Cari Concittadini,

                              la nostra comunità condivide una lunga storia e tradizione di serietà, spirito d’iniziativa ed altruismo. Generazioni di Gavardesi si sono impegnate e distinte nel lavoro, nel volontariato, e nella gestione attenta e rispettosa della cosa pubblica.

I fatti degli ultimi anni, culminati nel commissariamento dell’istituzione comunale, chiamano quindi ora ad una riflessione: quale può essere la finalità dell’impegno politico in una realtà locale come Gavardo? Cosa è, e prima ancora, cosa non è la Politica (con la “P” maiuscola) per una comunità come la nostra?

Politica non è certamente intendere un successo elettorale come una delega in bianco, liberi di fare ciò che pare e piace, addirittura veri e propri abusi (come la vicenda del commissariamento è lì a dimostrare); non è neppure assumere iniziative in nome di un malinteso decisionismo, anche contrarie al buon senso, pur di soddisfare il proprio ego ed ambizione. Politica non è caricare di debiti le spalle delle future generazioni, con spese talvolta opinabili; non è essere sordi ad ogni dialogo, né liquidare come una seccante scocciatura qualsivoglia critica al proprio operato.

Politica soprattutto non è, e non deve mai essere, il settarismo di chi classifica i concittadini in “noi” e “loro”, in “amici” e “nemici”, trasformando il fisiologico e sano dibattito democratico in una sequela di beghe da pollaio, lacerando un paese che merita sicuramente di meglio.

Noi crediamo quindi che la prossima amministrazione debba ambire ad una netta discontinuità dalla precedente; non tanto nelle appartenenze partitiche, quanto piuttosto nei modi e nei valori che la guideranno. Un’amministrazione che sia plurale, e che si faccia promotrice della ricostruzione di un sano dialogo  democratico; che sappia mettersi al servizio della cittadinanza, con l’attenzione alle persone ed ai luoghi più che agli interessi particolari. 

A nostro avviso, tutto ciò sarà possibile soltanto nel solco di un percorso orientato al civismo.

Crediamo cioè che questo tempo chiami all’impegno i tanti gavardesi di buona volontà. Persone che, pur provenendo da storie ed appartenenze diverse, pur con sensibilità differenti, sianodisposte a cercare un linguaggio comune ed a mettersi insieme in cammino; non per ambizione, non per egoismo, né per chissà quale altro interesse, se non la voglia di restituire veramente alla gestione della cosa pubblica la dignità e la trasparenza che le competono.

L’esperienza stessa di Gavardo Rinasce dimostra che ciò è possibile: due storie e due visioni da sempre ritenute contrapposte e antitetiche, quattro anni fa hanno trovato il modo di unirsi e collaborare per un interesse più grande, hanno affrontato coese e con fiducia un non facile percorso di opposizione, dando vita ad un gruppo libero da condizionamenti, etichette di parte e steccati.

Gavardo Rinasce, quindi, promuoverà ed appoggerà convintamente un percorso civico inclusivo, aperto a chi, come noi, si riconosce in questi valori, indipendentemente dall’appartenenza partitica individuale, e con a cuore la condivisione di un buon progetto per il nostro comune.

C’era una volta un uomo coraggioso che, eletto Presidente, rivolse ai suoi connazionali questa esortazione:

"Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese".

Ecco, nel nostro piccolo ce lo siamo chiesto, e certamente, con noi, tanti altri gavardesi. La strada, anche se lunga, è invitante; la percorreremo insieme.

A presto! 

Il direttivo di Gavardo Rinasce