e continua attività "educativa" e "preventiva". Di fatto, c'è che il Corpo dei Vigili del Comune di Gavardo è chiamato (obbligato) a raccogliere una cifra intorno al mezzo milione di Euro, così come il Sindaco Vezzola e la sua Giunta hanno inscritto a Bilancio. Quindi, bisogna fare cassa! A tal proposito -abbiamo pensato- perchè non ricordare quanto raccontavamo ad Aprile 2014, cioè soltanto 4 mesi fa!? Perchè non rivedere il Video sulle TASSE a Gavardo?

Una possibilità di partecipazione

Una possibilità di partecipazione

La campagna di adesione all'Associazione Gavardo Rinasce, non ha il solo scopo di raccogliere risorse (umane e finanziare) che consentano di portare avanti il progetto lanciato a marzo di quest'anno. Chiaro che, per poter intraprendere iniziative sul territorio, sono necessari dei fondi e c'è bisogno della collaborazione di diverse persone, ma quello che si vuole introdurre a Gavardo, è un nuovo concetto di partecipazione attiva alla vita della Comunità. Una partecipazione che permetta di influire (senza un'appartenenza politica tradizionale) sulle scelte politiche dell'Amministrazione Locale e che al tempo stesso produca liberamente informazione in maniera costante e continuativa. Invitiamo tutti coloro che sono interessati al progetto di Gavardo Rinasce, ad aderire alla Associazione, compilando la DOMANDA nella specifica sezione del nostro sito.

Beviamoci anche questa!

Beviamoci anche questa!

Ora si inaugura anche l'installazione di un distributore d'acqua di proprietà e gestito da una società privata. Grottesco! Tanto più che il servizio di erogazione è a pagamento (a differenza di altri comuni confinanti -Villanuova- che la distribuiscono GRATIS). Non solo. Si dichiara che il costo è di 5 centesimi al litro, ma se non si è in possesso della tessera precaricata, inserendo una moneta da 5 centesimi, non vi erogano 1 litro!?! La casetta AqvaGold di proprietà della società IMSA Srl è stata "proposta" alla nostra Amministrazione per fornire questo servizio, dopo aver partecipato (unica ditta) e vinto il bando (come al solito con una gara della durata di pochi giorni, senza pubblicizzazione, scritto su misura della ditta aggiudicataria). La società privata verserà per 5 anni al Comune una cifra irrisoria per canone d'occupazione del suolo pubblico e resterà allacciata alla rete dell'acquedotto. Non è dato da saper da parte del Comune di Gavardo, quali siano le previsioni di approvvigionamento dei cittadini a questi distributori d'acqua, nonostante l'azienda ne abbia installati più di un centinaio nel raggio della propria sede operativa a Garlate in provincia di Lecco.

Davvero sulla Centrale a biomassa a Gavardo si vuole il confronto?

Dopo la lettera scritta dal Sindaco Emanule Vezzola il giorno 4 agosto 2014 su www.vallesabbianews.it, ci domandiamo quanto sia sincera l'apertura al confronto lanciata dal primo cittadino?

Caro Signor Sindaco, invece di postare sulla pagina Facebook del Comune di Gavardo, una varietà di link ad esempi di cogenerazione in giro per l'Europa, perché non ci parla in maniera un po più approfondita dell'idea di centrale a biomassa che vuole realizzare a Gavardo? Perché non ci spiega le ragioni tecniche, finanziarie e ambientali per cui i cittadini di Gavardo "debbano" accettare tale impianto? Lei come al solito confonde la trasparenza, con populismo; la coerenza politica, con pregiudizi ideologici. Dall'alto del suo scranno, prima di giudicare valore e competenze di "un qualsiasi ingegnere, di un qualsivoglia Comitato o Associazione pseudo ambientalista" (come scrive lei, Signor Sindaco), si chieda davvero quanto i suoi cittadini siano informati di ciò che sta realizzando?! Affronti la popolazione e il giudizio della gente, non come in campagna elettorale (per ottenere voti), ma sul terreno delle cose che contano: il futuro ambientale/economico/sociale della Comunità a cui (dalla minoranza dei gavardesi) le è stata affidata l'Amministrazione. Indica un REFERENDUM!!! Se davvero le sta a cuore questo, si renderà conto che, molto spesso, confronto e contrapposizione sono facce della stessa medaglia. 

Protesta a Marmentino contro la Centrale a biomassa

Si costituisce l'Associazione Gavardo Rinasce

Si costituisce l'Associazione Gavardo Rinasce

Dopo settimane di lavoro, il percorso intrapreso per presentare una proposta di statuto costituente l'Associazione "socio-culturale-politica" senza fini di lucro "Gavardo Rinasce", è giunto al suo importante appuntamento. Lunedì sera 14 luglio alle ore 20,30, nella sala civica "Cecilia Zane" a Gavardo, si terrà un incontro pubblico nel quale verrà presentato da Manuela Maioli il documento da approvare quale statuto dell'Associazione. Al tempo stesso, saranno illustrate le linee guida della costituenda Associazione, definendo la struttura operativa e la strategia politica attraverso la quale si muoverà nei prossimi mesi Gavardo Rinasce. Quello che ci attende è un periodo molto delicato, non solo per le sorti dei gavardesi per i quali l'Amministrazione Vezzola ha già messo in campo una serie di interventi che assumeranno un peso rilevante nel futuro della comunità (tra questi il progetto della Centrale a biomassa); ma anche per costruire una struttura solida (che consenta una prospettiva a lungo termine) sul gruppo di Gavardo Rinasce, favorendo coloro -e sono tanti- che hanno qualcosa da dire e fare per Gavardo. Vi aspettiamo numerosi lunedi sera!

Questa sera Consiglio Comunale

Questa sera Consiglio Comunale

Convocato d'urgenza per questa sera 27 giugno alle ore 20,30 il Consiglio Comunale, con all'ordine del giorno, tra gli altri, l'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio finanziario 2013. Ricordiamo che è possibile seguire la riunione del Consiglio Comunale in streaming collegandosi direttamente dal link sul sito WEB del Comune di Gavardo, oppure cliccando direttamente QUI.

Un'estate di lavoro per Gavardo Rinasce

Superato l'esordio del primo consiglio comunale che ha visto protagonisti i rappresentanti della lista Gavardo Rinasce, ci apprestiamo a vivere una calda estate. In tutti i sensi. Non c'è solo da seguire attentamente quanto la nuova Amministrazione combina, come al solito, senza coinvolgere le minoranze e dimenticandosi completamente di informare la popolazione... C'è anche da lavorare sulla nuova struttura politica che si sta costituendo per Gavardo Rinasce. Si tratta di raccogliere e mettere a frutto molti dei contributi offerti dai cittadini gavardesi e, al tempo stesso, aprire in maniera formale un tavolo di lavoro sul quale coinvolgere uomini e donne che hanno in questi mesi manifestato il loro desiderio di impegnarsi per il bene comune. L'obiettivo è quello di aiutare le nostre 4 donne impegnate nel ruolo istituzionale di consiglieri comunali; altresì c'è tutto l'entusiasmo per proporre e promuovere sul territorio quanto di buono è stato pensato e offerto agli elettori durante la campagna elettorale. Di certo non saranno 44 voti di differenza ad impedirci di essere protagonisti della vita culturale e sociale della nostra Comunità!

Prepariamoci a farci sentire!

Prepariamoci a farci sentire!

Smaltite le fatiche ed un poco di delusione per la mancata vittoria, uomini e donne di Gavardo Rinasce si sono incontrati in più di un'occasione per lavorare sulla strategia politica da adottare nei prossimi mesi. Non c'è solo da strutturare e definire i ruoli ed i programmi del Gruppo, vi sono anche questioni impellenti sulle quali incalzare il Sindaco Vezzola e la sua Giunta. A cominciare dalla spinosa questione del progetto di Centrale a Biomassa, che di settimana in settimana, assume i contorni di una telenovela. Il dramma è che la trama, a quanto pare, non è scritta ed i registi ne stanno orientando la sceneggiatura a secondo di come tira il vento. Se di vento, si può parlare (?). Notizia di questi giorni, lo slittamento del progetto ed una serie di comunicazioni tra ditta aggiudicataria ed Amministrazione, che -come al solito- non chiariscono la questione. Per il momento ci prepariamo ad affrontare la prima riunione del Consiglio Comunale fissata per venerdi 13 giugno, accompagnando numerosi le nostre 4 donne al loro esordio da consiglieri. Da segnalare l'articolo pubblicato oggi sul portale VallesabbiaNews. Clicca QUI per leggere.

 

2 giugno: festa della Repubblica Italiana

2 giugno: festa della Repubblica Italiana

Una giornata molto speciale. Una giornata per fare gli auguri al nostro amato Paese. La nostra gratitudine va a uomini e donne che hanno, con passione e sacrificio, partecipato alla costituzione della nostra repubblica. Il ricordo e la riflessione sui momenti importanti della nostra storia, alimentano la nostra appartenenza e danno vigore allo spirito di rinascita custodito in ognuno di noi.

Pensieri a freddo dopo il voto

Pensieri a freddo dopo il voto

Qualcuno parla di vittoria sofferta, senza menzionare uno soltanto dei propri elettori, ma facendo "branco" come un gruppo di galli. Qualcun altro parla rammaricato di una Gavardo che cambia, ma non abbastanza (per soli 44 voti), senza fare alcuna autocritica. Per entrambi c'è stata una evidente -e per molti aspetti imbarazzante- rincorsa all'opera di puntuale e costante informazione/comunicazione condotta da Gavardo Rinasce in campagna elettorale. Per entrambi c'è stata la sofferente necessità di menzionare Gavardo Rinasce addirittura nella propria propaganda elettorale! La realtà è che siamo stati la grande novità: nelle proposte, nelle azioni, nel linguaggio, nei metodi, negli uomini e nelle donne. Gavardo Rinasce e Manuela Maioli sono orgogliosi di questo e i 2616 elettori che ci hanno sostenuto, continuano anche in queste ore a farlo! Sappiamo quel che siamo e ciò che potremo fare, a cominciare dalla prima riunione del Consiglio Comunale.

Uno splendido 42,49%, ma non basta?!

Con il 42,49% la nostra Manuela Maioli ha letteralmente sfiorato la possibilità di guidare la rinascita di Gavardo. Nonostante un risultato straordinario che ha permesso di raccogliere 2616 preferenze (con una omogenea distribuzione su tutte e 12 le sezioni) per soli 44 voti di differenza, poco più del 43% dei gavardesi ha deciso di rinnovare la fiducia a Emanuele Vezzola. A lui il difficile compito di rappresentare al meglio tutti i cittadini di Gavardo. Da parte del comitato elettorale di Gavardo Rinasce, un sentito e commosso ringraziamento a tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito al duro percorso che ha portato a questo risultato. Confidiamo nell'entusiasmo e nella passione che ha visto molti cittadini avvicinarsi alla nostra lista civica e ci prepariamo con onore e impegno a rappresentare istanze e bisogni di molti che nel passato e ancora oggi non trovano risposta.

Il GRAZIE ai cittadini di Gavardo Rinasce

Vieni con me: Gavardo rinasce!

Ancora in tema di Centrale a biomassa

Ancora in tema di Centrale a biomassa

Anche Bresciaoggi è uscito in data 6 maggio con un articolo dedicato allo scottante tema del progetto di Centrale a Biomassa (da installarsi in Via Dossolo accanto al plesso scolastico) portato avanti dalla attuale Amministrazione Vezzola. 

Sabato 17 maggio in Via Largo Ponte (lato piazza della chiesa), dalle ore 9.00 alle ore 12.00 sarà presente il GAZEBO ELETTORALE di Gavardo Rinasce per la divulgazione di notizie e la distribuzione di materiale. Fermatevi per un saluto ed una breve e piacevole chiacchierata.

Ecco la squadra!

Ecco la squadra!

Eccoli i nostri candidati! Un bel gruppo, unito e ben assortito. C'è l'imbarazzo della scelta. La cosa positiva ed interessante è che, in questa tornata elettorale, sarà possibile indicare 2 preferenze tra i candidati al Consiglio Comunale. Dovrà essere considerata la diversità di genere, cioè se si scrivono 2 nomi sulla scheda elettorale, debbono essere uno maschio e l'altra femmina. Giusto così! Ci voleva una legge per aumentare la presenza femminile nelle Amministrazioni Pubbliche. Noi lo auspichiamo, a cominciare dal Sindaco Manuela Maioli! 

Reazioni tra la gente dopo l'incontro sulla centrale a bioamassa nel centro abitato di Gavardo

Reazioni tra la gente dopo l'incontro sulla centrale a bioamassa nel centro abitato di Gavardo

L'assemblea pubblica organizzata da "Gavardo Rinasce" sul tema della centrale a biomassa ipotizzata dall'attuale amministrazione Vezzola, ha suscitato molto scalpore. Oltre al merito tecnico, ben rappresentato da alcuni esperti nel corso della serata, ciò che ha destato molte perplessità, è la mancanza di informazioni e le modalità con le quali la giunta Vezzola è arrivata a tale decisione. Si può leggere l'articolo del Giornale di Brescia pubblicato il 25 aprile 2014, cliccando qui. Un altro articolo è stato pubblicato dal giornale telematico di Brescia "quibrescia.it", per il quale ti invitiamo a cliccare qui.

Marco Zambelli e Gianni Poli per parlare di sport a Gavardo - Lunedì 28 Aprile sala "Cecilia Zane"

Marco Zambelli e Gianni Poli per parlare di sport a Gavardo - Lunedì 28 Aprile sala "Cecilia Zane"

Un appuntamento da non perdere per parlare di sport a Gavardo, in compagnia del calciatore del Brescia Marco Zambelli e dell'atleta Gianni Poli (vincitore della maratona di New York del 1986). La serata moderata da Maria Paola Pasini, vedrà la partecipazione del Dottor Glauco Nedrotti, medico dello sport. Non mancate: ore 20,30 nella sala "Cecilia Zane" a Gavardo (difronte alla Piazza del Municipio).

assemblea pubblica del 22-4-2014

assemblea pubblica del 22-4-2014